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Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d'Italia. Una pluralità di stazioni che fungono da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche:
Luigi Ferrajolo (Radio Radio - 104,5): "Non sarei stupito di vedere Ferguson in campo oggi nonostante le parole che ha detto ieri. Non perché il giocatore meriti di giocare, ma perché non ci sono alternative. Se ci fosse uno come Dzeko non giocherebbe sicuramente".
Furio Zara (Radio Radio - 104,5): "Sembra chiaro che Gasperini non voglia più avere a che fare con Ferguson. Le sue parole sono una sentenza e sembra una bocciatura su tutta la linea. Ho molti dubbi su Zirkzee, funzionava nel Bologna di Thiago Motta ma poi è sparito. Evidentemente Gasperini vede le qualità che io non vedo".
Ugo Trani (Te la do io Tokyo / Tele Radio Stereo - 92,7): “Quando Gasperini ha parlato di problema strutturale per quanto riguarda l'attacco, ti ha detto tutto, cioè che andava composto in un altro modo e che quei 27 punti sono frutto del lavoro di tutta la squadra. L’attacco va rifatto completamente: se non ci riesce a gennaio, di sicuro lo fa a giugno: in estate ne cambierà almeno 5 su 6. Gasperini sta usando il basso profilo in attesa di Zirkzee: se non viene, scoppia l'inferno. Questa settimana Massara ha promesso ufficialmente Zirkzee a Gasperini e secondo me per risolvere il problema deve mettersi di mezzo la proprietà, devono andare loro a parlare col Manchester United. Non temo i rossoneri ma il procuratore, perché alla pari la Roma è in vantaggio sul Milan. Ma devono farlo i Friedkin. Bisogna ricordarsi che Wesley non è stato pagato 30, ma 25 più bonus, proprio con l'intervento dei Friedkin. Quindi la proprietà, se vuole, sa muoversi. I soldi ci sono perché c'erano quelli di agosto per Sancho. Per cui, se vuoi lo fai e lo devi fare subito, perché Gasperini è al limite della sopportazione, sta difendendo tutto ma prima o poi qualcosa cambia. Di Bailey per ora sappiamo solo che è fragile. Non credo che Gasperini voglia tagliarlo, lui si aspetta ancora che possa dargli qualcosa. Se sta bene, sta prima di Ferguson nelle gerarchie. Se in estate ci fossero stati la cessione di Dovbyk e l'arrivo di un altro attaccante, Ferguson sarebbe stato la riserva".
Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo - 92,7): “Gasperini non è intenzionato a lasciar partire Pisilli a gennaio, piuttosto è il ragazzo che chiede spazio. Gasperini piuttosto che ricominciare da capo con un altro giocatore, tanto vale tenersi Pisilli. Ma bisognerà capire che vorrà fare anche il ragazzo, che giustamente a 21 anni vuole giocare. Questo mese sarà determinante, io penso che il grosso del mercato verrà fatto dopo la Coppa d’Africa”
Piero Torri (Radio Manà Manà Sport - 90,3):“Io avrei fato una formazione molto diversa da quella che leggo sui giornali. Io non credo a così pochi cambi, ma Rensch non può giocare manco a Glasgow? Io metterei anche Bailey e Ferguson. I popcorn del papà di Bailey sono andati di traverso, ma come mai qua i giocatori scompaiono? Io Bailey me lo aspetto in campo al posto di Soulè stasera. Non ha avuto numeri strepitosi in carriera, ma un aiuto te lo può dare. Per me Konè e Soulè sono due giocatori che sarebbe bene far rifiatare un po’"
Fabrizio Aspri (Radio Radio - 104,5): “La coppia di centrocampo contro il Celtic dovrebbe essere Pisilli-El Aynaoui. Inevitabilmente ci vuole un po’ di turnover, la Roma ha bisogno di far riposare le prime linee. Cristante è un giocatore imprescindibile e ha bisogno di rifiatare. Dybala da centravanti sembra un po’ una scelta di Gasperini per dare un segnale alla società del fatto che bisogna prendere un altro attaccante. Questa finora è l’unica cosa di cui Gasp è scontento”
Nando Orsi (Radio Radio - 104,5): “E’ normale che Gasperini faccia dei cambiamenti e conceda spazio a Pisilli. Forse è un giocatore che è stato un po’ sopravvalutato. A Roma ogni volta che esce un buon giocatore dal vivaio si pensa che possa essere il nuovo De Rossi o il nuovo Totti”
Mario Mattioli (Radio Radio - 104,5): “Pisilli titolare me lo aspettavo anche prima, il ritmo di partite è talmente incalzante che era logico farlo giocare prima o poi. Dybala? Se non ci fosse stata la signora Oriana, lui sono due anni che sarebbe tornato a casa sua in Argentina"
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