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‘RADIO PENSIERI’, MAIDA: “Salah? Mi aspetto di più. Sembra meno motivato dell’anno scorso”

Redazione

GIANCARLO DOTTO:Paredes? Si dovrebbe un po’ snellire, lo vedo un po’ pesante. Vuole dimostrare di essere bravo e bello, questo è un danno per la squadra. Più che la mancanza di acquisti, sono sconcertato per le scelte: non avendo la certezza della Champions, perché mandare in prestito giovani che potevano essere utili in Europa League? Stiamo camminando sul filo, siamo in emergenza fino a gennaio. Non sarei stupito di vedere Seck, in questo momento è la soluzione migliore. Lo vedremo o domenica o in Europa league. Se si conferma su questi livelli hai trovato l’esterno della vita”.

GIANLUCA PIACENTINI:Gandini è un innesto di grande qualità in una struttura un po’ carente. Con la Samp potremo vedere una Roma che farà ritorno al 4-2-3-1, con Paredes al fianco di Strootman e Nainggolan avanzato nel terzetto dei trequartisti, da incursore”.

FEDERICO NISII:Costruire una verginità europea in Europa League sarebbe importante. Spalletti non è preoccupato riguardo la rosa, si discute su questioni che l'allenatore ormai ha avallato. Un pareggio a Cagliari è un risultato deludente per come è maturato, si può ripartire alla grande. La Roma ha tutto per riprendere una marcia che in Italia dovrebbe essere trionfale. Gandini porta credibilità in quel ruolo, con tutto il rispetto per i suoi predecessori. Gerson? Prima di dire che è scarso aspetterei. Dovrà per forza rientrare nelle rotazioni, o lui o Florenzi dovranno giocare a centrocampo. Gerson deve essere il serbatoio di qualità del centrocampo della Roma”.

MARCO MADEDDU:Non c’è preoccupazione ma delusione in questo momento. La Roma è una squadra forte e lo dimostrerà, c’è ancora tempo per recuperare qualche passo falso poiché la stagione può riservare ancora tante soddisfazioni, c’è tanto da migliorare. Juve a parte, la concorrenza non è massima. Da Garcia a Spalletti si ripete l’errore del singolo. Seck e Nura sarebbero perfetti per giocare insieme. A volte un’amichevole può aprirti una carriera”.

ANGELO DI LIVIO:Le squadre si migliorano dalle sconfitte, con la testa giusta. Il problema della rosa corta non sussiste poiché le big d'Europa ruotano 15-16 giocatori. Spesso il voler essere bella, il voler uscire palla al piede è un’arma a sfavore per una squadra. Seck è pronto, ha grande corsa e un ottimo piede sinistro, deve migliorare nella diagonale e nella concentrazione. Ha tutto per diventare un grandissimo terzino sinistro, Spalletti gli darà tante occasioni”.

ALESSANDRO AUSTINI: “Secondo me non si sentono sufficientemente forti per poter confermare le aspettative: credo che la Roma in questa partenza di stagione abbia nuovamente dimostrato i limiti che ha questa squadra. Spalletti ha capito qual’è il problema, in un primo tempo aveva respinto questo allarme di mentalità. Il tecnico era sincero quando ha detto che questa Roma è la squadra più forte che abbia mai allenato, ed è per questo che il tecnico toscano è il primo ad essere deluso. Non credo che Spalletti pensi davvero che Paredes sia meglio di Pjanic: può diventarlo, perché no. Nainggolan ha ricevuto delle offerte importantissima durante l’estate: secondo me firmando questo rinnovo del contratto, potrebbe pensare di chiudere la carriera con la Roma. Manolas è stato uno dei migliori della squadra giallorossa negli ultimi anni: ha rifiutato delle offerte 3 volte più ricche di quelle proposte dalla Roma ed è normale che chieda un adeguamento. Ci sarà una trattativa da intavolare per portare il greco a firmare il rinnovo con la società giallorossa. Sia la Juve che la Roma penso siano contente di aver venduto due giocatori come Pogba e Pjanic per cifre importantissime. La storia della Roma è piena di occasioni perse, sono convintissimo che se portassimo Marotta e Paratici a Roma, la squadra continuerebbe a non vincere lo scudetto”.

UBALDO RIGHETTI:“Per quanto riguarda la formazione anti-Sampdoria, dipenderà molto da come torneranno i calciatori dalle varie Nazionali e dalle sensazioni che ha avuto Spalletti durante l’amichevole contro il San Lorenzo".

RICCARDO ‘GALOPEIRA’ ANGELINI: “Io non sottovaluterei la gara contro la Sampdoria. La Roma vincendo farebbe solo il suo dovere. Tra vent’anni Totti continuerà a fare le stesse cose che ci mostra oggi".

AUGUSTO CIARDI:“Per caratteristiche la Roma potrebbe giocare anche con la difesa a 3. Contro la Sampdoria bisogna riscattare il pareggio di Cagliari: a livello mentale, la squadra giallorossa al Sant’Elia ha rischiato di perdere anche quel punto. Il Napoli non è più forte rispetto allo scorso anno".

STEFANO COLANTUONO:“La Juve è sempre la stessa e sarà la squadra da battere: le premesse sono state confermate ma sono passate solo 2 giornate. Parlando di griglia di partenza, è rimasta immutata. Noi in Italia partiamo in ritardo rispetto ad altre squadre, c’è stata a volte della casualità e della sfortuna: la Roma in Portogallo ha fatto una grande partita e nessuno si sarebbe aspettato un tracollo simile all’Olimpico. Credo la squadra sia stata condizionata dall’espulsione a De Rossi: in parità numerica sarebbe andata diversamente. La Roma e il Napoli sono le contendenti più accreditate per infastidire la Juventus: sono le squadre più attrezzate e con due allenatori pronti e che conoscono le proprie squadre. Per l’Inter ci vuole un po’ più di tempo ma potrebbe competere anche la squadra nerazzurra per lo scudetto. Ventura allena la Nazionale da solo una settimana, è un allenatore esperto e molto preparato. Non possiamo aspettarci i botti di capodanno ora. Bonaventura è un calciatore formidabile: ha qualità e grandi doti fisiche. E’ un calciatore duttile che può far la fortuna di ogni allenatore”.

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