‘RADIO PENSIERI’, MAIDA: “Stadio? La Roma e Pallotta hanno le mani legate”

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

di Redazione, @forzaroma

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ROBERTO MAIDA:Il Comune non ha intenzione di agevolare il processo della costruzione dello stadio, al contrario della Regione, che sembra volersi esporre in favore dell’impianto. E’ una manfrina politica, solo così va definita. Io credo, purtroppo, che la data cruciale sia quella del 4 dicembre, non per la questione del derby, ma per il referendum. Se dovesse portare a qualcosa di catastrofico per il governo, la leadership del paese andrebbe a rotoli e si perderebbe altro tempo per lo stadio. Finché non c’è chiarezza sul futuro della politica del paese, non si può sapere cosa sarà dello Stadio. La Roma e Pallotta hanno le mani legate“.

CARLO ZAMPA:Lo stadio si farà, con ritardo, ma si farà. La regione era tenuta a chiedere il parere della sovrintendenza oppure no? Era obbligato a farlo? Gli aggiustamenti verranno fatti e lo stadio verrà costruito“.

IACOPO SAVELLI:Mi risultano molte cose su Depay, meno quella che la Roma sia interessata a lui. Personalmente per gennaio prenderei un giocatore già pronto per il calcio italiano, non mi sembra il caso di andare a prendere una riserva di altre squadre che impiegherebbe 6 mesi solo per imparare il nostro calcio. De Rossi? Non immaginavo potesse ritornare a certi livelli“.

 

MASSIMO CECCHINI:A De Rossi farei un contratto annuale con opzione per il secondo anno. Le cifre? Io non mi sbilancerei al momento. Se la durata del contratto è breve, dovrebbero essere più alte. Un De Rossi così era tanto che non si vedeva, sarebbe quasi un peccato sprecarlo in difesa ora come ora, soprattutto perché si hanno diversi difensori centrali”.

 

PAOLO FRANCI: “C‘è bisogno di nuove riforme, innanzitutto la Serie A a 18 squadre. Inoltre, non è possibile che in Lega il voto di Juventus, Roma o questi grandi club valga come quello del Crotone. Finché continua ad essere così tanto dipendente dalla televisione e dai diritti tv non ci si può fare nulla, ma c’è un assoluto bisogno di cambiamento“.

MASSIMILIANO MAGNI:Il contratto di De Rossi? Non puoi fare un contratto anno per anno ad un giocatore del genere. Io farei un biennale con opzione per il terzo. Gli darei meno di 3 milioni come ingaggio, circa 2,7/2,8. In un club europeo non credo che nessuno gli offrirebbe più di 2/2,5 milioni. Certo, in America sarebbe diverso. Io lo vedrei anche allenatore dopo”.

FABRIZIO ASPRI:De Rossi? Bisogna puntare a tenerlo. Io penso che dovrebbe guadagnare 3/3,5 milioni di euro netti, non di più, ma andare sotto mi sembra indecoroso. Deve essere analizzato anche la questione del futuro dirigente De Rossi. Io gli proporrei un triennale a 3,5 milioni a stagione, con lo scivolo finale verso il settore dirigenziale. Allenatore? Mi sembrerebbe quasi sprecato. Ha talmente tanto carisma che mi sembra in grado di rappresentare bene la Roma ad altissimi livelli da dirigente”.

UGO TRANI: “Credo che si cercherà di rendere fluido il discorso relativo alla viabilità e dei trasporti per raggiungere lo stadio. Stando alle notizie che escono sulle infrastrutture, i tifosi sarebbero i più danneggiati. Sul mercato di gennaio rimango ottimista perché Spalletti qualche sostituzione la farà sulla rosa. La migliore scelta tattica sarebbe Muriel che può giocare in due ruoli, centravanti ed esterno. La formula per portarlo a Roma sarebbe ovviamente quella del prestito, inserendoci anche qualche giocatore, vedi Iturbe, ed alcuni giovani”.

 

MAURIZIO CATALANI: “Vedendolo anche con il Paraguay, ad Iturbe è come se gli servisse un’occasione per sbloccarsi a livello mentale. Tra lui e Gerson mi preoccupa di più il brasiliano perché ha un padre-padrone che non lo sta aiutando. Se il padre fosse un uomo di calcio capirebbe che per Gerson andare a giocare fuori dalla Roma sarebbe fondamentale. Depay è un grandissimo giocatore che ad un certo momento della sua carriera ha avuto un intoppo. Magari lo prendesse la Roma, ma non ce lo possiamo permettere”.

ALESSANDRO ANGELONI: “Depay in assoluto è un ottimo giocatore, io farei però altre scelte di mercato. Prenderei ad esempio un centrocampista che possa dare il cambio a quelli che sono i titolari. Azzeccare un ottimo centrocampista o trovare un giocatore che ti può giocare su entrambe le fasce sarebbe secondo me una soluzione migliore. Se De Rossi vuole rinnovare il contratto credo si debba pensare ad un rinnovo che porti De Rossi a finire la carriera con la Roma. Se sta bene e ha motivazioni, ancora un paio d’anni ad alti livelli te li può garantire. In questo momento mi sembra che ci sia la volontà del giocatore di voler rimanere alla Roma”.

 

MARCO DELVECCHIO: “De Rossi sta bene, sta andando alla grande, ed io me lo terrei sempre uno come lui, in giro ce ne sono pochi come De Rossi. Non credo sia offensiva una proposta di un contratto anno per anno, soprattutto arrivati ad una certa età. Nel caso di addio di Spalletti prenderei di sicuro un altro allenatore italiano. Domenica a Bergamo potrebbe finire in pareggio, visto il buon momento dell’Atalanta ed il potenziale della Roma”.

LUCA VALDISERRI: “Depay? Sarebbe un’ottima opportunità per lui, più che per la Roma. Shaqiri lo vedrei già più utile di Depay, anche qui però bisognerà valutare con quale tipo di operazione arriverebbe lo svizzero. Credo che a gennaio serva più un centrocampista. Ci sono delle priorità in questa rosa, e con l’infortunio di Florenzi il centrocampo è il reparto su cui investirei nel mercato”.

 

ROBERTO INFASCELLI: “La Roma ritrovando Vermaelen ritroverebbe un nuovo giocatore in difesa. Con il belga potremo vedere la difesa al completo, come era stata concepita all’inizio. Depay a gennaio? Io non lo prenderei, quando l’ho visto giocare, ha fatto quasi sempre male. Le cose migliori le ho viste in Olanda, ma i miei dubbi sono soprattutto a livello caratteriale: non è un giocatore che viene a Roma per un’alternanza, ma bensì per giocare da titolare. Non mi sembra un giocatore esatto da mettere dentro uno spogliatoio. A gennaio prenderei prima che un esterno alto, un centrocampista, vedi Badelj, ed un terzino come Darmian, che ti può giocare su entrambe le fasce. Il mercato di gennaio sarà il primo grande banco di prova di Massara”.

ALESSANDRO CRISTOFORI: “A prescindere da quale sia la volontà delle parti, non la vedrei così scandalosa una situazione in cui la Roma rinnovi annualmente il contratto di De Rossi, questo sia per le condizioni fisiche del giocatore sia per la voglia che ha sempre avuto De Rossi di provare un’esperienza all’estero. Vermaelen? Se tornasse almeno nelle rotazioni sarebbe praticamente un nuovo acquisto, visto che non ha praticamente mai giocato da quando è arrivato a Roma. A gennaio penso che la Roma qualcosa debba fare, se sarà Depay bisognerà capire come sta fisicamente ed anche con quali motivazioni arriverà nella capitale. Servirebbe anche un centrocampista, sperando cessino il prima possibile le voci sull’interessamento dell’Arsenal per Paredes”.

DANIELE LO MONACO: “La Roma non ha preso per niente bene l’appoggio che Agnelli ha dato a Tavecchio. Continuo a pensare che De Rossi solo nell’emergenza possa arretrare in difesa, spero che dia il meglio di sé nel suo ruolo, dove ha una straordinaria capacità di impostare e di aiutare i difensori. Credo che sia un giocatore di grandissima esperienza e, considerando anche le virtù del papà, oltre a rinnovargli il contratto da giocatore gli proporrei un contratto per il post”.

 

PAOLO CENTO: “Roma-Pescara è l’unica gara apparentemente semplice di questo periodo, poi ci saranno un ciclo di gare dove la Roma dovrà cercare di fare il massimo. Il rinnovo di De Rossi? Rinnoverei assolutamente il contratto di De Rossi che sembra aver trovato una seconda giovinezza, visto anche come sta in campo. Il contratto va chiuso rapidamente, così da poter chiudere qualsiasi tentazione. Se De Rossi non verrà confermato sarebbe una perdita per la Roma. Inoltre all’orizzonte non ci sono grandi centrocampisti che possano sostituirlo, sperando che Gerson nei prossimi due anni possa confermare l’investimento fatto. Ad oggi il brasiliano è un errore della campagna acquisti della Roma. A Bergamo mi aspetto una difesa con la coppia centrale Manolas-Fazio. Non credo che l’Atalanta giochi a viso aperto, ma aspetterà e ripartirà, quindi sugli esterni la Roma dovrà stare molto accorta. Spalletti sa che la partita di Bergamo è la più insidiosa di questo ciclo, perché la Roma non può sbagliare”.

 

GUIDO ZAPPAVIGNA: “Io farei firmare in bianco De Rossi. Non sono stupito di questo suo momento di forma, lui è sempre stato così, le critiche sono solo una moda. Come in tutte le carriere, ci sono momenti di appannamento, ma lui è sempre stato utile, un giocatore che ci ha messo sempre la faccia. Un allenatore non rinuncia mai ad uno come De Rossi. Credo che Spalletti abbia lavorato sulla testa dei giocatori, non mi aspetto che la Roma sbagli la partita di Bergamo”.

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