GIANCARLO DOTTO: "Perdere questa sera sarebbe un incidente definitivo, perché gli incontri della dirette concorrenti sono facili e non dovrebbe esserci storia. Juan Jesus fa quasi paura, ha perso proprio i movimenti del difensore. Credo che quando Ruediger sarà al 100% e tornerà Mario Rui non vedrà mai più il campo. Paredes sta crescendo partita dopo partita, anche perché gioca accanto a due grandi giocatori come De Rossi e Strootman. Ai giallorossi manca un sostituto di Nainggolan. La Roma ha una sequenza favorevole di incontri, sabato c'è Juve-Napoli e bisogna sfruttare questo momento".
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‘RADIO PENSIERI’, MAIDA: “Se la Roma non gioca bene non vince: è questo il limite della squadra”

PIERO TORRI: "Due trasferte fondamentali, quella di questa sera è la partita più importante della stagione insieme a quella che sarebbe dovuta essere con il Porto. La Roma ha anche un piccolo vantaggio, dato che Di Francesco dovrà fare a meno dei suoi migliori giocatori: Berardi, Duncan e Missiroli".
ANDREA PUGLIESE: "Dovrebbe essere Juan Jesus il quarto della difesa, Strootman dal 1' al posto di Paredes, ma non mi sorprenderebbe la sua presenza al posto di De Rossi. Preferirei Emerson sulla sinistra, ha gamba, ha calcio, ha resistenza. Ci sono due aspetti da rimarcare nel Sassuolo: il lavoro di grandissima qualità di Di Francesco e gli ampi margini di miglioramento che ha la squadra neroverde. Io scommetterei su Pellegrini, ha già fatto un processo importante di crescita ed è del '96, gioca in una zona nevralgica del campo dove se non hai personalità non vai avanti. Ha dimostrato di essere pronto e al Sassuolo è riuscito a crescere nel miglior modo e in prospettiva è un giocatore da Nazionale, spero che la Roma lo possa riacquistare".
ADRIANO SERAFINI: "Vincere con il Sassuolo non è per niente semplice. Siamo abituati a vedere delle partite vinte ancor prima di giocarle, abbiamo i mezzi per vincerla ma non bisogna dare nulla per scontato, perché loro giocano bene e in casa sono ancora più forti. E' lungo il cammino della Roma, la consapevolezza te la danno le vittorie e i titoli, non basta battere il Napoli al San Paolo. Bisogna pensare prima a se stessi prima di vedere ciò che fanno gli altri. I giallorossi hanno bisogno di alzare un trofeo".
ALESSANDRO AUSTINI: “Questo è il momento topico della stagione, in cui si può capire se la Roma ha veramente svoltato dando così valore alle vittorie con Inter e Napoli. Il Sassuolo è una delle squadre che gioca meglio e toglierà alcuni punti alle grandi. La partita di stasera è una delle più difficili del campionato, soprattutto su quel campo. Le dichiarazioni di Spalletti? Ha ragione, la svolta vera dev’essere il superare questo blocco psicologico che ha la Roma. E sono pienamente d’accordo sul discorso legato ai giovani poiché nessuno dei 5 ex primavera in forza al Sassuolo giocherebbe titolare in questa Roma, magari potrebbero fare le riserve”.
MARCO MADEDDU: “Il Sassuolo mi sembra una un’oasi felice e stasera sarà una partita complicata, anche perché tra le squadre di alta classifica la Roma è quella che ha l’impegno più complicato di questo turno. Se i giallorossi dovessero vincere stasera farà molto di più di Napoli e Juventus”.
GIANLUCA PIACENTINI: “Stasera la Roma affronta il Sassuolo nel momento migliore, sia per il trend del campionato sia per le assenze negli emiliani. Ci sono però sempre giocatori che ti possono mettere in difficoltà quali Defrel o Matri. Cambio di modulo del Sassuolo? Non credo che Di Francesco giochi con questo 4-2-4 propositivo, mi aspetto più un Matri centravanti con Politano e Defrel esterni. Sarà una partita molto attenta tatticamente da parte del Sassuolo. Se la Roma riesce a portare a casa più punti possibili tra stasera e domenica poi il calendario sarà in discesa”.
ALESSANDRO NOSELLI: “Il Sassuolo è una società partita dal basso che ha messo insieme una bella organizzazione, comprese le strutture e vari personalità. C’è stato un cambiamento per adeguarsi alla Serie A e il Dott. Squinzi ha comunque le finanze e mezzi per sostenere questo progetto”.
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