Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d'Italia. Una pluralità di stazioni che fungono da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche:
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‘RADIO PENSIERI’, DI CARO: “Non escludo l’addio sia di Ranieri che di Gasperini”
Andrea Di Caro (Radio Manà Manà Sport Roma - 90,9): "Gasperini, oltre a voler chiarezza, vuole anche capire con chi costruire la squadra. Devono esserci dei cambiamenti e vuole essere rassicurato sul progetto nel suo insieme. Io penso che questo gruppo non potrà continuare insieme. Non escludo che possano andare via entrambi. Mi aspetto però che Ranieri, alla sua età, possa anche dire addio. Tanto alla fine decidono i Friedkin. Con il potere economico che hanno potrebbero cacciare tutti, compreso Massara"
Alessandro Vocalelli (Radio Radio pomeriggio 104.5): "Gasperini nel post partita ha commesso degli errori. Lui aveva già detto quello che pensava alla vigilia e poteva risparmiarsi quelle parole dopo il pareggio. Tanti allenatori illustri sono stati bruciati a Roma negli ultimi anni. In due stagioni sono cambiati 5 allenatori. Mi dispiacerebbe se Gasperini dovesse andare via. Lui è insistente sul mercato ma non è un difetto. Gasperini andrà via ma sarà un rimpianto perché sarà l'ennesima occasione persa dalla Roma. L'organico della Roma non è all'altezza dei primi quattro posti. Il giudizio iniziale è stato viziato dall'ottimo lavoro di Gasperini. Dal punto di vista tecnico lui ha molte ragioni, da quello comunicativo ha delle colpe anche lui".
Tony Damascelli (Radio Radio pomeriggio 104.5): "Un'azienda normale licenzierebbe sia Gasperini che Ranieri. E' una vicenda che abbassa il livello della società nel momento in cui non dovesse intervenire. Gli americani solitamente intervengono in modo drastico mentre leggo di soluzioni più contenute. Io credo sia necessario intervenire in maniera drastica ripartendo anche da zero. La società ha una sua solidità e può trovare delle nuove figure".
Stefano Agresti (Radio Radio pomeriggio 104.5): "L'unica soluzione per la polemica Gasp-Ranieri è che uno dei due vada via. Ranieri mi sembra provato per quello che sta accadendo. Gasperini invece vuole lavorare in maniera differente. Cominciare un percorso con un nuovo allenatore è molto rischioso per la Roma. E' una situazione molto complicata ma credo che dovrebbero puntare sull'allenatore".
Luigi Ferrajolo (Radio Radio pomeriggio 104.5): "La difesa della Roma non dà più sicurezza. Gasperini si è lamentato più volte del mercato e dei giocatori quindi non credo che Ranieri sia impazzito, piuttosto è esasperato. Questa situazione non l'ha creata Ranieri ma il modo di lavorare di Gasperini. Ranieri ha sicuramente sbagliato e ora sta rimpiangendo anche la scelta fatta in estate".
Franco Melli (Radio Radio pomeriggio 104.5): "Qualche possibilità di andare in Champions la Roma le ha. Passano tutte dalla sconfitta della Juve contro il Milan e dalla vittoria della Roma contro il Bologna".
Antonio Felici (Teleradiostereo / Te la do io Tokyo - 92.7): "Gasperini rivoluzionario e Ranieri conservatore? Definizione che ci può stare, soprattutto sul rivoluzionario di Gasperini, rispetto ai metodi di lavoro a cui eravamo abituati a Roma, sia sul campo sia di come si dovrebbero programmare le stagioni. Secondo me però bisogna fare un passo avanti e non fissarsi più si Ranieri e Gasperini, perché il problema è la proprietà. Il punto nodale sono il silenzio e l'immobilismo della società. Qui ci vorrebbe un grande dirigente, l'equivalente di un Marotta, a cui ti affidi perché è oggettivamente bravo e che fa le cose. Non che invece affidi la società un pezzo a uno, un pezzo a un altro e poi mandi questi inviati a fare i rapportini, gente che magari non ha mai visto una società di calcio in vita sua. Ma che modo di lavorare è questo?"
Francesco Balzani (Teleradiostereo / Te la do io Tokyo - 92.7): "Qualche speranza che resti Gasperini c'è ancora, ma sotto al 50%. Lui vorrebbe pieni poteri ma questa cosa con i Friedkin non sembra essere possibile. Quando decidi di non fare un comparto dirigenziale importante, perché Ranieri è una figura a metà e Massara non è una figura forte in cui i giocatori si riconoscono, devi dare potere all'allenatore. Champions compromessa? Sì, l'ultima spiaggia ce l'hai domenica perché la Juventus va a Milano, ma comunque dovresti recuperare 6 punti. L'ipotesi più difficile è quella che resti Gasperini e che vengano mandati via tutti gli altri, ma sarebbe anche quella che ti può portare a dei risultati, mentre la via facile è quella della mediocrità, resti così e prendi uno come Italiano o Pioli. Altrimenti c'è la via ancora più difficile: mando via tutti e prendo Conte e Marotta, ma ce l'hanno la forza di farlo? No. In Champions in questi anni ci sono andati tutti tranne la Roma, tra le squadre importanti in Europa".
Ugo Trani (Teleradiostereo / Te la do io Tokyo - 92.7): "Se giochi con Venturino e Vaz non meriti di giocare per il quarto posto. I Friedkin vorrebbero ricucire il rapporto tra Ranieri e Gasperini ma io credo sia tempo perso. La Roma non può più sbagliare sul mercato. L'Atalanta ha cambiato tutta la squadra nel secondo tempo mentre tu non avevi risorse. La fiducia di Gasperini verso la società è finita perché vede che non interviene, che non gli interessa nulla. La Roma dell'anno prossimo potrebbe essere peggio di questa perché dovrai vendere due big e dovrai sostituirli con giocatori forti almeno come loro ed è difficile. El Aynaoui è il manifesto della stagione della Roma".
Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo - 92,7):“La partita è ancora aperta, di passi indietro non vuole farli nessuno dei due. Gasperini vuole portare comunque a termine la stagione, e sul suo futuro non si possono dare sentenze definitive. C’è una riflessione in corso che riguarda tutti, anche l’allenatore, in caso più di qualificazione alla Conference che all’Europa League: fare una cosa in stile Milan qualche anno fa, e cioè il famoso anno senza coppe. Poi l’obiettivo non è arrivare settimi o ottavi, ma fare il massimo. Ma ora con la Juve a cinque punti mi sembra molto difficile l’obiettivo Champions"
Nando Orsi (Radio Radio Mattino - 104,5): “Ranieri e Gasperini sono due persone competenti che però stanno litigando per una causa. Io penso che ci voglia il dialogo, anche per il bene comune. Se dopo 8 dall’inizio di un progetto siamo messi così, vuol dire che qualcuno è andato oltre. L’unica soluzione è quella di riappacificare due persone che sanno fare il proprio mestiere. Ognuno deve ricoprire il suo ruolo”.
Mario Mattioli (Radio Radio Mattino - 104,5): “La Roma sta pagando il prezzo di una società monca. A lungo andare, questo si paga. La mancata presenze del presidente si fa sentire. È l’approdo negativo naturale di chi ha una società innaturale e imperfetta”.
Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino - 104,5): “La corsa Champions è finita. La Roma ha dato tutto contro l’Atalanta: gli effettivi sono questi, conosciamo i limiti. Non c’è niente da recriminare, ora bisogna solo arrivare in fondo. Proverei a riappacificare Ranieri e Gasperini, trovando un compromesso. Nell’eventualità di uno stravolgimento, bisognerà individuare degli interlocutori giusti per l’allenatore”.
Piero Torri (Radio Manà Manà Sport - 90,3): “E' abbastanza probabile che Gasperini abbia avvallato determinate richieste ai Friedkin. Se uno dei punto è l’addio di Ranieri, non è da escludere che, a cascata, anche Massara possa essere messo in discussione. Non penso che la proprietà abbia intenzione di consegnarsi a Gasperini. Come ricucire lo strappo? Prendere una decisione in base ai risultati è sbagliato. Secondo me, non c’è margine: si è andati oltre nei fatti e nelle parole. C’è, eventualmente, un altro scenario: il cambio di proprietà. Perché dopo sei anni di errori e incompetenza, è pure il caso di domandarsi questo. Può sembrare irrispettoso mettere in discussione una proprietà che ha investito 1 miliardo nella Roma, ma i soldi non possono spiegare tutto. Potevo capire gli errori nei primi anni di gestione, adesso no: errare è umano, perseverare è diabolico. Non c’è un progresso societario tangibile, si vivacchia nell’incompetenza. Si discutono tutti – Ranieri, Gasperini, Massara e i giocatori – tranne la proprietà”
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