Francesco Totti: la vita professionale

Tutta la vita professionale di Francesco Totti raccontata nel dettaglio

di Redazione, @forzaroma
Francesco Totti esulta stadio Olimpico

Ultimo aggiornamento 24 giugno 2020 ore 13.24

Chi è Francesco Totti?

È stato uno dei calciatori più forti della storia oltre che uno dei simboli della città di Roma. Capitano storico della Roma e Campione del Mondo con l’Italia nel 2006 ha vestito una sola maglia per tutta la carriera realizzando diversi record e meritandosi molti premi individuali. Si è ritirato dal calcio giocato a 41 anni nel 2017 dopo aver collezionato 786 presenze e 307 gol con la Roma. Nessuno ha fatto di meglio con la maglia giallorossa. In Nazionale  sono 9 i gol in 58 partite. Ha ricoperto per due anni il ruolo di dirigente dell’As Roma prima di presentare le dimissioni nel 2019. Ha fondato due società di consulenza e assistenza per club e calciatori:  la “CT10” e la “IT Scouting”. Impegnato nel sociale, è stato protagonista anche di alcuni trasmissioni tv come Celebrity Haunted.

Francesco Totti, data e luogo di nascita

La data di nascita di Francesco Totti è il 27 settembre 1976 il segno zodiacale di Francesco Totti è bilancia, il luogo è il quartiere di Roma Porta Metronia, in via Vetulonia, al civico 18, a pochi metri dalla scuola ‘Pascoli’ dove Francesco è cresciuto e dove è stato realizzato il celebre murales, il disegno che lo raffigura. Un simbolo di romanità e romanismo.

In che ruolo gioca?

Francesco Totti ha ricoperto per quasi tutta la carriera il ruolo di trequartista moderno vestendo la maglia numero 10. Sotto la guida di Zeman ha giocato da esterno di attacco nel tridente mentre con Capello prima e Spalletti poi ha ricoperto anche il ruolo di prima punta.

Dove giocava? 

Francesco Totti ha giocato per tutta la carriera, tra il 1992 e il 2017, con la maglia dell’As Roma. 

Il soprannome di Francesco Totti

Il soprannome di Francesco Totti più celebre è da moltissimi anni ‘Pupone’. Tutto è nato da un articolo di un giornalista de ‘ll Messaggero’, che lo chiamò in questo modo prendendo l’idea da un film di Alberto Sordi, anche a causa di alcune peculiarità fisiche dello stesso Totti nei suoi primissimi anni da capitano giallorosso. Un soprannome che ha poi preso sempre più piede, anche se lo stesso Francesco chiese poi al giornalista di non utilizzare più quel ‘nomignolo’, nato con un’accezione di romanità e di affetto ma spesso utilizzato in tono negativo. Troppo tardi, dal momento che ancora oggi Francesco Totti è ‘Er Pupone’. Ma non è l’unico soprannome della leggenda romanista: in tutta Italia e in tutto il mondo Francesco Totti è ‘Il Capitano’, per eccellenza. Oltre che ‘Il re di Roma’. 

Cosa ha vinto?

Francesco Totti ha vinto diversi trofei di squadra e individuali. Con la Roma ha vinto uno scudetto nel 2001, 2 coppe Italia e 2 Supercoppe italiane. Con la Nazionale maggiore ha vinto un Campionato del Mondo nel 2006 e una medaglia d’argento ad Euro 2000. Con l’Under 21 ha vinto l’Europeo del 1996 e i giochi del Mediterraneo nel 1997.  Ha vinto, inoltre, la Scarpa d’Oro nel 2007 e 11 premi Aic di cui 2 come miglior calciatore assoluto della serie A. Ha conquistato anche il trono della classifica dei capocannonieri nel 2007. Detiene inoltre diversi record in serie A tra cui: calciatore ad aver realizzato più gol con lo stesso club (250, con la Roma), calciatore ad aver realizzato più doppiette (46), calciatore ad aver realizzato più calci di rigore (71) e unico calciatore nella storia del campionato italiano ad essere andato in doppia cifra con la stessa maglia per nove campionati consecutivi.

Francesco Totti esulta Roma-Parma 2001 scudetto As Roma
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Lo stipendio di Totti 

Alla Roma lo stipendio di Totti è stato in media di 4 milioni di euro stagionali, andando dal mezzo milione dei primi anni ai 6 milioni del suo ‘culmine’. Da dirigente della Roma, invece, aveva un ingaggio da 600mila euro. 

Quando è stato l’esordio di Totti?

L’esordio èL’esordio di Francesco Totti con la maglia della Roma e in Serie A è datato 28 marzo 1993, nella vittoria contro il Brescia, ad appena 16 anni e 6 mesi.
L’esordio in Coppa Italia risale al 27 ottobre 1993 contro il Padova.
L’esordio in Champions League è datato 11 settembre 2001, nel match perso con il Real Madrid.
Il debutto in Europa League arriva il 17 settembre 2009 in casa del Basilea – il 30 luglio dello stesso anno col Gent se consideriamo anche le qualificazioni.
La prima partita in Coppa Uefa, invece, è datata 12 settembre 1995 contro il Neuchatel.
L’esordio in Nazionale di Francesco Totti è stato il 10 ottobre 1998, Italia-Svizzera, 2-0 per gli Azzurri a Udine.

Qual è la maglia di Francesco Totti?

La maglia numero 10 di Francesco Totti rappresenta ormai il simbolo dei romanisti, una leggenda. La divisa giallorossa del capitano è rimasta sempre quella più venduta in tutto il mondo. Se si pensa a Totti si pensa automaticamente alla maglia numero 10, che però non è stata ritirata. “Io ho sempre detto di no, poi è una scelta che farà la società. Mi dispiacerebbe togliere a ogni bambino il sogno di indossare la maglia numero 10 della Roma”. In ogni caso sarà una scelta difficile stabilire a chi potrà spettare questo onore e questa enorme responsabilità, per quella che è forse la maglietta più pesante nella storia del calcio.

Totti e il calcio a Balotelli

Tra le pagine più celebri della carriera di Francesco Totti c’è sicuramente il calcio a Mario Balotelli. Il 5 maggio del 2010, nella finale di Coppa Italia persa contro l’Inter all’Olimpico, Totti commette un brutto fallo da dietro, dando un calcio all’attaccante nerazzurro e venendo poi espulso da Rizzoli. Al capitano della Roma non era piaciuto il comportamento di Balotelli durante tutta la partita, ma a distanza di tempo il rapporto tra i due è si è aggiustato. “Abbiamo fatto pace e ci sentiamo anche. Anzi, deve ringraziare che non l’ho preso bene”, scherza Totti con Balotelli che rivela: “Non mi ha chiesto scusa, ma non ce c’era bisogno perché so che non ce l’aveva con me e il suo problema era un altro”. Tutto a posto, dunque, a distanza di ben 10 anni, ma il calcio di Totti a Balotelli resta forse il fallo più ‘famoso’ nella storia dell’Italia del pallone.

I gol di Francesco Totti

Oltre alle giocate ha disegnato calcio e soprattutto gol meravigliosi per 25 anni. Il primo gol con la maglia della Roma e in Serie A è datato 4 settembre 1994 contro il Foggia, quando l’allenatore era Carlo Mazzone. La prima marcatura in Coppa Italia risale invece al 22 settembre 1994 contro la Fiorenzuola. La prima rete in Europa è il 17 ottobre 1995, il secondo turno di Coppa Uefa contro il KSC Eendracht Aalst. Il primo gol in Champions League, invece, coincide con l’esordio in Roma-Real Madrid dell’11 settembre 2001. Il primo gol in Nazionale arriva in gare ufficiali il 26 aprile del 2000, Italia-Portogallo. Tra i tanti gol storici di Francesco Totti ricordiamo senza dubbio il rigore agli Europei del 2000 in semifinale contro l’Olanda, ovvero il cucchiaio a van der Sar, il pallonetto con l’Inter a ‘San Siro’ e quello con la Lazio, la rete col Parma nel giorno dello scudetto, il rigore ai Mondiali 2006 contro l’Australia, la rete al volo contro la Sampdoria a ‘Marassi’, il gol in Champions al Manchester City, le doppiette contro Lazio e Torino che hanno firmato due epiche rimonte. 

nter - Roma In the picture Francesco Totti
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Quanti gol ha segnato in carriera?

Sono 307 i gol in carriera di Francesco Totti con la maglia della Roma, 9 con quella della Nazionale. L’ultimo il 1 febbraio 2017 in Roma-Cesena di Coppa Italia. 

I rigori di Francesco Totti

In totale sono 105 i rigori battuti da Francesco Totti tra la Roma e la Nazionale. Di questi 86 sono i gol e 19 gli errori dal dischetto. Tra le reti più famose senza dubbio quella contro l’Australia negli ottavi di finale del Mondiale 2006. Il marchio di fabbrica di Francesco Totti nei tiri dagli 11 metri è senza dubbio la potenza, con il pallone che spesso e volentieri si infila sotto il sette incrociando con il destro.

Francesco Totti e la Scarpa d’Oro

Tra i premi individuali vinti da Francesco Totti nella sua carriera c’è soprattutto la Scarpa d’Oro, il premio che si assegna al capocannoniere di tutti i campionati europei. Nel 2006/07, la stagione post Mondiale e post infortunio, il capitano della Roma corona un’annata straordinaria da 26 gol in Serie A. Un riconoscimento conquistato con 52 punti (il numero di gol moltiplicato per 2, il coefficiente della Serie A), davanti ad Alfonso Alves dell’Heerenveen, autore di 34 gol ma con un coefficiente di 1,5 (totale 51 punti). Dietro di loro giocatori come van Nistelrooy (25 gol) e Diego Milito (23 gol). Francesco Totti è l’ultimo italiano ad aver vinto la Scarpa d’Oro, il secondo della storia dopo Luca Toni che l’aveva conquistata nella stagione precedente.

Che infortuni ha avuto?

Francesco Totti ha subito diversi infortuni nel corso della sua carriera. Ecco l’elenco dei più gravi

19 febbraio 2006: frattura del perone con associata lesione capsulo-legamentosa complessa del collo del piede sinistro

20 aprile 2008: Rottura del legamento crociato del ginocchio anteriore destro

1 ottobre 2015: inserzione del bicipite femorale destro

Totti e i derby con la Lazio

Senza tempo la rivalità di Francesco Totti con la Lazio, i nemici cittadini di sempre. Contro i biancocelesti la bandiera della Roma ha giocato per ben 44 volte con un saldo di 15 vittorie, 12 pareggi e 17 sconfitte e un bilancio di 11 gol totali e 3 assist. Tra i derby contro la Lazio più celebri il 5-1 del 10 marzo 2002 con il gol in pallonetto e l’esultanza dedicata a Ilary con la maglia ‘6 unica’. Impossibile dimenticare anche la rimonta a gennaio 2011 da 0-2 a 2-2 con una doppietta straordinaria in acrobazia e la celebrazione con il selfie e la Curva Sud come sfondo. Tuttavia, come ha rivelato Totti, prima di scegliere la Roma c’era anche la possibilità che Francesco andasse alla Lazio, ma il padre Enzo e il fratello Riccardo erano tifosissimi della Roma, come lo stesso Francesco, dunque la scelta è stata in ogni caso inevitabile. Inoltre, il nonno e la mamma di Totti sono di fede biancoceleste, come la famiglia di Ilary Blasi. In alcune recenti dirette, l’ex 10 giallorosso ha raccontato: “Mio figlio alla Lazio? Io ci penserei, ma conoscendo Cristian, neanche mi farebbe mettere seduto”. Salvo poi chiarire: “Mica sono scemo che porto Cristian alla Lazio”. E in un’altra intervista non ha usato mezzi termini: “Per me Roma è la Roma. La Lazio non esiste”.

Il ’Sei Unica’ di Totti

‘Sei Unica’ è l’esultanza più famosa di Francesco Totti, dedicata a Ilary Blasi. Risale al 10 marzo del 2002, quando il capitano della Roma segnò a Peruzzi al 72’ con lo splendido pallonetto del definitivo 5-1 nello storico derby vinto contro la Lazio. Totti corse sotto la tribuna inginocchiandosi e mostrando una maglia bianca con la scritta ‘6 unica’, dedicata appunto a Ilary Blasi. A raccontare la storia alle spalle di quella esultanza è stato lo stesso Totti in un’intervista a ‘Verissimo’: “Dopo il primo incontro iniziammo a messaggiare, poi la invitai al derby e mi disse che sarebbe venuta. Il sabato sera però la sorella mi scrisse che Ilary forse non poteva venire e per me fu il gelo, perché avevo preparato una maglia speciale per lei all’insaputa di tutti. Con i miei amici decisi la frase ‘sei unica’ anche se non eravamo mai usciti insieme e non c’era mai stato un bacio. Quando seppi che non poteva venire, non dormii tutta la notte e pensai che il destino era contro. Domenica mattina a mezzogiorno e mezzo le scrissi un messaggio ‘ciao come stai’ e lei non rispose. Pranzai con il telefonino vicino, poi alle 13.30 mi scrisse ‘sono sul treno e sto venendo a vedere la partita’. Zompai sul letto come un bambino, sembravo uno stupido. Sembrava che avessi visto la Madonna. Lei e il calcio sono due cose opposte, non c’entrano niente. Stava in tribuna e io feci una bella partita e uno dei miei gol più belli così alzai la maglietta: era lei in tutto e per tutto, esteticamente, come persona, come mamma, in tutto”.

Francesco Totti e la Juventus

Il rapporto tra Francesco Totti e la Juventus è da sempre conflittuale, essendo i bianconeri i grandi rivali della Roma. Tra le serate più celebri senza dubbio Roma-Juventus 4-0 dell’8 febbraio 2004 in cui Francesco segnò su rigore. Famosissimo il gesto di Totti a Igor Tudor, il ‘quattro a zero, zitti e a casa’ con tanto di dito sulla bocca. “Tudor mi aveva dato una gomitata dolorosissima e mi è venuto istintivo”, ha raccontato di recente a Del Piero in diretta su Instagram. Tra le partite più significative contro la Juventus anche la vittoria, con gol decisivo di Totti, del 16 febbraio 2013 con un bolide da fuori alla velocità di 113 km/h.

Totti e il rapporto con Zidane

Totti e Zidane rappresentano due tra i più grandi numeri 10 della storia del calcio, interpreti meravigliosi della maglia più affascinante. Tra i due c’è grande stima, nonostante le primissime scintille accese addirittura a dicembre del 2000, l’anno dello scudetto giallorosso, poche ore prima di Roma-Juventus, poi terminata 0-0. “E’ bravo, mi piace ma in Italia non è il numero uno, vedo altri davanti a lui”, aveva detto Zizou – allora stella juventina – a Totti. Che aveva glissato: “Non mi temono? Meglio così, significa che temono la Roma come squadra e io godrò di maggiori libertà. Lui magari è nervoso”. “Non ho paura, l’ho già battuto”, aveva invece detto Francesco poco prima della finale Mondiale nel 2006 tra Italia e Francia. Quasi 15 anni dopo, la leggenda giallorossa ha speso parole di grande elogio per Zidane: “Credo che sia uno dei cinque giocatori in tutto il mondo che hanno fatto impazzire i tifosi. Era completo, elegante, faceva quello che voleva. Aveva testa, piedi e spirito diversi dagli altri. Lo guardavo e lo ammiravo e ringraziavo la vita per avere questa possibilità”. Alla vigilia della sfida tra Roma e Real Madrid nel febbraio 2016, invece, era stato il francese a celebrare Totti: “Quello che ha fatto in tutta la carriera è stato spettacolare, ha dato tutto per la Roma e ha fatto benissimo. Chapeau per lui, per chi ama il calcio è sempre un piacere vederlo come protagonista in campo”.

‘Mo je faccio er cucchiaio’: la frase simbolo di Totti

Il 29 giugno del 2000 comincia la leggenda di Francesco Totti e il suo ‘Mo je faccio er cucchiaio’. Nella lotteria dei rigori della semifinale dell’Europeo contro l’Olanda tutta la magia e la follia di Totti. La sua frase più celebre il capitano della Roma la rivolse a Gigi Di Biagio e Paolo Maldini al momento incamminarsi dal centro del campo verso il dischetto mentre i compagni, preoccupatissimi, cercavano di fargli cambiare idea. “Ma quanto è grosso?!”, diceva Francesco di van der Sar: ”Se avessi sbagliato, non sarei più uscito di casa”. Quel rigore di Totti ha mandato l’Italia in finale segnando l’inizio di una leggenda e di un marchio di fabbrica come il ‘cucchiaio’. 

Francesco Totti e Trigoria

Il legame tra Francesco Totti e Trigoria è fortissimo. Il centro sportivo giallorosso è stata casa sua per qualcosa come 30 anni, tra settore giovanile, prima squadra e ruolo da dirigente. Per questo la rottura definitiva con Spalletti nel suo ultimo anno di carriera, avvenne proprio quando l’allora tecnico giallorosso lo cacciò da Trigoria a causa di una presunta partita a carte alla vigilia di un match. “È la punizione più umiliante, cacciato da Trigoria. Io. Cacciato da casa mia. Tremo dalla rabbia”, racconta Totti nella sua biografia ‘Un capitano’. Da lì la rissa sfiorata con il suo allenatore. A Trigoria Francesco è diventato prima ragazzo e poi uomo, oltre che bandiera e leggenda. Così, dopo le dimissioni da dirigente giallorosso e l’allontanamento dalla società, Totti non ha più messo piede al centro sportivo. A raccontarlo è stato lui stesso in una diretta con Luca Toni: “Fino a che ci sarà questa dirigenza non ci torno. Quando porto Cristian agli allenamenti non solo non entro, ma a volte resto in macchina. E mi viene da piangere a vedere quella che per 30 anni è stata casa mia, anzi più che casa. Mi mancano gli amici che sono lì, guai a chi me li tocca, a volte escono loro per salutarmi. Non vado mai a vedere le partite di Cristian, lui me lo chiede, ma è ancora presto per me, mi ammazzerei giuro. In futuro vediamo”. 

Francesco Totti in Nazionale

La carriera di Francesco Totti in Nazionale non è stata particolarmente longeva, ma sicuramente ricca di soddisfazioni. Dopo aver svolto tutta la trafila nelle selezioni giovanili, dall’Under 15 all’Under 21 con Cesare Maldini, il 10 ottobre 1998 arriva l’esordio nella Nazionale maggiore nel match di qualificazione agli Europei contro la Svizzera (in panchina c’era Dino Zoff). Il primo gol con l’Italia è datato invece 26 aprile 2000, contro il Portogallo. In totale sono 58 le presenze con la maglia azzurra (35esimo della storia) e 9 gol (34esimo). Tanti i momenti storici, a partire dal rigore e il ‘Mo je faccio er cucchiaio’ all’Europeo del 2000 contro l’Olanda al penalty decisivo all’ultimo secondo contro l’Australia al Mondiale, poi vinto, nel 2006. Francesco Totti ha partecipato a due Europei (nel 2000 in Belgio-Olanda e nel 2004 in Portogallo) e due Mondiali (nel 2002 in Corea-Giappone e nel 2006 in Germania). Proprio con la Coppa del Mondo sollevata a Berlino si è conclusa l’avventura in Nazionale di Totti, giunta al canto del cigno dopo un recupero lampo da un grave infortunio anche grazie alla vicinanza di Marcello Lippi. “Ho deciso di smettere per non creare problemi al gruppo. Con tutti i problemi fisici che ho non posso giocare sia per la Roma che per la Nazionale”, ha spiegato Totti al momento dell’annuncio della sua decisione che ha generato non poche polemiche. 

Francesco Totti Italia campione del Mondo 2006 Coppa
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L’ultima partita di Francesco Totti

L’ultima partita di Francesco Totti da calciatore e con la maglia della Roma è datata 28 maggio 2017. Il giorno di Roma-Genoa, 38esima e ultima giornata di Serie A, decisiva per il secondo posto in campionato e l’accesso diretto in Champions League ai danni del Napoli. Totti entra in campo al 9’ del secondo tempo al posto di Salah, giocando 40 minuti compresi i 4 di recupero. Dopo la gioia per la rete del 3-2 Perotti al 90’, le lacrime per la celebrazione di una leggenda. L’ultima partita di Francesco Totti e l’ultimo saluto alla Curva Sud restano nella memoria di tutti i tifosi della Roma e degli appassionati di calcio. L’abbraccio con i compagni, la lettera commovente recitata da Totti a tutto l’Olimpico, poi il giro di campo da brividi. 

Quando è stato l’addio al calcio di Totti?

Il 28 maggio 2017 è stato il giorno dell’addio al calcio di Francesco Totti, che ha giocato la sua ultima partita in Roma-Genoa, giornata numero 38 del campionato 2016/17 che ha regalato alla squadra di Spalletti l’ingresso ai gironi di Champions League. Il video e le immagini del giro di campo e della sua lettera hanno fatto il giro del mondo raggiungendo numeri incredibili. Francesco Totti fa parte della Hall of Fame della Roma dal 2017, anno del suo addio al calcio. 

Totti lascia la Roma

‘Totti lascia la Roma’, l’annuncio che tutti i tifosi giallorossi non avrebbero mai voluto sentire. Invece il 17 giugno del 2019, 18 anni dopo lo scudetto e a 26 anni dall’esordio in Serie A con la Roma, il campione classe ’76 ha comunicato in una conferenza stampa l’interruzione della sua avventura in società anche come dirigente con le dimissioni rassegnate alle 12.41. Nella conferenza stampa al Salone d’Onore del Coni circa 350 persone tra giornalisti accreditati e fotografi hanno ascoltato lo sfogo e le ragioni dell’ex capitano. Al centro delle dichiarazioni di Totti la mancanza totale di fiducia nei suoi confronti: “Mi hanno tenuto fuori da tutto”.

L'addio di Francesco Totti al calcio giocato
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Chi è il procuratore di Francesco Totti?

Francesco Totti ha avuto due agenti: il primo procuratore è stato Franco Zavaglia, che lo ha scoperto quando ricopriva il ruolo di allenatore al Tor Sapienza in Promozione. Poi l’allontanamento dopo lo scudetto del 2001, a pochi mesi dal travagliato rinnovo di contratto che aveva visto anche qualche screzio tra Sensi e lo stesso Zavaglia – allora legato alla Gea – su alcune clausole. “Si sono messe di mezzo persone esterne. Erano i tempi della Gea ed io lavoravo con Alessandro Moggi. Il nome del padre del mio partner purtroppo non era ben visto a Roma, così la famiglia di Totti decise di interrompere il nostro rapporto. Qualcuno forse li aveva convinti a rinunciare al nostro lavoro, il tutto perché il mio nome, a quel punto, poteva diventare scomodo”, ha spiegato qualche anno fa lo stesso agente Zavaglia. Poi il passaggio al fratello Riccardo, che diventa così il procuratore di Francesco fino a fine carriera.

Il palmares e i trofei di Francesco Totti

Il palmares di Francesco Totti conta 7 trofei: con la Roma uno scudetto nel 2000/01, due Coppa Italia nel 2006/07 e 2007/08, due Supercoppa Italiana nel 2001 e 2007. Con l’Italia un Europeo Under 21 nel 1996 (battendo la Spagna padre di casa ai rigori) e un Mondiale in Germania nel 2006. A livello individuale, invece, Francesco Totti ha vinto la Scarpa d’Oro, come capocannoniere in tutti i campionati europei, nel 2006/07 con 26 gol. Nel 2000 e nel 2003, invece, Francesco Totti ha vinto l’Oscar del Calcio AIC come miglior giocatore della stagione in Serie A (nel 2001, 2004 e 2007 è stato nominato miglior italiano della stagione).

Francesco Totti, il re di Roma

Francesco Totti re di Roma, è questo l’appellativo che i tifosi giallorossi e gli appassionati di calcio hanno tributato al ‘capitano’ per eccellenza. E così è conosciuto Totti in tutto il mondo: ‘The king of Rome is not dead”, le celebrazioni della stampa dopo il gol storico in casa del Manchester City che il 30 settembre 2014 lo ha reso il marcatore più anziano nella storia della Champions League. Emblematico anche il gesto dei tifosi della Roma, che hanno addirittura intitolato una piazza al loro capitano. ‘Piazza Francesco Totti VIII re di Roma’, recitava la targa nei giardinetti di piazza Santa Maria Liberatrice, a Testaccio. Il 2 giugno 2019, invece, Totti è stato protagonista de ‘La Notte dei Re’, in cui Francesco ha capitanato e guidato la sua squadra contro quella di Luis Figo al Foro Italico.

Totti e il rigore con l’Australia

Tra i momenti più importanti della carriera di Francesco Totti c’è sicuramente il rigore battuto contro l’Australia. Al 93’ il capitano della Roma, nell’ottavo di finale del Mondiale 2006, ha regalato all’Italia l’1-0 decisivo e l’approdo ai quarti segnando il calcio di rigore assegnato per il fallo su Grosso. 

‘L’intervista’ di Francesco Totti

Nel corso degli anni Francesco Totti ha evitato ogni intervista, salvo negli ultimi anni aprirsi maggiormente anche in conseguenza del periodo difficile passato della sua avventura con Spalletti. Celebre l’intervista alla Rai, andata in onda all’interno del Tg, in cui si sfogava dopo essere stato cacciato da Trigoria. Significativo anche il suo racconto a ‘L’Intervista’ con Maurizio Costanzo, con al centro la situazione con Spalletti e il suo futuro. Da ricordare anche la chiacchierata a ‘Verissimo’ con Silvia Toffanin.

Francesco Totti imprenditore

Oltre al campo ha provato anche a farsi valere come imprenditore. Francesco Totti ha investito in particolare nel settore immobiliare con la sua Numberten Srl, la holding – di cui fanno parte anche il fratello Riccardo e la mamma Fiorella – che faceva da capogruppo alle sette società riconducibili a lui, con in testa la Immobiliare 10. Un’esperienza che non ha dato del tutto i frutti sperati. A febbraio, invece, Totti si è lanciato in un’altra avventura, stavolta nel calcio, fondando la ‘Francesco Totti spa’ di cui fanno parte le due società, la CT10 e la IT Scouting, che hanno sede vicino all’abitazione di Francesco all’Eur. Si tratta di società di consulenza e assistenza per calciatori e club. È cominciata la nuova vita di Francesco Totti da scout.

Qual è il nuovo lavoro di Francesco Totti

Dopo l’addio al calcio, Francesco Totti ha cominciato il lavoro da dirigente alla Roma e dopo due anni si è chiusa anche questa avventura. Ora l’ex capitano giallorosso ha intrapreso un nuovo lavoro, da scouting e procuratore alla ricerca di giovani talenti con la sua nuova società. 

Francesco Totti Spa

Oltre alle società già esistenti, recentemente è stata fondata la Francesco Totti Spa e il 10 febbraio scorso, l’ex capitano della Roma ha annunciato di aver creato due aziende che si occuperanno di consulenza e assistenza per club e calciatori: la CT10 e la IT Scouting. La sede è nel quartiere Eur, non lontano dalla sua abitazione e del team faranno parte anche Carlo Cancellieri (allenatore della Totti Sporting Club calcio a 8), Giovanni DeMontis (agente FIFA), Adolfo Leonardi (il commercialista di Totti) e Matteo Fittavolini (talent scout). La nuova avventura di Francesco sarà quindi sui campi di tutta Italia per scovare il suo erede.

Di chi è procuratore Francesco Totti?

Il 10 giugno 2020 all’età di 16 anni Simone Bonavita affida la gestione della sua carriera a Francesco Totti. La firma è arrivata negli uffici dell’Eur dell’ex attaccante romanista. Al momento della firma Simone Bonavita era centrocampista e capitano dell’Inter Under 16 allenata da Gabriele Bonacin. Nella scuderia Totti sono poi entrati anche Mateo Retegui e Riccardo Pagano, primo ‘acquisto’ dalla Roma.

 

Il patrimonio di Francesco Totti

Oltre ad essere un campione nel calcio giocato, Francesco Totti – come tutti i calciatori – è anche un’azienda che genera guadagni e, chiaramente, un patrimonio. Dai dati riportati da ‘Calcio e Finanza’, si evince come il guadagno netto di Francesco Totti dal ’96 al 2017 sia stato di 84,25 milioni di euro (152 lordi) tra stipendio e diritti di immagine. Passando da un ingaggio minimo di mezzo milione a un massimo di 6 milioni nel 2004/05, cifre che non tengono conto in ogni caso di eventuali bonus e premi. Ai circa 84 milioni di euro totali vanno aggiungi gli 1,2 milioni percepiti nei suoi due anni da dirigente prima delle dimissioni del 2019. Il patrimonio di Francesco Totti si è poi allargato con la sua attività di imprenditore. La holding Number Ten e le società che ne fanno parte hanno avuto fortune alterne. Negli ultimi anni i fatturati, come riportato da ‘Calcio e Finanza’, sono stati in calo e le perdite sono invece aumentate. Il gruppo Totti (di cui hanno quote anche il fratello Riccardo e la mamma Fiorella) è nato nel 2001 e ha come oggetto “tutte le attività connesse alla prestazione di servizi a favore e nell’interesse di personaggi dello spettacolo in genere, di atleti professionisti e dilettanti”. Dunque parliamo anche di gestione di diritti d’immagine, marketing ed eventi. La maggior parte dei ricavi, però, arriva dal settore immobiliare. Tra le altre anche Longarina, che gestisce la Totti Soccer School a Ostia, la Immobiliare Acilia, la Skins srl e la FT10 (legata al merchandising del ‘brand’ Francesco Totti, che però non è decollata). Del patrimonio di Totti fanno parte anche diversi immobili e ora la nuova avventura con la creazione della  ‘Francesco Totti spa’ di cui fanno parte due società, la CT10 e la IT Scouting, che si occuperanno di consulenza e assistenza di calciatori e club. È la prima vera avventura extra-campo nel calcio per Francesco Totti, che spera di far decollare nuovamente anche il suo patrimonio.

Francesco Totti dirigente AS Roma
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