Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d'Italia. Una pluralità di stazioni che fungono da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche:

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‘RADIO PENSIERI’, BALZANI: “Se dovessi vendere Svilar o Koné andrei sul primo”
Ugo Trani (Tele Radio Stereo - 92.7): "Non si sa con chi lavorerà la Roma domani, se ci sarà questo allenatore o un altro. Non date retta a nomi di mercato, soprattutto quelli a parametro zero come Brandt. La Roma ha bisogno di altro. Non prenderebbero un 30enne come Brandt, se viene un nuovo allenatore verranno presi altri profili giovani mentre se resta Gasp si andrebbero a prendere non centravanti puri ma attaccanti mobili. Brandt è una riserva e non ti puoi permettere di continuare così. La Roma potrebbe tornare su Sauer, che aveva già contattato a gennaio: starebbe bene a tutti, a Massara come a Ranieri e Gasperini. Se la Roma va in trattativa per Koné chiederà almeno 45 milioni più bonus".
Francesco Balzani (Tele Radio Stereo - 92.7): "Soulé è l'unico che recupera, Dybala e Koné sono ancora fuori. Non è poco viste le problematiche dell'attacco della Roma. L'unica vittoria che hai fatto a Milano l'anno scorso l'ha fatta proprio Soulé, magari è una cosa positiva. Gasperini in questi giorni farà un po' di preparazione fisica e tattica, soprattutto per i nuovi che sono rimasti tutti. Per il resto dei titolari sono rimasti solo Svilar e Pellegrini. Non venderei né Svilar né Koné, ma se dovessi sceglierne uno da vendere andrei su Svilar. Con Brandt l'intesa economica ci sarebbe, 4 milioni a stagione: l'incontro con l'agente c'è stato".
Antonio Felici (Tele Radio Stereo - 92.7): "Un giocatore alla Pio Esposito con Malen che gli gira intorno lo vedrei benissimo, ma Gasperini è uno che insiste molto sugli esterni e la Roma non può spendere grandi cifre. Brandt non sarebbe una soluzione fenomenale, ma se lo prendi a zero e gli paghi lo stipendio è un'operazione che rientra nelle possibilità della Roma".
Piero Torri (Radio Manà Manà - 90,9): “La Roma dovrà capire quante plusvalenze bisognerà fare e, da quella cifra, valuterà le opzioni migliori. 40 milioni per Koné? Non bastano, manco mi siedo per 60. Sono convinto che il PSG sia interessato al francese. Se la Roma deve fare 60 milioni di plusvalenza, più o meno ci stai. Se la Roma non riuscisse a vendere Koné e cedesse invece N’Dicka… Certo, non puoi cedere l’ivoriano a 50/60 milioni. Si potrebbe fare cassa con Pisilli: io non lo venderei, ma per 25 milioni mi siedo. Anche Wesley, potenzialmente, è un giocatore da plusvalenza importante. Brandt non mi dispiace ed è anche in scadenza: dovesse andare via Pellegrini, l’arrivo del tedesco può starci. Per il centrocampo prenderei Ederson dell’Atalanta, il suo contratto scade nel 2027”.
Mario Mattioli (Radio Radio Mattino - 104,5): “Soulé? Non diamogli questa importanza fondamentale. Dybala si è allenato per un mese e mezzo con un menisco rotto e nessuno se n’è accorto. Gli staff medici, in questi ultimi anni, non sono all’altezza dei precedenti. Koné venduto a 40 milioni? È un affare per la Roma”.
Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino - 104,5): “Soulé? L’importante è che sia tornato a tutti gli effetti. Non può allenarsi per una settimana e stare fuori nuovamente un mese. Cedo Koné se ho già l’alternativa, anche se 40 milioni mi sembrano tanti. Non sono amante di giocatori come il francese, preferisco più qualità in mezzo al campo. Il problema è riuscire a tenere alto il livello. Koné non alza l’asticella, per fare il salto di qualità ci vuole altro”.
Nando Orsi (Radio Radio Mattino - 104,5): “Più che Soulé, in queste ultime partite è mancata la qualità dietro la punta. Anche l’assenza di Dybala si è sentita".
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