‘RADIO PENSIERI’, MACCHERONI: “Come si fa a mettere Gerson davanti alla difesa?”

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

di Redazione, @forzaroma

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ROBERTO MAIDA:Per quanto riguarda ieri dobbiamo parlare di due partite: la prima è durata 10 minuti in cui grazie alla vena realizzativa di Dzeko e ad un buon approccio, la Roma ha schiantato letteralmente il Pescara. Il problema è che negli altri 80 è stata una partita giocata alla pari con una squadra che aveva 9 assenti e che aveva perso le ultime 5 partite. Il fatto che la Roma dopo gli errori del passato abbia ancora staccato la spina su un vantaggio iniziale mi preoccupa un po’ in vista degli impegni futuri. Se Spalletti non inventa qualcosa, non so come si possano fermare Felipe Anderson e Keita domenica, si rischia di partire con un cosiddetto mismatch. Quella di ieri è stata una partita molto simile a quella con l’Austria Vienna, ad un certo punto la Roma ha staccato la spina e si è fatta mettere sotto da un avversario che normalmente avrebbe facilmente dominato“.

CARLO ZAMPA:Ieri l’andazzo doveva essere quello di una grande vittoria, e non si può soffrire a questa maniera col Pescara che veniva da 5 sconfitte consecutive. Io per una vittoria così ci avrei messo la firma, ma se fosse avvenuta a Torino, perché non si possono concedere troppe occasioni e possibilità ad una squadra simile. Se invece deve andare tutto bene allora significa che questa è la dimensione della Roma e che ci si deve accontentare. Poi è anche vero che ci sono delle difficoltà oggettive, ma questo non può giustificare una vittoria così sofferta con il Pescara. Per quanto riguarda Bruno Peres si vede che c’è ancora una confusione e che non è nemmeno tranquillo lui, ma per me da Peres dobbiamo aspettarci molto di più“.

FABIO MACCHERONI:Questa Roma non è una squadra affidabile. Vai in vantaggio, uccidi la partita e poi i morti viventi rispuntano fuori e continua la saga, un po’ come un film horror. Però, detto questo, ora sei 4 a punti dalla Juventus. Nonostante tutto, il campionato resta aperto. Ieri Spalletti ha schierato una Roma improbabile. Come si fa a mettere Gerson davanti alla difesa? Il secondo tempo di ieri è stato agghiacciante. Bruno Peres? Il Torino ci ha mandato il cugino”.

 

IACOPO SAVELLI:Certamente ieri abbiamo visto una partita brutta, giocata male. Sembrava destinata a finire in goleada, invece così non è stato. Poi però bisogna cercare di andare oltre. Dire ‘se giochi così non vinci il derby’ secondo me lascia il tempo che trova. La stessa identica frase l’ho sentita dire anche dopo Torino in riferimento a Inter e Napoli, e invece hai fatto 6 gol. Ogni partita fa storia a sé. La gara di ieri lascia aperti degli interrogativi, ma resta la partita di ieri. Non mi baso sul match di ieri per fare proiezioni sul risultato finale della stagione della Roma. Anche ieri non ho capito le sostituzioni di Spalletti. Juan Jesus ha giocato titolare contro Inter e Napoli e ora non può fare 30’ con il Pescara?”.

 

PAOLO FRANCI:Di questa storia della lotta non se ne può più. La lotta la vedi sul ring o nelle squadre poco dotate che cercano di sopperire alla mancanza di qualità. La lotta, Dzeko… mi sembrano tutte scuse. Il botta e risposta a distanza di Spalletti con Dzeko l’ho trovato super sgradevole. Ti fa tutti quei gol e lo cazzi pure? Il tecnico toscano è un uomo intelligente, ma a volte si frega con i modi. Che senso ha fare quella sparata in conferenza stampa? Complessivamente questa squadra non ha equilibrio”.

MASSIMO CECCHINI:Ieri togliere Nainggolan mi è sembrato come togliere una colonna portante di un appartamento un po’ traballante. Senza di lui, tanta corsa è venuta meno. Il botta e risposta a distanza di Spalletti con Dzeko non l’ho davvero capito”.

 

MASSIMILIANO MAGNI:Sono abbastanza avvilito da quanto ho visto ieri. Nel secondo tempo la gara è stata penosa. Ancora rompiamo le scatole all’attacco di questa squadra perché ci si mangia dei gol. Ma il problema non saranno le reti subite? Non ci sono i terzini che vengono ad aiutare”.

FABRIZIO ASPRI:E’ stata una gara brutta, pietosa. Critiche giuste, ma attenzione comunque: carichiamo questa squadra in vista del derby, che è una partita ad altissimo rischio. Il problema di Spalletti è questo: avere in mano una squadra che non è esattamente quello che lui vuole, e secondo me ha anche dei problemi nel farsi capire. È un problema serio che non credo si possa risolvere col mercato di gennaio. Per me la Roma non è pronta per giocare con due mediani e io continuo a pensare che Nainggolan non possa fare quel ruolo di incursore”.

UGO TRANI:Ieri giornata trionfale, hai vinto e ad oggi la Roma è messa meglio della Juventus, che ha degli indisponibili di maggiore livello rispetto a quelli della Roma come Dybala e Bonucci. Sono d’accordo con Spalletti quando afferma che i due terzini devono aspettare a salire insieme, perché dopo devi sapere come rientrare. L’Atalanta fa partire i due terzini all’attacco, ma dietro rimangono in tre, non in due come noi. Peres? È un acquisto dell’ultima ora, la Roma per farlo rendere lo doveva comprare a giugno, così sarebbe stato pronto a giocare in una difesa come la nostra. Il derby? Metterei in campo una difesa a tre: Fazio e Manolas, Ruediger su Anderson, e schiererei Nainggolan come mediano di centrocampo. Gerson? Non è pronto, doveva andare in prestito almeno per un anno. Lo vedrei benino nella Sampdoria di Giampaolo, che costruisce il suo gioco sulla tecnica e sulla tattica“.

 

MAURIZIO CATALANI:Parto dall’illusione di cambiare qualcosa, ma alla fine non cambia mai niente nella Roma. Abbiamo delle lacune difensive grandissime. Peres mi piaceva a Torino, ma in vista della Lazio mi preoccupa la sua fase difensiva contro Anderson, miglior fantasista della Lazio. Salah? Sta diventando un problema, non può sprecare così tanto davanti alla porta. Gerson? In Brasile è considerato un fenomeno, in Italia ancora non ha dimostrato niente. Non facciamo dell’età un alibi, perché a 19 anni i giocatori sono già formati“.

ALESSANDRO ANGELONI:Spalletti è stato inopportuno nella risposta a Dzeko. Per domenica contro la Lazio ci servirebbe uno specialista in difesa che abbia lo scatto sull’esterno come Manolas. Fazio sa difendere bene sulla sua mattonella di campo, è bravo ad impostare, ma gli manca la chiusura sulla fascia“.

 

MAX TONETTO: “Questa Roma deve trovare una sua identità e un suo equilibrio che pensavo inizialmente avesse trovato. In queste ultime due partite invece c’è stato qualche passo indietro, nel derby bisogna per forza concedere meno perché non ti andrai a scontrare contro il Pescara ma con una formazione ben organizzata. Strootman è un giocatore che deve tornare al 100%, quando sei fermo per due anni ci metti un po’ ad equilibrarti. Ieri è tornato ad essere positivo”

LUCA VALDISERRI: “Ieri la Roma è stata brutta forte, e credo che Spalletti – nonostante quanto detto nelle interviste – l’abbia fatto presente alla squadra. Gerson? Qui non c’è spazio per farlo giocare, forse in altri club come la Sampdoria potrebbe giocare di più. Perotti ieri è stato il migliore in campo, secondo me è stato anche più bravo di Dzeko”.

 

ROBERTO INFASCELLI: “Ci avviciniamo al derby con tre punti mangiati anche alla Juventus, e cresce il rammarico per i punti persi con Cagliari, Empoli… È un peccato ieri aver sofferto così tanto, ieri la partita andava chiusa prima perché con una palla spizzata poteva accadere l’impensabile e noi questa mattina avremmo raccontato altro”.

DANIELE LO MONACO: “Non mi è piaciuto il secondo tempo ieri, ma capisco la partita. La Roma poteva segnare dodici gol ieri e dopo i due gol segnati hanno iniziato a pensare ad altro: al derby che arriva, agli infortuni, e quindi sono andati un po’ a risparmio. Non me la sento di criticare così a fondo una squadra che ha vinto e he potenzialmente potrebbe ancora vincere lo scudetto”.

 

PAOLO CENTO: “Partita messa in discesa, poi una sofferenza incredibile, insopportabile. Questa settimana però niente polemica e a testa alta, perché nonostante una secondo tempo con tanti interrogativi adesso è il momento di pensare al derby. In due partite tra giovedì e domenica non si è raggiunto il numero di spettatori di una partita di qualche anno fa. Non credo ci sia meno passione, ma che questa venga messa in un recinto per i motivi e le restrizioni che sappiamo”.

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