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‘RADIO PENSIERI’, TRANI: “La Roma ha buttato 3 milioni con Ferguson”

‘RADIO PENSIERI’, TRANI: “La Roma ha buttato 3 milioni con Ferguson” - immagine 1
Le parole di giornalisti ed ex calciatori sulla Roma
Redazione

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d'Italia. Una pluralità di stazioni che fungono da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche:

Piero Torri (Radio Manà Manà Sport Roma - 90,9):"In questo momento i tifosi giallorossi percepiscono un po’ di negatività, e Gasp lo ha sicuramente capito. Il tecnico spera che i giocatori non ne risentano e che si riesca a lasciarsi alle spalle le delusioni contro Juventus e Genoa. Va però ricordato che alla Roma non è stato concesso un rigore che avrebbe potuto cambiare l’andamento della partita. In quella situazione i giocatori sono stati troppo molli. Ma non sta scritto da nessuna parte che la Roma non possa vincere una partita senza giocare bene".

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio - 104,5):"La Roma ha giocato col Genoa col freno a mano tirato, perché sa che c'è un periodo complicato dal punto di vista fisico. E Gasperini ha lavorato anche in funzione delle prossime partite. Non ho dubbi sulla sua bravura e sull'impegno dei giocatori. Il mio dubbio è che qualche giocatore, dal punto di vista della brillantezza, sta un po' pagando. Speriamo che invece non sia così e si tratti solo di un fattore mentale".

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio - 104,5):"Tutto molto aperto. La situazione è complicata. Bisogna vedere con quale spirito la squadra affronterà la partita di domani. La Roma non è una grande squadra, ma nemmeno il Bologna lo è. Però sicuramente non la può snobbare, anche perché il livello delle squadre in Europa League non è elevato".

Ugo Trani (Tele Radio Stereo - 92,7):"Dybala non si voleva operare, preferiva andare avanti con la terapia conservativa Alcuni all'interno dello staff medico avevano individuato il problema. Non so chi ha sbagliato, ma c'è qualcuno che ha sbagliato. Ma Dybala è l'ultimo problema. Un esempio è Soulé: si doveva intervenire prima con le cure Poi Dovbyk che dall'anno scorso ha problemi. Ferguson non ne parliamo. La Roma ha buttato 3 milioni così, ci pagava la multa della UEFA. Ferguson doveva essere l'attaccante titolare della Roma. Poi c'è stato anche Cristante l'anno scorso. Ora la Roma non può scegliere, anzi si deve tenere aggrappata al fatto che fa due competizioni. Pellegrini non giocherà dall'inizio, Zaragoza sì. Lui non leva né Koné, né Cristante e né Pisilli: uno tra Cristante e Pisilli giocherà avanzato, probabilmente il primo. Cambierà il sistema di gioco: 4-2-3-1, con il trequartista alle spalle delle punte. Soulé potrebbe recuperare per il Lecce. Hermoso col Bologna andrà in panchina e non so nemmeno se giocherà a Como. Gli uomini sono contati."

Francesco Balzani (Tele Radio Stereo - 92,7): "Il 28 gennaio, dopo la partita contro il Milan, Dybala avverte un dolore lancinante a Trigoria, tanto forte da farlo scoppiare in lacrime. Gli vengono effettuate diverse risonanze, ma inizialmente non emerge nulla di evidente. Si decide quindi di procedere con terapie conservative e ulteriori controlli, che però continuano a non evidenziare il problema. Ogni volta che prova a rientrare in gruppo, il dolore si ripresenta.  E comunque, Dybala ha perso ogni speranza di rinnovo: ormai la situazione è compromessa".

Antonio Felici (Tele Radio Stereo - 92,7): "All'interno della Roma ci sono delle responsabilità che andrebbero individuate. Quando si fa male un giocatore non si capisce mai quale sarebbe il percorso di recupero ideale. Ma questo è un andazzo che dura da anni. L'elenco degli infortunati è incredibile: da Ferguson a Dovbyk fino a Soulé. Anche Mancini ha la pubalgia e ci sta giocando sopra. Mezza squadra è sparita dalla circolazione".

Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo - 92,7):“Per Gasperini l’aspetto mentale è fondamentale in questo momento. E’ un momento decisivo della stagione, psicologicamente la squadra qualcosa ha subito dopo quel 3 a 3 contro la Juventus. Gasp è convinto che la Roma se la può giocare fino alla fine, e sta cercando di tirare fuori il meglio dai suoi, anche da chi sta giocando meno. Non si può abbassare la guardia adesso: se c’è un momento per tirare tutto fuori è questo qua. Dybala? L’errore fatto è stato maiuscolo, ma ci sono state altre situazioni mediche gestite in maniera quantomeno distratta e a fine stagione una riflessione andrà fatta…”

Piero Torri (Radio Manà Sport - 90,9): “Il Bologna farà all-in sulle partite di Europa League, si gioca tutto in quelle due sfide per rendere meno brutta questa stagione, mentre la Roma dovrà pensare al campionato, perché anche la partita contro il Como è una specie di finale che sposterà parecchio. Tutto questo renderà complicatissima la partita di domani. Ma la Roma se le deve giocare tutte e due. Io però continuo a dire che a Genova qualcosa c’hanno tolto, se mi davi il mio può essere che quella partita poteva finire in maniera diversa…”

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino - 104,5): “La Roma ha bisogno di ritrovare quelle certezze che aveva e che ha perso in quel quarto d’ora terribile contro la Juve. Adesso arriva una partita pericolosissima contro il Bologna e un’altra subito dopo con il Como. Davanti non hai un'opzione a meno che non decidi di mettere dentro i ragazzini”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino - 104,5): “Sia Bologna che Roma vogliono arrivare ai quarti di finale dell’Europa League, quella è una partita dove non pensi al campionato. Al di là della bravura dei due allenatori, molto si decide a livello mentale più che tattico. L’episodio, il calcio piazzato, può fare la differenza…”

Mario Mattioli (Radio Radio Mattino - 104,5): “Nonostante il Bologna arrivi da un passo falso, non mi pare in condizioni negative, è una squadra molto organizzata e la Roma deve stare molto attenta. La Roma deve ristabilirsi mentalmente in modo veloce, perché il passaggio del turno è comunque alla sua portata…”