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Da Ed Shipley a Baldini e non solo: chi sono le figure “grigie” della Roma

Redazione
Negli anni a Trigoria e non solo si sono susseguite una serie di figure ombra dai contorni e ruoli molto poco chiari: Ed Shipley è l'uomo di fiducia, ma non è assolutamente l'unico

Roma, ci risiamo. Lo scontro e la frattura divenuta ormai insanabile è l'ennesimo caso di un meccanismo che a Trigoria si inceppa. Cambiano gli uomini, ma non gli eventi. Sono passati allenatori e direttori sportivi, ma spesso e volentieri per non dire quasi sempre durante la stagione i rapporti si sono logorati. Dan Friedkin in tutto questo è rimasto quasi sempre in disparte, soprattutto fisicamente, sbarcando nella capitale davvero raramente. Soprattutto quando c'è stato da esonerare. Nel frattempo si è affidato alle relazioni di uomini di fiducia, in particolare Ed Shipley che da ormai due anni è un po' il suo prolungamento per gli affari giallorossi. Pilota come lui, amico di vecchia data, è il braccio destro dei Friedkin e spesso è stato lui in questi ultimi anni a venire a Roma per risolvere o capire da vicino diverse questioni. Anche e soprattutto relativamente allo stadio o altri aspetti istituzionali, ma non solo. Perché da gestire - o almeno riferire - ci sono e ci sono state pure le questioni di spogliatoio e rapporti vari in momenti chiave. Come, magari, può essere questo clima che non lascia tranquilla neanche la squadra (e Gasp glielo ha sottolineato). Ed è stato ed è un po' gli occhi di Dan, con Ryan che pure ha intensificato i suoi soggiorni romani. Con il presidente condivide la grande passione per l'aviazione e per i voli acrobatici. Tnato che insieme hanno fondato l'Horsemen Flight Team, l'unica squadra acrobatica di formazione P-51 Mustang al mondo. Insieme, ad esempio, si sono esibiti al centenario dell'Areonautica italiana.

Ed Shipley Mr. Wolf di Dan Friedkin, ma non è l'unica 'ombra' su Trigoria: ecco le figure con contorni poco chiari

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Ed Shipley è stata una figura sempre presente - all'inizio in maniera più marginale - fin dal primissimo arrivo dei Friedkin a Trigoria, era a bordo dell'aereo pilotato da Dan che ha fatto rotta su Berna per la prima trasferta giallorossa in Europa della sua gestione. Ma da un paio d'anni almeno è diventato l'uomo ombra, quando necessario, della proprietà americana nella capitale. Una sorta di Mr. Wolf. E riferisce direttamente all'amico Dan, comprese sensazioni e annotazioni - ad esempio - su Gian Piero Gasperini (che non ha gradito). Ombre, appunto. Non sono le uniche che in questi anni hanno aleggiato su Trigoria e hanno ovviamente influito sulla gestione magari del mercato e su determinate dinamiche interne e rapporti. A partire da Franco Baldini, mai ufficialmente rispuntato ma in realtà sempre molto presente.

Fino a tutta una serie di figure che si sono susseguite in pochi mesi in ruoli discutibili o comunque con poteri e contorni molto poco chiari. Da Anna Dunkel - Chief Financial Officer del Friedkin Group - a Eric Williamson, vicepresidente del Business Development. Tutti personaggi di passaggio, che poco hanno a che fare con la Roma e con il calcio. E poi i vari CFO, direttori commerciali, Ceo (magari in pectore) che hanno avuto vita breve. E qui non può non venire in mente Lina Souloukou, che non ha vissuto nell'ombra ma era diventata figura enormemente influente - dai contorni e limiti poco chiari - con i risultati che ricordiamo tutti. "Restano delle zone grigie su ruoli e poteri decisionali all’interno della società che causano da anni problemi su problemi", ha detto bene Stramaccioni a 'La Gazzetta dello Sport'. Claudio Ranieri è l'ultima figura in ordine di tempo in questo senso, sicuramente del tutto diversa rispetto a quelle citate, ma anche lui non direttamente un dirigente della Roma con una carica ben precisa all'interno dell'organigramma. E ora la situazione è nota. Il club ha bisogno di stabilità, di certezze, di ruoli chiari e della figura di Dan Friedkin. Quella reale, non la sua ombra.