Dalle prime dichiarazioni di Baldini, nel 2011, fino alla smentita di Pallotta sul contratto "gratis" proposto da Totti. Cinque anni di botta e risposta tra il capitano giallorosso e la Roma americana
<strong>2012-2013</strong>
PALLOTTA PRESIDENTE – Durò poco più di un anno la guida di Di Benedetto come numero uno della Roma. Il 27 agosto del 2012 infatti subentrò James Pallotta, diventando il 23° presidente nella storia del club. L’imprenditore di Boston sembrò aver capito la dimensione e l’importanza di Totti nella Capitale, tanto da spendere, furbescamente, solo ottime parole per lui: “Voglio avere Totti in squadra il più a lungo possibile, lui è la Roma”. James e Francesco parvero essere sulla stessa lunghezza d’onda, e non mancarono mai dichiarazioni di stima reciproche. Il 30 dicembre dello stesso anno, quando arrivò la firma da Boston tra Pallotta e Parnasi per l’avvio del progetto dello stadio, il numero uno giallorosso dichiarò: “Spero Totti segni il primo gol nel nuovo impianto”. Pronta la risposta d’affetto del capitano: “A nome della città di Roma va un ringraziamento speciale per il coronamento di un sogno che i nostri tifosi attendono da tanto tempo. Da capitano ringrazio il presidente Pallotta per questo splendido sogno che presto realizzeremo”.
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