‘RADIO PENSIERI’, SAVELLI: “La Roma ha fatto bene a tenere Paredes, ci si deve investire”

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

di Redazione, @forzaroma

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ROBERTO MAIDA:Wilshere? Se un calciatore preferisce restare in Inghilterra per giocare al Bournemouth invece che venire alla Roma, secondo me è un segnale un po’ preoccupante non solo per i giallorossi ma per tutto il campionato italiano. Voto al mercato? Sei e mezzo. Non vedo catastrofi, ci sono state operazioni anche importanti come quella di Bruno Peres. Nonostante la Champions League, la Roma ha trattenuto tutti i suoi calciatori ad eccezione di Pjanic. Nel complesso, non mi sento di bocciare il mercato giallorosso. Baldini? Da quanto so non tornerà mai a Trigoria, ma se continua a prendere giocatori per conto della Roma, Sabatini ha un motivo in più per andarsene in fretta”.

 

FABIO MACCHERONI:La squadra resta dignitosa e guadagna qualcosa in difesa. È una squadra praticamente come l’anno scorso, vediamo se Spalletti avrà la stessa freschezza mostrata da gennaio in poi. Voto al mercato? Sei, anche se mi aspettavo qualcosa in più. Il colpo che ti porta a fare l’abbonamento, la Roma quest’anno non l’ha messo a segno”.

 

IACOPO SAVELLI:A questo punto mi aspetto che a breve Gerson entri nelle rotazioni. Per me la Roma ha comunque fatto una buona squadra. Il punto debole era la difesa, e lì sono arrivati dei rinforzi. L’organico in difesa è più completo dello scorso anno. La Roma ha fatto bene a tenere Paredes, ci si deve investire. È un rischio? Sì, ma ogni tanto vanno corsi i rischi. La squadra non è sicuramente completa, ma è sicuramente competitiva. Per quale obiettivo? Non c’era nessuna possibilità per arrivare alla Juventus, neanche con lo sceicco. La Juve è fuori portata. La Roma è competitiva per il secondo posto. Voto al mercato? Per me è più vicino al 7 che al 6 e mezzo. Come qualità media della rosa si è fatto un passo avanti”.

 

PAOLO FRANCI:Il mercato consegna a Spalletti una Roma incompleta. Ma non bisogna prenderla come sentenza definitiva. Ci aspettiamo che Spalletti abbia qualche idea, essendo questo il calcio delle idee. Un voto al mercato? Secondo me 6 tenendo conto anche della sfiga, come Mario Rui che si rompe”.

 

MASSIMO CECCHINI:La Roma era chiamata ad essere pronta per la Champions League. Non è stato così. Il mercato è stato fatto di conseguenza. Il voto da dare a questo mercato? Il 6+ della Gazzetta forse è un po’ troppo generoso, credo che siamo sul 5 e mezzo, una leggerissima insufficienza. Mai come quest’anno il giudizio sul mercato sarà un giudizio destinato o a impennarsi verso l’alto o a sprofondare. Quando si fa il mercato con i “pagherò”, le cambiali arrivano sempre l’anno successivo. Piazzando Paredes sarebbe arrivato un altro centrocampista. Ricordiamoci che per Diawara era tutto fatto. A questo punto è lecito pensare che la Roma creda molto in Paredes. I problemi nel mercato last minute? La Champions League ha un appeal enorme per i calciatori, soprattutto quelli stranieri”.

 

MASSIMILIANO MAGNI:Non aver preso il sostituto di Vainqueur non mi sembra un problema così grande. La Roma ha difesa rinforzata sicuramente ma rivoluzionata, quindi ha bisogno di rodaggio e di tempo. Il centrocampo si è indebolito ed è oggettivamente più corto. Abbiamo perso Pjanic e Keita. Paredes non è ancora all’altezza della responsabilità di gestire la regia della Roma. Voto al mercato della Roma? 5, 5 e mezzo. Comunque è insufficiente“.

FABRIZIO ASPRI:La Roma non si è rinforzata in nessun settore, nonostante la presenza di Spalletti”. Paredes? Ancora non è pronto a fare il pilota di questa squadra. Un voto al mercato? Per me è stato da 4 e mezzo. Spalletti mi sembra aver perso lo smalto iniziale. Tutti hanno delle responsabilità, ma il tecnico avrebbe dovuto spingere per fare manovre di mercato diverse”.

UGO TRANI: “Il voto al mercato della Roma? Non giudicabile. Il punto più importante del mese di agosto è che la Roma sia riuscita a trattenere Nainggolan e Manolas. Spalletti non è matto, se ha detto che questa rosa è forte allora dobbiamo fidarci. Se dice che il mercato è stato ottimo, noi non possiamo contraddirlo. Se Spalletti non è contento della rosa e del mercato deve uscire allo scoperto, non possiamo sempre dirlo noi. Ad oggi l’acquisto di Gerson è sbagliato, perché per il momento è entrato solamente negli ultimi minuti di Roma-Porto 0-3, e all’andata è finito in tribuna. Vainqueur dopo la partita di Champions contro il Real Madrid ha avuto uno screzio con Spalletti, poi un altro anche a fine stagione. Spalletti va molto aiutato, perché non è una persona facile da gestire: ha perso un po’ di colpi dal punto di vista dialettico. È andato un po’ oltre. La sua popolarità, non solo per la gente che lo ha rimproverato per la storia della scorsa stagione con Totti, si è leggermente sgualcita in questo ultimo periodo”.

 

ALESSANDRO ANGELONI: “Premetto che non è semplice dare un voto al mercato in generale. In difesa il voto è di 6,5: i portieri sono bravi, i centrali sono arrivati e c’è un buon elemento come terzino anche se hai perso Digne e poteva arrivarne un altro. A centrocampo tra chi hai perso e chi non hai preso siamo sul 4. In attacco la Roma sta più o meno come lo scorso anno, ed è un reparto che ha abbastanza funzionato: do quindi un 6. Se ci riferiamo invece all’ultimo giorno di mercato le cose non sono andate bene. Mi è sembrato un direttore sportivo senza portafogli, non riesco a dare colpe a Sabatini”.

 

MAURIZIO CATALANI: “La Roma ha fatto un mercato da 4,5/5, nel quale mancano due o tre cose. Se non credi in Paredes ti manca un regista, manca un rincalzo a centrocampo, hai dei ricambi in difesa ma il terzino sinistro è difettoso. È un mercato figlio della situazione della Roma. Rimani poi nel vortice debitorio, e sarai costretto a cedere Manolas. Con questa squadra Spalletti non può far altro che giocare con la difesa a tre”.

MAX TONETTO: “Cerchiamo il bicchiere mezzo pieno in questo mercato: aver sfoltito la rosa e aver creato meno problemi di gestione a Spalletti. Sto cercando anche io di convincermi in questo. Per me il centrocampo della Roma è quasi coperto, anche perché oltre ai titolari, Gerson e Paredes, ci sarebbero anche Florenzi e Perotti che potrebbero ricoprire quel ruolo. Bisogna sempre vedere poi con quale modulo giocherà Spalletti: se utilizzerà solo due attaccanti davanti ci sarebbe poi l’argentino pronto a essere inserito in mezzo al campo. L’attacco se non si fa male nessuno è coperto”

LUCA VALDISERRI: “Per me è un mercato da 4 in pagella. Quest’anno si è fatta una squadra con i prestiti ma dovranno esser riscattati il prossimo anno. Probabilmente per le finanze era il mercato che doveva fare Pallotta. Il presidente disse che questo sarebbe stato l’ultimo mercato nel quale il fair Play finanziario avrebbe inciso sul mercato della Roma, ma la squadra dopo questa sessione di mercato si è indebolita. Tutta la difesa sarà da riscattare il prossimo anno: il reparto che è stato ricreato non è di proprietà della Roma. La difesa per questo è stata solo presa in prestito. Le perdite di Ljajic e Pjanic sono sanguinose. Spero che Iturbe non sia stato trattenuto da Spalletti, sono già stati commessi errori. A me Wilshiere sarebbe piaciuto molto, come Belhanda. Non c’è un giocatore tra quelli arrivati che mi ha acceso la fantasia, potrebbe forse essere Gerson”.

 

ROBERTO INFASCELLI: “Penso che i tifosi della Roma oggi abbiano il diritto di essere delusi. Questa sessione è da 6. Se non sono riusciti a prendere Wilshere, hanno fatto bene a non prenderne un altro. La squadra è parzialmente incompleta. Il centrocampo della Roma non ha sostituito Pjanic, l’unico che può farlo è Paredes. La Roma deve contare su di lui. Con Nainggolan, De Rossi e Strootman è meglio giocare con il falso nueve, ma per la Roma  in questo momento Dzeko è imprescindibile”.

CHIARA ZUCCHELLI: “La difesa di quest’anno è migliorata rispetto a quella dello scorso anno ma il centrocampo è peggiorato. La rosa è coperta nel doppio ruolo in porta, nei difensori centrali, nel terzino destro ‘ni’ perchè Florenzi non mi piace messo in quel ruolo. A centrocampo ci sono i titolari, poi Paredes, Gerson e forse Florenzi: per me il centrocampo non è coperto”. 

PAOLO CENTO: “L’entusiasmo ce l’abbiamo tutti perché siamo tifosi, se vediamo la campagna acquisti penso che non ci siamo indeboliti ma siamo rimasti come lo scorso anno. E questo forse non basta per raggiungere gli obiettivi stagionali. I nomi accostati alla Roma nelle ultime ore non facevano la differenza, ma almeno uno di quelli andava preso per rinforzare il reparto. La squadra non è debole, ma è un po’ corta. Resto convinto che comunque si potrà fare una buona stagione”.

 

GUIDO ZAPPAVIGNA: “La Juventus ha due giocatori top in ogni ruolo, questo anche grazie agli incassi e al fatturato dello stadio. Quando la Roma riuscirà ad avere un suo stadio, riuscirà ad essere anche lei competitiva come i bianconeri. Con la Champions e l’arrivo di Borja Valero e Darmian sarebbe stato un mercato perfetto, ma anche così è un mercato più che sufficiente”

GIORGIO DE ANGELIS: “Non si può andare a giornate o a correnti alternate. La Roma e Sabatini devono prendere una decisione, se Pallotta riterrà un cambio di rotta, questo non potrà accadere con gli stessi uomini. Franco Baldini sarebbe un cambio di rotta nella Roma. Per l’ennesimo anno la Roma ha la rosa incompleta: manca un centrocampista, una pedina a destra e a sinistra e un attaccante”.

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  1. noel - 4 anni fa

    Ora che il mercato estivo e`definitivamente chiuso, posso pronunciarmi: la Roma lottera` per il terzo posto a pari con l’Inter. La Juve vincera` il campionato con uno scarto superiore ai 10 punti sul Napoli che, a sua volta, tagliera` Roma o Inter di cinque lunghezze, come minimo.

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