‘RADIO PENSIERI’, MAIDA: “I tifosi dovrebbero fare un passo verso Pallotta. Da domani la Roma sarà diversa”

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

di Redazione, @forzaroma

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ROBERTO MAIDA: Pallotta è partito con posizioni estremiste verso la tifoseria con i ‘fucking idiots’. Dopo però c’è stata quale rivisitazione c’è stata, Pure per i tifosi ci dovrebbe essere un passo per riappacificarsi, perché sappiamo che la tifoseria della Roma se è unita fa paura a tutti. Spalletti forse ha lanciato un allarme. Penso che nelle partite che abbiamo visto fin ad oggi l’eliminazione ha influenzato molto. La Roma ha sbagliato solo la partita con il Porto, quella col Cagliari è stata sbagliata in campo. Il risultato è giusto, ma la squadra non è entrata in campo ‘molliccia’. La squadra è arrivata un po’ stanca al secondo tempo di Cagliari. Già da domani, credo, che si vedrà una Roma diversa”.

ALESSANDRO CRISTOFORI: Ero rimasto molto male sulla risposta di Pallotta sullo stadio. Non mi aspetto un Dino Viola, ma è un problema serio e la risposta di Pallotta non mi è sembrata granché. Oggi Baldissoni ha preso la parola e io condivido quello che ha detto. La Roma si sta rendendo conto che vuole fare lo stadio, ma sta perdendo i tifosi. Il tifoso della Roma ha nei confronti della squadra una rapporto diverso rispetto agli altri. La risposta di Baldissoni è tardiva, ma c’è stata almeno. Io non penso che la Roma stia pensando di andare a giocare in uno stadio più piccolo. E’ una dichiarazione forte”.

ROBERTO BIANCHINI: Quando nelle partite importanti i senatori, come Florenzi a Cagliari, commettono delle sciocchezze è ovvio che non si può uscire con un risultato positivo. Se fosse arrivata una vittoria sarebbe stata una importante iniezione di fiducia. Strootman come atleta lo vedo bene. Nel caso di De Rossi penso sia un trauma articolare che si porta dietro da tempo”.

PAOLO FRANCI: “Le distanze in campo sono fondamentali. L’allenatore può studiare e inventarsi quello che vuole in settimana ma se poi non si è compatti si patisce. Non mi sembra una cosa irrisolvibile però deriva probabilmente dall’assenza di Pjanic. Quello che faceva lui deve essere recepito da chi sta in campo ora e non è semplice. Ci sono sicuramente dei problemi ma la valutazione che si fa adesso sulla squadra è provvisoria. La cosa però non mi va giù perché il nucleo della squadra nel campionato italiano è d’élite. Credo che per le certezze della Roma la perdita di Ruediger sia più pesante di quella di quella di Pjanic, Bruno Peres e Vermaelen non posso aver recepito i meccanismi difensivi di Spalletti. Per me Dzeko in campo è fondamentale, senza di lui la Roma non vede la porta”.

UGO TRANI: “Le parole di Baldissoni sullo stadio non sono sicuro siano una provocazione. Non vorrei che la Roma sia diventata troppo piccola per l’Olimpico. Riempire di nuovo questo stadio sarà molto complicato, sia per colpa dei prezzi che per la situazione che s’è creata in curva e la moltitudine di multe fatte. Non viene fatto nulla per questo problema perché c’è tutto l’interesse che le cose restino così. L’unica certezza della Roma è sempre stata la sua gente ma adesso si sono stancati. La Roma è stata costruita per vincere la partita di domani. Te la giochi con Napoli, Juve e Inter ma se non vince con la Samp hai fatto meno delle tue potenzialità. Nonostante la stima per Giampaolo loro sono meno forti dell’anno scorso. Vincere domani vuol dire mettersi in una posizione accettabile anche in vista del tour de force che aspetta la Roma”.

MASSIMO CECCHINI: “Non è la prima volta che Pallotta fa dichiarazioni che appaiono fuori contesto. Anzi, oggi è comprensibile che cerchi di gettare acqua sul fuoco dopo l’eliminazione in Champions. Il core business della vita di Pallotta non è certamente la Roma, questo è un dato di fatto. Adesso è arrivato, farà la sua full immersion di impegni. La prossima settimana sarà decisiva per lo stadio, è fondamentale che per Pallotta vada a dama questa situazione”.

LUCA VALDISERRI:Mi hanno colpito le parole di Pallotta sulla curva. Non è il tuo stadio, ma allora? Non fai nulla? Quella che ha dato è una risposta per non rispondere. Domani andrò a vedere Roma-Sampdoria con interesse, credo che Spalletti e Giampaolo siano tra gli allenatori più preparati dal punto di vista tattico. Io vedo una Samp molto legata a Muriel, se lui fa il salto diventano una buona squadra. Perotti ha una dote principale, ovvero quella di saltare l’uomo e creare superiorità numerica, quindi è meglio tenerlo nei pressi della porta. Pjanic invece ti inventa un corridoio di passaggio che nessun altro vede. Nella Roma 3 anni fa c’erano 3 giocatori che potevano imbucare la palla come volevano, o quasi: Totti, Pjanic e Ljajic. Chi ha nei piedi quei passaggi oggi? Ci sono buoni giocatori, ma nessuno di loro ha quei passaggi che in pochi vedono. Nella Roma oggi non c’è chi manda in porta il compagno. Questa Roma per me non è una grandissima squadra dal punto di vista tecnico, potenzialmente è una squadra di grande dinamismo, ma deve stare al 100%”.

PAOLA DI CARO:C’è un senso dell’accanimento nei confronti dei tifosi della Roma che vanno in curva Sud, questo è vero. Oggi lo stadio è più tranquillo di un parco giochi, è uno dei posti più tranquilli dove portare i bambini. Hai persino la separazione della tribuna famiglie. Sono anni che non vedo qualcuno fare a botte, oggi queste scene non le vediamo più. Non esiste questo allarme sociale di cui si parla, non c’è un problema ultrà. Il centrocampo della Roma resta uno dei più forti in circolazione, ma è comunque meno forte dell’anno scorso avendo perso Pjanic. Questa differenza io la vedo, anche nell’organizzazione del gioco. In mezzo al campo non si ha più estro e fantasia”.

GIORGIO DE ANGELIS:La Roma per me è una Volkswagen, una macchina abbastanza affidabile che però non basta per fare il salto di qualità necessario per vincere. Ricordiamo che la Roma non ha vinto nulla negli ultimi anni”.

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