Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

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FRANCO MELLI: "La Roma è arrivata terza grazie a Totti non per Spalletti. Il capitano ha vissuto un momento di grazia nelle ultime di campionato e spero che questo duri anche il prossimo anno"

Baldissoni Pallotta

STEFANO CARINA: "Parlare adesso di Icardi con la Roma che deve chiudere il bilancio in pareggio entro giugno è strano, è un discorso più futuribile. Se parte un big quello è Pjanic perchè è il giocatore con il quale la Roma fa più plusvalenza. Le parole di Pjanic sono un'apertura all'ipotesi di addio ma è in dubbio solo per il destino. Poi la Roma prenderà almeno due terzini, un difensore centrale e un centrocampista. E poi serve un attaccante dai 20 gol in su. Digne non resta, costa troppo"

SANDRO SABATINI: “Totti si ripaga da solo e si è auto rinnovato il contratto giocando in quel modo le ultime partite. Vedrete che in giro per il mondo aumenterà già adesso la prenotazione delle maglie della Roma con il numero dieci. Tecnicamente era giusto pensarci se rinnovarlo o meno, ma la situazione è stata gestita male soprattutto dal punto di vista della comunicazione. I cinesi nella Roma? Non lo so, ma Pallotta ha valenza internazionale e quindi ci potrebbero essere. I nuovi capitali fanno bene ma vorrei più identità italiana in campo”

ROBERTO RENGA: “Non credo alle Accademy che vengono aperte nel mondo per scovare giovani interessanti perché i giovani bravi stanno in Italia basta saperli cercare. E non aiutano nemmeno per il brand, perché per fare quello bisogna vincere. Pjanic? 38 milioni per lui sono tanti. La Roma vendendolo non farebbe mai così tanti soldi. La Roma non ha interesse di mandarlo alla Juve, ma se il giocatore dice di sì a Trigoria non possono fare niente. Witsel è un giocatore completamente diverso. Pjanic è molto bravo nelle partite facili, molto meno in quelle difficili. Nella Juve il suo rendimento forse potrebbe essere più alto”

ROBERTO PRUZZO: “Witsel è un buon giocatore, è tipo Pjanic. Nello scambio forse non ci perdi tanto. E’ di buon livello e Spalletti lo conosce molto bene. Con Pjanic in 5 anni hai vinto zero, non per colpa sua ma non è decisivo. Se va via io non mi strappo i capelli. Io piuttosto confermerei subito El Shaarawy”

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