Il modulo che ha scelto per il suo Empoli è il 4-3-1-2, che si trasforma in un 4-1-2-1-2, col centrocampista centrale che va a coprire ulteriormente la difesa.
Ce l’aspettavamo che il presidente Corsi avrebbe taciuto sul rigore inesistente del momentaneo 1-1 concesso alla sua squadra nel match di campionato perso in casa contro l’Udinese. E avremo scommesso che il patron toscano avrebbe detto che non gli è ancora andato giù il penalty che non c'era che ha permesso alla Roma di eliminare la sua squadra dalla Coppa Italia. Per questo motivo sabato sera ci vorrà la Roma vista nel secondo tempo contro la Fiorentina per battere l’Empoli. Ovviamente non sarà facile: l’allenatore dei bianco blu Sarri avrà caricato a dovere la sua squadra, anche se i suoi ragazzi si sono allenati praticamente da soli perché il tecnico campano e il suo staff hanno passato tutta la settimana a letto con l’influenza.
Sarri schiererà schiererà la formazione migliore pur di strappare un punto all’Olimpico, ed il rischio che i toscani possano fare un brutto scherzo alla Roma è dietro l’angolo: quest’anno, infatti, l’Empoli è riuscito a mettere in difficoltà le squadre più forti perché è la squadra più organizzata dal punto di vista tattico in Italia. Il merito è di Sarri, che si è rivelato una persona preparatissima, dando una grandissima organizzazione tattica alla sua squadra. Il modulo che ha scelto per il suo Empoli è il 4-3-1-2, che si trasforma in un 4-1-2-1-2, col centrocampista centrale che va a coprire ulteriormente la difesa. L’Unico cruccio è la posizione precaria in classifica, perché alla compagine empolese manca un attaccante da venti gol che concretizzi le numerose occasioni da gol create da questa squadra che vanta dei ragazzi interessanti, a cominciare da Saponara, un centrocampista che può operare sulla fascia destra, ma anche come tre quartista, oppure da un centrocampista come Valdifiori, e il suo compagno Vecino, uruguaiano il cui cartellino appartiene alla Fiorentina. Anche il reparto arretrato vanta dei giovani interessanti: il primo è Rugani, che a fine anno tornerà alla Juventus, il secondo è Federico Barba, giocatore a metà con la Roma che, speriamo, torni alla casa madre a giugno, oppure restare in Toscana con la formula del prestito. Il reparto è completato anche da Hysaj, Laurini, e Bianchetti e Tonelli. In porta, invece, gioca Sepe, portiere di proprietà del Napoli, mentre Bassi si accomoderà in panchina. Come abbiamo scritto qualche riga sopra, il reparto avanzato è il tallone di Achille della squadra, ma con la Roma si svegliano tutti, a cominciare dal secondo ex romanista della serata Tavano, che già in passato ha punito i giallorossi. Oltre all'altro veterano Maccarone, vanno tenuti d'occhio Michelidze, e un altro giovane interessante come Simone Verdi.
.GLI ULTIMI PRECEDENTI
L’ultima volta che l'Empoli è venuto all’Olimpico è accaduto nella stagione 2007-2008. Si giocò sabato 22 marzo perché il giorno dopo era Pasqua, e finì 2-1 per i giallorossi, che passarono in vantaggio al 36’ con Tonetto. L’Empoli, però, mise in grossa difficoltà gli uomini allora allenati da Spalletti, pareggiando al 50’ con Giovinco. Come se non bastasse la Roma restò in dieci quando al 57’ il fiscale arbitro Gava espelle Perrotta per un fallo da dietro non cattivo su un empolese. In superiorità numerica, però, la formazione bianco blu subì il gol del sorpasso di Panucci al 63’. La partita si giocò sotto una pioggia battente. L’anno prima, invece, i giallorossi vinsero 1-0 con rete di Montella, ma la gara contro l’Empoli che tutti ricorderanno fu quella disputata il 19 febbraio 2006: la Roma vincerà 1-0 con gol di Perrotta al 15’, e coglierà la decima vittoria consecutiva. La gioia, però, sarà avvelenata dal primo infortunio grave occorso a Totti, che al 12’, che si romperà la gamba per colpa di un calcione di Vanigli. Il capitano della Roma chiuderà la stagione, ma riuscirà a tornare per i mondiali tedeschi dando un grande contributo per la vittoria finale.
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