L’Avversario: il saggio Empoli di Corsi e Sarri

Il Club toscano torna meritatamente in Serie A grazie ad una politica oculata da parte del presidente Corsi.

di finconsadmin

Dopo sei anni di purgatorio l’Empoli torna meritatamente in Serie A grazie ad una politica oculata da parte del presidente Corsi, il quale ha detto che deve seguire questo metodo altrimenti fallirebbe.

 

La società toscana ha così vinto lo scudetto del risparmio: le uniche entrate sono state l’acquisto a titolo definitivo di Laurini, costato trecento mila euro, e il rinnovo della comproprietà con la Juventus di Rugani per soli tre cento mila euro. L’unica cessione è stata solo quella di Regini alla Sampdoria per soli quattrocento cinquantamila euro. Per quanto riguarda il resto della campagna acquisti, invece, la società ha operato solo prestiti. C’è di più: l’Empoli è una delle pochissime società che valorizza i suoi giovani per poi lanciarli in prima squadra, cosa che non fa più nessuno. La vera e propria star di quest’Empoli è il suo allenatore, Maurizio Sarri, che dopo tanti anni di gavetta è riuscito ad affermarsi nel calcio che conta. Il tecnico napoletano è stato il vero e proprio artefice della promozione in Serie A dopo che lo scorso anno aveva sfiorato la promozione perdendo in finale dei play off contro il Livorno.

Il modulo sviluppato da Sarri è il 4-3-1-2, la cui formazione tipo è quella con Sepe in porta, e Laurini ed Hysay difensori di fascia. Al centro della difesa, invece, ci saranno in tutta probabilità Rugani e Tonelli. Valdifiori guiderà il centrocampo, affiancato da Vecino, e Croce. Verdi opera dietro le punte Michelidze, che giocherà al posto dell’infortunato Maccarone e l’ex romanista Tavano, che ha elogiato Totti, ma che vuole vincere questa partita. Attenzione, perché non è la prima volta che Tavano ha punito la sua ex squadra: lo fece col Livorno nel 2009, ma anche quando era un ragazzo di buone speranze nelle file dell’Empoli, e quindi prima di vestire il giallorosso, (leggi i precedenti). C’è un altro ex romanista che si sta facendo spazio nelle file dei toscani, Federico Barba. Il giovane difensore è ancora in comproprietà, e chissà se alla fine dell’anno venga riscattato dai giallorossi. Uno dei pregi di questa squadra è quello di essere molto corta: per questo motivo non è detto che Sarri possa giocare con un 4-5-1, oppure un 4-4-1-1 sacrificando una punta. Il punto debole, invece, è la mancanza di giocatori forti fisicamente, e tecnicamente: l’Empoli che affronterà la Roma è nettamente inferiore ai giallorossi, tuttavia la squadra di Garcia non deve prendere sotto gamba l’impegno. Non dimentichiamoci, infatti, che gli ultimi precedenti disputatisi allo “stadio Castellani”, prima che i toscani precipitassero tra i cadetti, hanno sorriso all’Empoli. I rapporti tra le due società sono ottimi, ma questo non vuol dire che l’Empoli debba aprire la porta alla Roma: queste cose le fanno in altri campi di Serie A, ahinoi.

 

GLI ULTIMI PRECEDENTI, E QUALCHE ANEDDOTO

E’ strano ma vero, le ultime tre partite che la Roma ha disputato al “Castellani” sono sempre andate male. Nella stagione 2007-2008 i giallorossi furono fermati sul 2-2 dopo essere stati in vantaggio per 0-2 nel primo tempo. Dopo le reti di Giuly al 13’ e Brighi al 33’, la Roma sciuperà moltissime occasioni da rete specchiandosi troppo su se stessa per tutto il match, e subirà il momentaneo 1-2 con Vannucchi al 66’, per poi essere raggiunta al 90’ da una punizione-beffa di Giovinco. L’anno precedente, invece, la Roma verrà sconfitta dall’Empoli per 1-0. Per i toscani segnerà Pozzi al Sempre con l’allenatore che aveva già allenato l’Empoli i giallorossi rimedieranno un’altra brutta sconfitta nella stagione 2005-2006: il risultato sarà di 1-0 per i toscani, proprio con rete del futuro romanista Tavano. L’ultima vittoria della Roma risale, così, alla stagione 2004-2004, l’ultimo anno in cui Fabio allenava i giallorossi. Finirà 0-2 con una doppietta di Totti, che andrà in rete al 23’ su rigore, per poi chiudere la gara al 45’ con un “cucchiaio” che resterà nella storia della sua carriera. Era l’ultimo match prima della sosta natalizia, e quella vittoria rafforzò il primo posto in classifica della Roma. Tale piazzamento sarà solo illusorio: alla ripresa del campionato la Roma perderà la vetta per propri demeriti.

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