‘RADIO PENSIERI’, ZAMPA: “Gerson? Chi gli sta vicino rischia di rovinarlo”

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

di Redazione, @forzaroma

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CARLO ZAMPA: La Roma si è qualificata con una giornata di ritardo secondo me. Se non fosse stato per Alisson saremmo stati di nuovo qui a parlare di una difesa debole ed a recriminare. Un tempo c’era quell’impressione che anche sotto di un gol avremmo rimontato. Adesso, invece, stai sempre con l’ansia. La Roma è stata ostaggio degli infortuni. Gerson speriamo che possa diventare il campione che tutti ci aspettiamo, sta pagando il fatto di voler essere tornato in Brasile. Vedremo a gennaio se la Roma sceglierà di girarlo a qualche squadra. Chi è vicino a questi ragazzi possono rovinarli e ostacolare la loro crescita“.

PATRICK VOM BRUCK: “Strootman ancora non sta benissimo, Salah sotto porta non è poco brillante adesso. La Roma è l’unica italiana ad essere passata, Inter e Sassuolo sono andati fuori, evidentemente non è una competizione così facile“.

FABIO MACCHERONI: “Con la Lazio, il Milan e la Juventus è ovvio che la Roma farà una scampagnata in Romania, è normale. Non può che essere così. Questa non è rosa che può affrontare alla pari la Juventus. E’ una rosa che se la può giocare solo se sta al 100%. Al minimo intoppo, fuorché nei centrali, fa fatica. I terzini? Resisti perché hai una squadra di tasso tecnico elevato alla media del campionato. Se si rompe Nainggolan non hai nessuno che possa sostituirlo. Se si infortuna Dzeko non hai un’alternativa. Devi diventare un mago. A gennaio che si fa? Il centravanti di riserva, se riesci a prendere una buona punta non sarebbe male. Ma non li vedo. Borriello? Gabbiadini? Buoni giocatori, ma non bastano perché senza Dzeko la Roma perde il 40%. Se ti si infortuna Dzeko per un mese e mezzo stai come il Napoli. Ci sono giocatori che se non ci sono ti mancano, e tanto“.

IACOPO SAVELLI: “Sentir parlare Gandini con quell’autorevolezza mi ha lasciato un segno. Tutti devono andare nella stessa direzione, l’importante è che si lavori in armonia. Alla Roma manca molto poco per essere vincente, un anno è stata anche sfortunata, quando la Juve ha fatto 102 punti e la Roma ha fatto il record di punti mollando anche nel finale. Dzeko? Ieri poteva fare 6 gol, alcuni gol li ha sbagliati. La squadra è stata pensata in maniera spettacolare, che non vince 1-0, perchè la concezione americana non è legata solo al risultato ma anche allo spettacolo“.

MASSIMO CECCHINI: “Se fosse arrivato il pareggio sarebbe stato ingiusto. Alla fine il risultato è stato anche forse un po’ grossolano per come sono arrivati i gol. Questa è una squadra capace di tutto, come la prima Roma di Spalletti che vince in casa con il Manchester e poi ne prende 7. Ci sono questi blackout, la Roma di Garcia invece magari vinceva 1-0 ed era difficile riprenderla. La mentalità di questi giocatori è questa, sono belli a vedersi ma con delle fragilità intrinseche. C’è una sorta di vocazione al rischio molto elevata. Per fare questo gioco servirebbero dei giocatori fenomenali che porterebbero risultati fenomenali, ma con questi giocatori contro squadre attrezzate corri il rischio di subire gol in qualsiasi momento. Dzeko sta facendo quello che ci si aspettava, lui in Italia è venuto per fare la differenza, ha cambiato qualcosa a livello di preparazione e alimentazione. Ha avuto bisogno di ambientamento”.

PAOLO FRANCI: “Ieri è stato un piccolo bignami dei limiti di questo allenatore. Non si può sempre ascrivere il problema alla mancanza di qualche giocatore, si tratta anche di un problema nel modo di lavorare. L’episodio di Nainggolan a Bergamo qualcosa ti fa capire. Di Francesco e Gasperini che dovrebbero dire altrimenti? Spalletti è un privilegiato, ma se non riesce a trovare un equilbrio con questo squadrone non può essere colpa dei giocatori. Ora Dzeko nella Roma è un giocatore di categoria superiore, lo vedi anche da come si muove. Vediamo quanto durerà”.

UGO TRANI: “La Roma ha fatto il compitino, la Roma di ieri non ci può dire niente rispetto alla Roma che deve ottenere risultati. Ho visto che ad Iturbe hanno messo 6,5, ecco io mi chiedo come sia possibile dare un voto così alto a lui che è stato pagato così tanto e che non riesce a rendere. Iturbe è un problema per lui e per Spalletti. Io credo che Gerson se inserito nel contesto giusto può essere anche più utile. La vittoria di ieri è figlia anche della parata di Allison perché la Roma non era tranquilla nemmeno sul 3 a 1. I numeri di Dzeko sono impressionanti, quest’anno ha segnato 18 goal, 15 con la Roma e 3 con la nazionale. E considera che lui è stato davvero massacrato l’anno scorso, oggi è imprescindibile per la sua nazionale. Dzeko è riuscito a coniugare forza e potenza fisica con la classe. Rispetto all’anno scorso è quasi irriconoscibile, con lui ha fatto un grande lavoro Spalletti. Sta per arrivare un momento difficile per la Roma, adesso arrivano Milan, Lazio e Juventus. C’è sempre più difficoltà ad accedere allo stadio, con l’auto è impossibile e gli unici che si salvano sono gli scooteristi. La gioia di andare allo stadio va in conflitto con l’ansia di entrare allo stadio. Senza considerare che molti non vanno a vedere le partite con il Viktoria Plzen ma invece vanno a vedere la partita del Real Madrid. Se parliamo di mercato io ti dico che ho ancora il rimpianto per aver perso Romagnoli. Sabatini resta uno dei pochi direttori sportivi a non avere vinto nulla contro la Roma. L’interesse della Roma su Monchi: lui è un mago delle plusavalenze, perciò se arriva lui prepariamoci a vedere pezzi importanti. Sempre parlando di mercato io direi che alla Roma serve un centrocampista, anzi ti dico due centrocampisti”.

ALESSANDRO ANGELONI: “Quella di non essere una squadra solida e arcigna è una caratteristica delle squadre di Spalletti. Non credo vedremo mai partite in cui la Roma non concede nulla agli avversari anche perché gioca con tre attaccanti puri più altri giocatori offensivi. Il girone di Europa League era improponibili e credo che anche i sedicesimi di finale saranno semplici. Dagli ottavi il percorso della Roma si farà più complicato. Bruno Peres non è sul pezzo in fase difensiva”.

ROMOLO BUFFONI: “La Roma ha vinto contro una squadra scarsa ma ha fatto il suo dovere. Vanno analizzati diversi calciatori. Bruno Peres ha un’interpretazione del ruolo di terzino molto brasiliana, ovvero sia predilige e non di poco la fase offensiva. Iturbe non è in grado di essere decisivo. Dzeko è un grande calciatore. Emerson Palmieri deve ancora confermare di poter giocare nella Roma. Strootman sta subendo una piccola involuzione ma bisogna dargli tempo”.

ALESSANDRO CRISTOFORI: “La Roma si qualifica come prima del girone ma mi sarebbe piaciuto vederla a punteggio pieno. È proprio così che si costruisce una mentalità vincente. Dzeko è un giocatore pienamente ritrovato e Perotti ha fatto un gol che difficilmente dimenticheremo. Bruno Peres sta trovando molte difficoltà in questo inizio di stagione, può e deve fare meglio. Non capisco i fischi a Salah, un giocatore decisivo che dà sempre tutto. Iturbe è questo, un giocatore poco utile alla causa”.

DANIELE LO MONACO: “Ieri la Roma vince perché è una squadra di caratura nettamente superiore rispetto al Plzen. Il problema è che anche in partite come questa la squadra non dà la sensazione di essere solida a livello difensivo. Vorrei vedere due terzini di ruolo, difensivi. Forse allora cambierebbe qualcosa. Iturbe è un investimento sbagliato e non si può fare più nulla per recuperarlo. La Roma diventa una delle favorite per vincere la coppa”.

PAOLO CENTO: “Grande prova della Roma e di Dzeko, abbiamo passato una bella serata. Per me, talvolta, i giocatori della Roma possono essere fischiati se lo meritano ma non è il caso di Salah, un giocatore che da sempre il fritto quando è schierato in campo. L’acquisto più importante della Roma in questa stagione è Dzeko che è in forma smagliante. Adesso serve continuità in questo spezzone di campionato che ci vedrà affrontare squadre molto forti”.

GUIDO ZAPPAVIGNA: “Ieri dalla Roma mi aspettavo una vittoria anche meno spettacolare ma abbiamo assistito ad una grande partita. Dzeko straordinario ma anche l’anno scorso quando segnava meno era decisivo per il gioco della squadra. Iturbe ieri l’ho visto molto bene. È un giocatore che dovrebbe giocare sempre ma la Roma non può permetterselo. Non condivido i fischi ai giocatori della Roma, figuriamoci a Salah che nonostante i gol sbagliati è sempre decisivo. Gandini potrebbe aver inciso sulla decisione del Viminale di non chiudere le trasferte ai tifosi della Roma. È decisivo a livello di politica calcistica”.

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