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Getty Images)
L'addio di Claudio Ranieri rimescola carte e fa ragionare i Friedkin su tutti gli altri settori del club. All'ormai ex senior advisor sono legate, infatti, una serie di figure. In primis quella di Ricky Massara. A scendere anche quelle di medici, staff tecnico (in parte voluto proprio da Ranieri) e settore giovanile. Quest'ultimo punto stava per vivere un ritorno ormai scontato, quello di Massimo Tarantino. Già responsabile sotto l'era Pallotta e in uscita dall'Inter. Nei suoi anni romani Tarantino non ha portato chissà quali benefici a un gruppo collaudato da tempo. Anzi, l'arrivo di diversi stranieri ha in qualche modo frenato l'esplosione di una miniera di giovani che erano stati portati da Conti a Trigoria. Una figura molto vicina a Massara e Sabatini, e di conseguenza ora in bilico visto che i Friedkin vorrebbero evitare nuovi conflitti e mosse non gradite. E la scelta Tarantino non era stata avallata in nessun modo da Gasperini che col settore giovanile a Bergamo ha avuto sempre un feeling stretto. Stretto come l'abbraccio che Conti qualche giorno fa ha riservato proprio Gasp, qualche ore dopo la conferenza terminata col pianto del tecnico.
Anche perché se c'è una cosa che ha funzionato negli ultimi anni è stato proprio il settore giovanile che ha permesso sotto l'era Mourinho di avere un tesoretto niente male senza perdere la competitività nei vari tornei, in primis la Primavera. Da Zalewski a Volpato, Tahirovic, Felix, Joao Costa e Missori sono tanti i giovanissimi che hanno permesso plusvalenze benedette per la Roma e non hanno generato chissà quali rimpianti. Nell'ultima stagione non è andata così bene, e allora giusto anche cambiare qualcosa. E allora perché non guardare proprio a quel periodo e lasciare perdere l'era Pallotta? Alberto De Rossi e Bruno Conti sono stati una garanzia assoluta, ora sono in scadenza di contratto ma le cose potrebbero mutare proprio alla luce del nuovo assetto dirigenziale a Trigoria. Ragionamenti in corso, da parte di tutti. L'input è comunque quello di tornare a guardare al merito, come era proprio negli anni di Mourinho. Di certo qualche cambiamento arriverà anche in vista della probabile creazione della squadra Under 23 ormai rinviata alla stagione successiva al Centenario. Ma rinforzare un settore non vuol dire per forza cambiarlo. E soprattutto non obbliga a guardare indietro.
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