Un anno esatto dopo lo striscione di contestazione, il tenico ha conquistato tutti. Ora la piazza giallorossa è ai suoi piedi
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La schiettezza sul mercato
Se da una parte la comunicazione esterna è sempre stata verso i tifosi e la squadra, quella interna a Trigoria è stata un autentico fiume in piena, già dall'estate. Il ritardo sul mercato, le richieste non esaudite riguardo l'attacco, la scarsa velocità nelle operazioni in entrata, tutti temi affrontati già dopo la prima amichevole estiva contro il Trastevere: "Sono un po’ preoccupato. In queste condizioni non è facile, mi aspetto ora una spinta perché la proprietà ha dato disponibilità. Ci vuole un’accelerazione. Capisco le esigenze di mercato ma tra un mese inizia il campionato e siamo indietro da quel punto di vista”. Non più i "mind games" in stile Mourinho (vedi la foto di squadra con l'attaccante fantasma) ma situazioni spiegate nel dettaglio. Gasperini vuole una Roma forte e non ha mai smesso di dirlo, neanche ieri dopo la vittoria contro la Lazio e il sorpasso in classifica sulla Juventus: "Si parla di giocatori giovani, di squadre sostenibili, ma le squadre sono sostenibili quando fanno risultati e alzi il livello di tutti i giocatori, dei giovani e dei meno giovani, di chi gioca e di chi non gioca. L’obiettivo è fare una squadra forte e raggiungere gli obiettivi". Ha alzato il livello delle richieste, alzando di conseguenza anche il livello di ambizione della piazza che spera ora di aprire un ciclo che porti finalmente alla vittoria.
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