Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
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GIANCARLO DOTTO: "Mi aspetto una partita complicata per la Juventus, non sono una squadra che demolisce l'avversario. A favore hanno il fattore casa, ma la Roma non si lascerà impressionare dall'ambiente o dalla situazione esterna. La personalità dei giocatori giallorossi verrà fuori. La grande solidità della squadra di Spalletti si vedrà, di certo l'assenza di Salah peserà molto sul gioco del tecnico. Spero di vedere una Roma diversa da quella che ha giocato contro il Milan, perché Montella ci ha messo poco ad annullare il gioco di Spalletti. I giallorossi sono maturi, lo dimostra il fatto di aver vinto lunedì sera, ma mi auguro di vedere una prestazione completamente diversa allo Stadium. Il fatto di avere un solo cambio a disposizione non è da grande squadra".
ALESSANDRO AUSTINI: "La Juve queste partite non le sbaglia mai, vedi col Napoli lo scorso anno. Il campionato gliel'ha fatto vincere Bonucci con un intervento incredibile su Higuain. La Roma deve avere coraggio, ma senza Salah non hai quell'asso nella manica che nessun'altra squadra in Italia non ha a disposizione. La Roma non ha nulla da perdere. Non si può fare una partita da rinunciatari".
ANGELO DI LIVIO: "La Juventus è una squadra che non sottovaluta mai nessuno, sa che tutte le sue avversarie dovrebbero fare la partita della vita per vincere, ma loro non la prendono mai sottogamba. Poi può capitare il passo falso, ma non mi ricordo una volta negli ultimi anni in cui la Juve ha fatto male dopo un passo falso. Si riprendono sempre e in fretta. Serve concentrazione, la partita va giocata a centrocampo. Lì è la chiave, perché quello della Roma non è inferiore a quello dei bianconeri".
RICCARDO ‘GALOPEIRA’ ANGELINI: "Salah contro la Juventus ci sarà, perché ha avuto il via libera dai medici per poter giocare e adesso ha bisogno di riallenarsi. Monchi? Sarebbe un modello di direttore sportivo che farebbe al caso della Roma, anche se tra lui e Sabatini mi sarei tenuto il secondo. Credo che il diesse del Siviglia non abbiamo incontrato Pallotta e Zecca a Londra, né penso ci siano accordi".
DARIO BERSANI: “La Roma deve andare a Torino sapendo di perdere qualcosa, lo scudetto. Non bisogna giocare allo Juventus Stadium pensando che i tre punti siano tabù, i giallorossi devono provare a vincere per accorciare il gap. Allegri con il tridente pesante sabato? Non ci credo neanche se lo vedo”.
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