Ogni tanto facciamo un giro per l'etere che tratta temi biancocelesti. Oggi lo facciamo 'a caldo', il giorno dopo la vittoria della Roma per 0 a 2
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ALESSIO BUZZANCA: “Accostare le frasi di Lulic al razzismo è eccessivo, anche se ha fatto una coglionata madornale. Lui voleva dire che Ruediger è un giocatore che vale poco tecnicamente, ed infatti è così. Nasconde i suoi limiti con la forza agonistica. Mi fa ridere Malagò che interviene sulla vicenda. Ma dove stava quando De Rossi disse zingaro a Mandzukic? Cataldi non doveva essere espulso, era da ammonizione così come ha fatto Banti con Strootman. In un derby non si dà un rosso per una scemenza del genere”.
MARIO FACCO: “E’ stato un derby deludente. La Lazio era partita bene, corta che attaccava e la Roma stava improvvisando. Poi la Roma è stata più umile e la Lazio si è spenta con giocatori che si sono nascosti. Era una partita da 0-0, poi quell’errore di Wallace… Non capisco perché non hanno fatto giocare De Vrji”.
GUIDO DE ANGELIS: “Negli ultimi anni la Lazio ha vinto solo un derby ma che ne vale mille, ma non vince più una stracittadina perché i giocatori non riescono a tenere testa agli arbitraggi che ci vengono assegnati. A un certo punto della partita scatta l’ora X, il momento dove il giocatore deve resistere ai nervi tesi e riuscire a battere anche un arbitro scarso come Banti. Pensavamo che venisse designato Orsato, quello un po’ più superiore alla media. Sappiamo tutti cosa ha fatto Banti alla Lazio nel passato e nel presente, e alla fine hanno designato lui. Ma non è colpa di un arbitro anche se questo conta il 35%. Il derby si vince sbagliando meno, sapendo stare tranquilli e poi colpire. Noi non abbiamo giocatori che sanno stare al loro posto e gestire una stracittadina, non hanno nel DNA la furbata, la malizia. Noi questi pochi derby che abbiamo vinto negli ultimi anni, lo abbiamo fatto con Ledesma e Mauri. Alla Roma è rimasta nel DNA la cattiveria storica, la buttano in caciara anche con l’arbitro. Noi per vincere un derby dobbiamo essere straordinari, perché altrimenti ai giallorossi arriva sempre l’aiutino da parte dell’arbitro. Lulic? Non sappiamo essere furbi o attenti a non fare ulteriori danni. Sui giornali non c’è che ha perso Renzi, ma che Lulic ha insultato Ruediger. La stampa è giallorossa: non chiedono la prova televisiva per Strootman, era rosso anche per lui per l’acqua in faccia a Cataldi. Noi al 18’ del secondo tempo abbiamo smesso di giocare, non è possibile. Banti voleva dare rigore alla Roma: Stanno diventando la Juventus, anzi alla Juve non glielo danno nemmeno più il rigore. Quattro minuti di recupero? Dovevano essere almeno sette-otto. Perché Spalletti può entrare in campo per dare le indicazioni senza che il quarto uomo gli dica nulla? Danneggiati dal 1900. La differenza ieri è stata a centrocampo tra De Rossi e Biglia: il giallorosso è stato il migliore”.
BRUNO GIORDANO: “Vedo sempre la solita Lazio, che dopo 15 minuti non ha più coraggio. Senza gli errori di Wallace e Marchetti avrebbe comunque vinto la Roma: loro avevano la rabbia, noi ci siamo accontentati. La Lazio ha dodici buonissimi giocatori, ma gli altri invece di devono far conoscere”.
PINO WILSON: “Ieri la Lazio era nella situazione ideale, avevano la curva piena a sostenerli, venivano da nove risultati utili, con una classifica ottima, eppure giocatori come Felipe Anderson sono spariti. Questo mi preoccupa molto”.
VINCENZO CERRACCHIO: “La Lazio non ha i giocatori di personalità che ha la Roma, soprattutto a centrocampo. Bisognava non fare errori in difesa, ed invece proprio lì sono state commesse le papere determinanti. Serve un attaccante ma bisogna saper scegliere. Quando andrà via Keita non si può sostituire con uno qualsiasi”.
ALESSANDRO DE DILECTIS: “Alcuni giornali danno 6 a Banti… Non lo merita, forse 5 è il voto più giusto. Dal momento che butti fuori Cataldi allora devi espellere anche Strootman.”
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