‘RADIO PENSIERI’, ZAMPA: “La Roma ha fatto un salto indietro di un anno”

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

di Redazione, @forzaroma

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CARLO ZAMPA:Stasera bisogna vincere bene, ma già sono proiettato con il pensiero alla gara di domenica sera contro l’Inter. La fase difensiva è assolutamente precaria e deficitaria, questo preoccupa molto. In questo momento la Roma ha fatto un salto indietro di un anno, quasi come non ci fosse stato il girone di ritorno dello scorso anno”.

FABIO MACCHERONI:L’Europa League rappresenta un’occasione per salvare la faccia in Europa, ma, allo stesso tempo, se fallisci la partita di domenica contro l’Inter, il campionato già se n’è andato. Io vorrei rivedere Spalletti che pensi soltanto a fare bene il suo ruolo, ovvero quello dell’allenatore”.

IACOPO SAVELLI:Un turnover secondo me non è mai una cosa positiva, però penso che sia un obbligo in questo momento. L’Europa League non può essere sottovalutata, ma la partita di domenica sera contro l’Inter è già diventata una specie di finale per la Roma, che già si è messa nella situazione di non poter fare altri passi falsi. Diventa quasi un obbligo risparmiare alcuni giocatori, se domenica si perde contro l’Inter si spalanca il baratro.. Il Castan che ho visto domenica contro la Roma non giocherebbe nella squadra di Spalletti”.

PAOLO FRANCI:Secondo me nella Roma non si crede fino in fondo a tutte le cose che si stanno facendo, si vede dalle dichiarazioni. Qual è l’obiettivo della Roma? È questo che bisogna capire. Manca quella sensazione di far parte di un qualcosa che prima o poi vincerà. Bisognerebbe parlare sinceramente. Quella di stasera contro l’Astra Giurgiu è una di quelle partite in cui c’è tutto da perdere e nulla da guadagnare”.

MASSIMO CECCHINI: “Stasera contro l’Astra Giurgiu bisognerebbe vincere e convincere, anche per non creare ansia in vista della partita di domenica con l’Inter. Bisogna partire bene per incanalare la partita sulla strada migliore. Oggi c’è soltanto da vincere e possibilmente da recuperare anche il morale. Per Spalletti questa è una squadra molto competitiva, per Pallotta è addirittura da scudetto. Siamo noi che sottovalutiamo questa squadra o sono loro a sopravvalutarla?”.

FABRIZIO ASPRI:La Roma ha bisogno di cambiare assolutamente velocità. Spalletti, diamo un segnale di cambiamento, troviamo una soluzione nuova, cerchiamo una mentalità diversa. L’Astra Giurgiu ti permette di mettere in campo tutto quello che sai fare. In questa stagione ho sentito Spalletti dire tutto e il contrario di tutto, ma quello che sa fare meglio è il tecnico, e ancora non l’ha fatto bene. Quindi faccia il tecnico, si cominci a lavorare seriamente. Spalletti faccia i fatti, partendo già da stasera mettendo in campo una squadra che asfalti l’Astra Giurgiu. Questa sera bisogna scendere in campo e fare un partitone, poi si torna a parlare. Spalletti cominci a parlare di meno e faccia più fatti”.

UGO TRANI:Ormai, con le barriere all’Olimpico, la vera Roma si vive in trasferta, come è stato domenica scorsa a Torino. È una cosa molto triste e in futuro si andrà in questa direzione. I giovani non potranno vivere le emozioni che abbiamo vissuto noi. Parte della società è stata a Londra, certamente non per trattare giocatori. Si stanno occupando solo della questione stadio e di quella amministrativa in questo momento. Baldini sta dando una mano a Pallotta per quando riguarda la ricerca dei partner per lo stadio. Il presidente non è minimamente interessato al calcio giocato, tant’è che, nonostante sia in Europa, non sarà allo stadio stasera. Ci sono tanti stipendiati della Roma che non stanno lavorando per la società, perché lo stadio non sarà di proprietà della Roma. A gennaio non mi aspetto cessioni. I soldi che la Roma ha incassato nella scorsa stagione, per una serie di coincidenze, sono irripetibili. Anche perché tra poco ci saranno sempre quattro italiane in Champions con cui dividere gli incassi. La partita di stasera mi rattrista per la mancanza di pubblico“.

 

ALESSANDRO ANGELONI: “Mi sembra che la Roma abbia perso il filo della costruzione della squadra, affidandosi a un amministratore sportivo anziché un direttore. Il primo ad aver perso normalità in questo periodo è Spalletti, non tanto per il campo, ma per la comunicazione: questo fatto di mettersi in guerra con tutti non è da lui, fare sempre il Mourinho non paga. Lo Spalletti di dieci anni fa chiedeva normalità, non avrebbe parlato dello striscione esposto nei suoi confronti. La partita di stasera serve per vedere se c’è qualcosa di nuovo in prospettiva”.

 

VINCENT CANDELA: “Oggi bisogna vincere senza problemi, e domenica rilanciarsi con la gara contro l’Inter. Stasera vorrei vedere Florenzi a sinistra e Bruno Peres a destra: il terzino brasiliano non è ancora quello visto a Torino, mi piacerebbe vederlo nella sua posizione naturale. Voglio ancora credere in Edin Dzeko: con Totti ha segnato e ha aiutato la squadra, voglio dargli ancora fiducia contro Astra Giurgiu e Inter”.

 

MARCO CASSETTI: “La Roma ha tutte le carte per arrivare in fondo all’Europa League, ma dopo il pareggio di Plzen questa sera deve portare a casa i tre punti. In questo momento Dzeko non è lucido sotto porta, ma è anche vero che grazie ai compagni e al suo lavoro si fa trovare sempre al posto giusto. Sta vedendo poco la porta, speriamo riesca a sboccarsi e a fare meno errori. Ma non è un solo giocatore che fa la squadra, è il collettivo. Spalletti deve lavorare soprattutto sulla fase difensiva”. 

 

LUCA VALDISERRI: “Per quale motivo il Napoli ha uno sponsor e la Roma no? La società giallorossa non può pretendere di cercare lo sponsor della maglia insieme a quello dello stadio, perchè sull’impianto ci sono ancora poche certezze e nessuno accetterà mai il ‘pacchetto completo. Uno tra Strootman e Nainggolan deve riposare stasera, ma non farei turnover eccessivo. Dzeko gioca meglio con Totti, li farei partire titolari senza fargli finire la partita”. 

 

ROBERTO INFASCELLI: “Vedendo il Napoli ieri sera mi è venuta un po’ di malinconia, i quattro gol in pochi minuti al Benfica mi hanno fatto venire in mente la prima Roma di Spalletti. Milik è funzionale per il gioco del Napoli, cosa che al momento Dzeko non è per la Roma. La normalità della Roma va ricercata a partire da questa sera: fare quattro gol all’Astra Giurgiu e poi trovare qualche risposta domenica sera contro l’Inter”.

GUIDO ZAPPAVIGNA: “Mi aspettavo qualche novità in più per stasera, come Seck. Vorrei vedere finalmente Bruno Peres a destra, su quella fascia può essere devastante come spesso era nel Torino. Mettendo il brasiliano in pianta stabile su quella fascia, Spalletti può avere così Florenzi alto, utile soprattutto quando Salah andrà in Coppa d’Africa. Io voglio fare un sorriso ironico al quarto gol, la Roma deve vincere senza alcun problema”

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