Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
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MARIO SCONCERTI: ”Roma-Inter Dzeko è un ottimo giocatore, non è un fuoriclasse. Ma è un centravanti molto utile ed oggi si è inserito meglio nella Roma. Oggi io non lo scambierei con Milik. La famosa offesa lanciata di De Rossi al pubblico scuotendo la maglia, ci potrebbero essere dentro tante situazioni che la squadra non ha gradito del pubblico e dimostra di stare dalla parte del centravanti bosniaco. Con quel gesto De Rossi credo si riferisse all’atteggiamento di un pubblico che ha scelto Totti e allontanato la squadra. A Napoli non sarà facile, ma la Roma può anche vincere"
ILARIO DI GIOVAMBATTISTA: "Noto che alla Roma i soldi li spendono con molta facilità. Gerson è uno degli esempi. Ed invece vengono mandati a giocare fuori giovani molto validi che stanno facendo le fortune di altre squadre italiane"
FRANCO MELLI: "Le squadre romane rischiano un futuro misero. Già dal prossimo anno partiranno come quinta e sesta forza del campionato, perché le milanesi si stanno attrezzando per fare il sorpasso. Purtroppo per la Roma è arrivato l'unico americano senza una lira. Contro l’Inter Dzeko ha fatto la partita più importante da quando è alla Roma. E’ stato acquistato con un prezzo importante, guadagna tanto e ancora non si capisce che tipo di centravanti è. La Roma, come Dzeko, c’è bisogno che facciano una serie di partite importanti. Se perde a Napoli la vittoria con l’Inter conta poco".
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