Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
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STEFANO AGRESTI: "Pellegrini e Defrel alla Roma? La vedo difficile perché il Sassuolo chiede molto. La Roma e il Napoli saranno cariche alla ripresa del campionato dopo la sconfitta della Juve in Supercoppa. La Roma nelle ultime stagioni ha preso l'occasione di avere solo la Juve come concorrente. Ci voleva qualche investimento in più. Dal prossimo anno ci saranno le milanesi, oltre al Napoli"
FRANCO MELLI: "Io quando recitavo pensavo di essere Enrico Maria Salerno ma in realtà non era così. Fazio può dire quello che vuole, ma il discorso scudetto non riguarda più la Roma. Se mettiamo a confronto gli investimenti dei cinesi con l'Inter o il Milan e i salti mortali che ha fatto Pallotta con la Roma, non c'è assolutamente partita".
LUIGI FERRAJOLO: "Secondo me Spalletti resterà sulla panchina della Roma. Allegri? Ne conosco meno la realtà ma leggo che il possibile sostituto potrebbe essere Paulo Sousa. Se è così la vedo una scelta molto rischiosa".
ROBERTO PRUZZO: "La Roma non mi sembra che abbia voglia di cercare un regista. Di Rincon ne aveva bisogno di più la Juve. Non capisco perché la Roma adesso cerca Pellegrini quando lo ha praticamente regalato, anche se la storia del calcio è fatto di questi errori. Io non lo riprenderei, a per me non ti cambia la vita. Se io fossi il ds della Lazio mi farei prestare dalla Roma Iturbe""
ILARIO DI GIOVAMBATTISTA: "Con Pellegrini la Roma si è data la zappa sui piedi. Non ci ha creduto e adesso sarà costretta a pagare 10 milioni per poterlo riportare a Trigorioa. Un grande club non commette certi errori sul mercato. A me piace molto anche Defrel. Il mercato tra Roma e Lazio è difficile, anche se io insisterei. Una volta avevo l'idea di fare un club 'Romazio' per far andare d'accordo di più le due tifoserie e i due club. Perché tra i giocatori c'è amicizia"
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