‘RADIO PENSIERI’, MAIDA: “La mia sensazione è che Spalletti il prossimo anno non allenerà la Roma”

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

di Redazione, @forzaroma

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ROBERTO MAIDA: “Se dovessi scommettere un euro, vi direi che il prossimo anno Spalletti non allenerà la Roma. È una mia sensazione. E attenzione al mercato di gennaio, perché secondo quello che ho capito la rosa della Roma potrebbe essere ridimensionata in difesa. Se Ruediger tornerà in piena efficienza potrebbe andare via”.  

ALESSANDRO CRISTOFORI: “Io domani giocherei con Szczesny, Peres a destra e Florenzi a sinistra, con centrali Fazio e Manolas. Voglio vedere Paredes, perchè per la campagna acquisti della Roma questo ragazzo deve essere come un titolare, insieme a Strootman e Nainggolan. Davanti Totti dietro a Dzeko ed El Shaarawy. Nainggolan non può uscire dalla formazione titolare, magari se le cose si mettono bene potrebbe essere sostituito alla fine del primo tempo. Domani è la partita giusta per Totti. Spalletti ha detto in tutti i modi che Gerson non è pronto per giocare a questi livelli”.

PAOLO FRANCI: “La società pensa che controbattere la critica sia delegittimare. A una critica si risponde con i fatti, non attaccare i giornalisti. Dire “tu ce l’hai con me” lo fanno i bambini. Nel calcio in cinque partite un genio diventa un imbecille, è un po’ inutile parlare del futuro di Spalletti. Il tecnico ha un atteggiamento serio, vuole parlare di calcio e aspettare la fine della stagione per parlare del suo futuro”

 

UGO TRANI:Le dichiarazioni di Pallotta? Oggi era più un discorso istituzionale per giustificare le parole su Rizzoli. A Pallotta avrei chiesto se non pensa che la Roma sia incompleta. Gerson e Paredes? Domani per me dovrebbero giocare, perché domani con il Crotone non è un match, perché giochi con il 90% della rosa a disposizione. Dzeko a Firenze si è creato le sue palle gol, nonostante il suo partner offensivo. Totti? Domani va fatto partire titolare, non per un fatto tecnico ma ambientale, dato che sarà una partita con poco entusiasmo. Sabatini in questi anni non ha lasciato una traccia, anzi, ha lasciato qualcosa che non piace”.

 

MAURIZIO CATALANI:Mi aspettavo che Pallotta, invece di occuparsi solo del progetto stadio, parlasse di Spalletti e del suo rinnovo ed anche su cosa farà Sabatini. Il vero dramma di questa società è uno solo: non avere un impianto stabile come ad esempio la Juve“.

ALESSANDRO ANGELONI:Domani può essere la partita giusta per Totti per una serie di motivi. Se Spalletti lo ritiene opportuno, penso che il Crotone sia l’avversario giusto. Se non lo fa giocare? Vuol dire che Spalletti crede che in questo momento la squadra abbia bisogno di maggior dinamismo, di rincorrere di più gli avversari. Se si pretende da Totti un dinamismo di un ventenne, si parte dal presupposto sbagliato. Se questo è il presupposto allora non può giocare mai. A Firenze la Roma ha giocato meglio rispetto ad altre volte e probabilmente è stata la migliore Roma fino a questo momento. Rispetto all’anno scorso mi sembra di rivedere l’involuzione della seconda Roma di Garcia: non mi dà mai la sensazione di dominio che mi dava prima”.

 

LUCA VALDISERRI:Numericamente la Roma ha pochi giocatori e giocando ogni 3 giorni viene fuori questo problema. Non c’è mai stata una squadra così smilza come numero di calciatori. Oggi devi avere almeno 18-20 giocatori intercambiabili per poter competere. C’è bisogno di un difensore, un centrocampista e un attaccante”.

 

VINCENT CANDELA:La Roma l’ho vista un po’ meglio, ma continua a non piacermi. Il rigore c’era, ma il risultato resta comunque quello. È stata sicuramente una grande delusione, soprattutto considerando che la Juventus aveva perso. Domenica Fazio non mi è dispiaciuto, così come la difesa non è andata male. Ma abbiamo perso, punto e basta. Dzeko? Non bene. Non voglio massacrarlo per i gol che si è mangiato domenica, voglio aspettarlo ancora un po’”.

MARCO CASSETTI:Penso che la Roma non abbia la coperta corta, sono stati fatti tanti acquisti in tutti i settori del campo. In questo momento è normale che venga evidenziato questo e sembra che non ci siano giocatori, ma io non la vedo così. Mi sembra che la Roma abbia tutto il potenziale per poter far bene. Ora ci sono dei piccoli problemi da risolvere il prima possibile per poter tornare alla Roma di un tempo. Le critiche, ora come ora, mi sembrano esagerate. Dzeko ha bisogno di un giocatore vicino, la sua storia parla chiaro. Florenzi è un calciatore che tutti gli allenatori vorrebbero avere, dove lo metti fa bene. Questo non è un limite, anzi”.

 

ROBERTO INFASCELLI:Domani contro il Crotone la Roma ha un’occasione importante. Ho visto i calabresi giocare contro il Palermo: squadra tecnicamente scarsa ma corrono tantissimo”.

GUIDO ZAPPAVIGNA:Pallotta è l’unico che si è fatto avanti per prendere la Roma, una società che versava in condizioni di difficoltà. A Firenze la Roma ha fatto la partita migliore nei 90’, e questa cosa mi fa ben sperare. Ho visto qualche giocatore rinato, tra cui Florenzi. Spalletti sta pensando di non rinnovare per colpa della stampa, è una mia convinzione. Il mister sa perfettamente che queste critiche pretestuose e mirate tendono a fare il male della Roma”.

 

PAOLO CENTO:L’ambiente Roma è il migliore che ci sia. Le radio in questa città rappresentano un valore aggiunto. Il diritto di critica è vitale, altrimenti diamo altri alibi a questa squadra e a questa società. Domani farei giocare Totti dal 1’. Magari fa i primi 45’ invece che i secondi. Con il Crotone la Roma deve chiuderla in mezz’ora. Alla Roma manca un giocatore di qualità in mezzo al campo, che si chiama ancora Francesco Totti. Di Totti ne parla più Spalletti che noi”.

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