L’Avversario: l’Inter di Thohir e Mazzarri

L’Avversario: l’Inter di Thohir e Mazzarri

di finconsadmin

(di Alberto Balestri) C’era una volta l’Inter, una società che dopo “calciopoli” ha “iniziato a fare il lavoro sporco dei suoi predecessori”, a scapito della Roma. Oggi, invece, la società nero azzurra non fa più parte della stanza dei bottoni, al punto da non aver avuto ancora un calcio di rigore a favore. Chissà se sabato sera questo “sacrilegio” sarà infranto, visto che l’Inter si lamenta in continuazione, e che giocherà contro una Roma bistratta da un “Palazzo” che avrebbe già deciso che la Juventus si dovrà cucire la famosa terza stella d’oro sul petto. Non è bello mettere le mani avanti, ma è normale che il tifoso romanista, e non solo, sia ormai prevenuto di fronte ad un calcio italiano sempre meno credibile. A parte questi particolari, la formazione di Garcia si ritrova un Inter in netta ripresa dopo un inizio di gennaio disastroso.

 

I nerazzurri non sono una squadra trascendentale, ma una volta saltato lo scambio Guarin-Vucinic, e l’arrivo di Hernanes, la musica è cambiata. L’arrivo del brasiliano ha portato ulteriore qualità alla squadra, e domenica scorsa la sua mancanza si è fatta sentire nel pareggio sfortunato contro il Cagliari. I tifosi laziali, (tanto per cambiare), sono già in pista e sperano tanto che il loro ex idolo punisca la Roma, dopotutto per loro questa partita è un derby. Ci sarà anche D’ambrosio dal primo minuto: l’esterno di fascia arrivato anch’egli a gennaio dal Torino, era stato inseguito anche dalla Roma, ma alla fine ha scelto l’Inter.

 

Per l’ex granata Mazzarri potrebbe abbandonare il 3-5-2, per un eventuale 4-5-1, ma pensiamo che alla fine giocherà con la difesa a tre. Gli interpreti dello scacchiere interista sono Alvarez, che due anni fa fu ad un passo dalla Roma, che li preferì Lamela, e anche il già citato Guarin: i problemi del mancato passaggio alla Juvnetus sono alle spalle, e il colombiano sarà un altro dei grandi pericoli a cui la compagine di Garcia dovrà fare fronte. Per quanto riguarda il reparto offensivo attenzione a Palacio, e Icardi, che quando si occupa di meno di Wanda Nara è un giocatore fortissimo. In porta ci sarà il temutissimo Handanovic, mentre a comandare la difesa ci sarà l’ex romanista Samuel, che sabato sarà l’ultimo reduce del “triplete”. Capitan Zanetti e Cambiasso, infatti, non saranno della partita, e sono sempre più ai margini del nuovo progetto interista targato Tohir, anche se la nebbia si sta ancora diradando a fatica. E’ anche vero, infatti, che se l’Inter sta attraversando un momento difficile è anche per colpa di un passaggio di proprietà che ancora oggi, nonostante l’addio di Branca, è piena di equivoci: sappiamo benissimo che Tohir è l’azionista di maggioranza, ma la presenza di Massimo Moratti è sempre ingombrante. In settimana, comunque, Tohir ha assicurato che il progetto per riportare l’Inter ai fasti di qualche anno fa esiste, e che è molto simile a quello della Roma, anche se onestamente ancora nessuno lo ha capito. Se l’Inter vuole cambiare definitivamente pagina, infatti, prima deve chiarire i ruoli societari come accadde alla Roma, per poi capire se Mazzarri e i giocatori scelti siano quelli giusti per tornare nell’elite del calci mondiale. GL I

 

 

ULTIMI PRECEDENTI ALL’OLIMPICO

Lo scorso anno finì 1-1 con reti di Totti su rigore al 22’, e di Palacio al 46’. L’ultima vittoria interista risale alla stagione 2008-2009: i giallorossi furono sconfitti per 0-4, un punteggio che non deve ingannare la prestazione della Roma. La squadra capitolina, infatti, aveva cominciato molto bene, ma subì il primo gol, segnato da Ibrahimovic, in posizione di fuorigioco dubbia che nemmeno le moviole sono riuscite a chiarire. L’ultima vittoria della Roma risale alla stagione 2011-2012: finì 4-0 con reti di Juan al 13’, Borini al 41’, e al 49’, e di Bojan al 90’. La gara si sarebbe disputare di sabato sera, ma si giocò la domenica alle 15, come tutte le altre partite con l’eccezione di Genoa-Lazio, che si disputò alle 12,30. Il motivo di questa decisione dipese dal fatto che sulla capitale, come del resto in tutta l’Italia, si abbatté un’intensa nevicata. Questa gara, inoltre, ha due curiosità: la prima è che l’allenatore dell’Inter era Claudio Ranieri, che nella stagione 2010-2011 aveva guidato i giallorossi verso la rimonta contro l’Inter vanificatasi nel finale di campionato. L’altra, invece, è che nelle file dell’Inter c’era Maicon che, come accadde anche all’andata, non giocherà contro la sua ex squadra con la quale ha vinto tutto.

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