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Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d'Italia. Una pluralità di stazioni che fungono da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche:
Matteo De Santis (Radio Manà Manà Sport 90.9): “Ad oggi in una partita importante Gasperini giocherebbe con Dybala, Malen e Zaragoza. Un eventuale anno zero non avrebbe avuto ripercussioni. Se avesse fatto un campionato da Atalanta all’inizio, la società non sarebbe stata lì col forcone con Gasperini. Vorrei sentire le parole di Ranieri per sapere qual è il piano, se resta lo stesso o è cambiato. Se è triennale, quinquennale o altro. Si traccia una linea e a maggio si fanno i conti. Se Gasperini dice che la società ha capito che può velocizzare i tempi e Ranieri invece dice altro sarebbe diverso".
Roberto Pruzzo (Radio Radio - 104,5): “Il calendario della Juve è micidiale, la Roma può approfittarne. La partita il giovedì è una rottura di scatole. L’Udinese andava più veloce, era più pronta e arrivava prima. Poi certo, la Roma nella sua storia non ha vinto tanto e ogni trofeo vale. Ma la Coppa Italia per come è strutturata è una rottura di scatole. Zaragoza? Certi giocatori a volte riescono a cambiare le partite, in altre creano solo confusione. Malen può funzionare anche da punta di riferimento se ha un supporto adeguato, è fondamentale. Se lo lasci a campo aperto è molto più difficile".
Tony Damascelli (Radio Radio 104,5 ): “Mi sembra che ci siano dei precedenti per Gasperini con i direttori sportivi, anche a Bergamo. Sapere che l’allenatore potrà avere finalmente dei giorni per allenare, visto che le 8 sconfitte della Roma ho letto che sono per colpa del fatto che non si allena. Ma sono tutte chiacchiere. Se uno sta bene, a 22 anni o 40, più gioca e meglio sta con la testa e con il corpo. Se invece deve allungare i tempi del recupero o degli allenamenti viene meno l’intensità in campo nei 90 minuti. La Roma deve venire fuori da questa zona opaca, a prescindere che arrivi terza o quinta. Si deve ancora capire quale sia l’incidenza del nuovo allenatore rispetto a Ranieri. Zaragoza è un giocatore imprevedibile, ha giocate che non piacciono ai tattici. Un incrocio tra Conceicao e Zhegrova, c’è un fatto circense e un fatto più pratico, ha giocate incredibili. Malen non è una prima punta, deve giocare con un altro attaccante".
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