‘RADIO PENSIERI’, MAIDA: “Ieri Paredes è salito in cattedra: la sua miglior partita da quando è a Roma”

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

di Redazione, @forzaroma

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ROBERTO MAIDA:La Roma di ieri sera mi è piaciuta nel secondo tempo, mentre nel primo ha avuto qualche difficoltà nel capire che tipo di partita stava impostando il Palermo. Comunque è importante aver vinto: c’era l’occasione di accorciare la classifica e la Roma l’ha colta anche con un po’ di cinismo che altre volte non si era visto. Ieri Paredes è salito in cattedra, ha giocato la migliore partita da quando è alla Roma. Dzeko? Si è messo d’impegno nel convincere un allenatore che inizialmente non lo vedeva. Sto apprezzando molto l’atteggiamento di El Shaarawy, si è calato in una dimensione di umiltà e professionalità che alla sua età non tanti hanno”.

CARLO ZAMPA:Ieri la Roma ha fatto il suo. Aspettiamo fino a domenica prossima per parlare, prima ci sono due trasferte. Vincere entrambe le gare contro Sassuolo e Empoli darebbe una grande fiducia. Poi si vede. La Juve per me resta ad un piano superiore rispetto alla Roma, ma non puoi mollare. Gli devi far sentire il fiato addosso. Devi puntare sempre e comunque in alto e questo ti deve dare la giusta motivazione per evitare quei cali di concentrazione che si sono visti in alcune partite. Secondo me la Roma si deve accreditare come antagonista della Juventus, per me è più forte del Napoli”.

IACOPO SAVELLI:Da qui alla pausa di novembre la Roma dovrebbe fare bottino pieno se si vuole coltivare un sogno. La Juve ha un calendario più complicato, quindi bisogna approfittare di queste occasioni. L’obiettivo primario è quello di continuare a mantenere concentrazione. Ieri la Roma non ha fatto una bellissima partita, ma è stata molto attenta. Ha fatto quello che doveva fare. Ora queste 3 partite di campionato che restano si devono vincere, queste sono le occasioni da sfruttare. Se tu vinci queste partite qua, quando arriva la squadra forte puoi anche pareggiare. Ogni tanto bisognerebbe arrivare agli scontri diretti facendo in modo di essere tu ad avere a disposizione il doppio risultato. De Rossi sta facendo una grandissima stagione, è fenomenale. Quando si parla di personalità, con lui o senza di lui la Roma si difende in modo diverso. Parliamo di un campione”.

 

PAOLO FRANCI:Ieri mi ha colpito molto il fatto che la Roma abbia sfruttato l’occasione con grande maturità. Ieri la Roma si è gestita bene, è un buon segnale. Queste partite qua sono importantissime, spesso in passato sono proprio le stesse che si sono perse. Io per fidarmi devo vedere che questa squadra inizi a non prendere gol da tutti. Ieri nei cambi di Spalletti c’è l’ammissione di colpa per quanto fatto con l’Austria Vienna: lì entrò Totti con Dzeko, qui Totti al posto di Dzeko. La squadra sta crescendo di prestazioni e, progressivamente, i giocatori stanno cominciando a dare risposte, chi più chi meno. L’organismo Roma sta crescendo tutto”.

 

MASSIMILIANO MAGNI:La partita di ieri ce la prendiamo nella speranza che non sia soltanto un episodio, ma ad ora resta tale. Questa settimana sarà indicativa sotto questo punto di vista: arrivano due partite fuori casa contro Sassuolo ed Empoli. Ora bisogna vedere se la squadra troverà continuità nel gioco e nella concentrazione. Spalletti si è accorto che la squadra avesse dei deficit e ha rimodellato un po’ il gioco tenendo presente che si deve basare di più sulla qualità e meno sugli attributi. Il teatrino di Spalletti in conferenza? Non è stato bello, anzi, è stato piuttosto sgradevole”.

FABRIZIO ASPRI:Paredes è diventato un amuleto: quando ha giocato 90’, sono arrivate 5 vittorie e 2 pareggi. La sua presenza in campo dà equilibrio. Diamogli fiducia: la merita tutta. Sta dimostrando di poter fare bene quel ruolo, un ruolo in cui bisogna avere continuità e costanza. Io lo vorrei in campo sempre di più. So che sta scendendo sempre più nel cuore di Spalletti”.

UGO TRANI: “L’anno scorso Spalletti ha fatto meglio senza centravanti, quest’anno ha chiesto a Dzeko di fare un lavoro completamente diverso, forse data l’assenza di Pjanic e Keita. Il bosniaco ha gran classe, è molto tecnico nonostante sia mezzo busto più alto degli altri. Può essere il playmaker offensivo, il vertice alto del rombo. Quando la difesa diventa a tre e si alza Emerson, lui accorcia e fa partire El Shaarawy e Salah, che fanno le punte al posto suo. Delle cinque big della Serie A la meno forte è il Milan, ma la mano di Montella si vede. La Roma è seconda grazie a un giocatore del ’98, Locatelli, ed è la conferma di quanto è sbagliata l’uscita di Sabatini che diceva che non c’erano giovani italiani forti. Siamo in striscia positiva da quando c’è stato l’addio di Sabatini, è cambiato il vento”.

 

MAX TONETTO: “De Rossi ha ritrovato una forma fisica che gli mancava da un po’ di tempo. Ha lavorato molto bene quest’estate perché è un punto di riferimento per questa squadra a 360 gradi. E’ quello che ieri mi è piaciuto più di tutti, lui e Paredes si stanno affiatando e l’argentino sta dimostrando di essere un ragazzo intelligente e che si sta adattando a ogni compagno gli venga affiancato”

LUCA VALDISERRI: “Questa volta, complice il Palermo che farà fatica a salvarsi, la Roma ha rispettato le aspettative e ha vinto tranquillamente contro i rosanero. Per una volta non abbiamo visto un portiere contro la Roma che non fa miracoli. C’è qualcosa da mettere a posto, ma metterei la firma se il 22 dicembre la Roma stesse ancora a due punti dalla Juventus. Poi mi aspetto un buon mercato da Massara: un terzino sinistro, un cambio a centrocampo e uno in attacco. Higuain a lungo termine è il centravanti più forte del campionato, ma oggi se mi chiedono chi prendere dico Dzeko”.

 

ALESSANDRO CRISTOFORI: “La Roma ha fatto il suo, era impossibile non approfittarne. Con il Palermo doveva essere una ‘non partita’ e così è stato. Emerson Palmieri, che ho sempre criticato, mi è piaciuto molto. E’ giusto sottolineare la sua prestazione. Bene El Shaarawy, che gioca poco e fa il suo. De Rossi e Paredes sono fatti per giocare insieme, bisogna trovare la continuità. Consideriamo che abbiamo tanti infortunati. La Juve resta la più forte e può soltanto perderlo questo scudetto, noi sediamoci tranquillamente al secondo posto. Ricordiamoci che a gennaio perderemo Salah e la società dovrà fare qualcosa per sopperire a quest’assenza”.

DANIELE LO MONACO: “Molto contento che la Roma non abbia sprecato l’occasione. Ieri i giallorossi hanno dimostrato di essere una squadra in salute, che segna molto e che ha tante risorse offensive. Quando non riesce a soffrire in fase di non possesso viene fuori uno spettacolo divertente, anche se sfido chiunque ieri sul 3 a 1 a non aver pensato alla partita contro l’Austria Vienna”.

 

PAOLO CENTO: “La squadra inizia a girare, attenzione. Con grande tranquillità, seppur contro un Palermo in disarmi, la Roma ha giocato bene e con serenità. La squadra deve stare con la testa in campo, i giocatori già proiettati al mercato di gennaio perché questa squadra ha bisogno di un centrocampista e un terzino: due giocatori per fare una stagione straordinaria e provare a lottare con la Juventus per lo scudetto”.

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