L’Avversario: la Sampdoria di Mihajilovic

di finconsadmin

(di Alberto Balestri) No, non è la Sampdoria sfiduciata affrontata in campionato. Non è nemmeno quella battuta negli ottavi di finale di Coppa Italia, dove scesero in campo delle riserve che non conoscevano nemmeno i tifosi doriani. La Sampdoria, infatti, è un avversario temibile, ed il merito è di Sinisa Mihajilovic, che da quando è arrivato al posto di Delio Rossi ha ridato fiducia ad un gruppo che era ridotto allo sbando. Uno dei segreti di questa nuovo corso è il cambio di modulo: col 4-2-3-1, la compagine blu cerchiata è diventata più aggressiva, e piacevole da guardare, anche se è probabile che domenica Mihajilovic arretri il baricentro, oppure che schieri un 4-5-1 mascherato cercando di sfruttare le azioni di contropiede. La Sampdoria, infatti, ha dei giocatori che possono fare male anche ad una difesa granitica come quella giallorossa. Uno di questi è il brasiliano Eder, giocatore molto veloce, che dovrebbe giocare centravanti al posto dell’infortunato Maxi Lopez. Non è detto che giochi anche Okaka, ma pensiamo che parta dalla panchina: lo stesso Mihajilovic, infatti, ha detto che l’ex romanista non è in buone condizioni fisiche perché ha giocato poco. Attenzione, quindi, al sopracitato Eder: il brasiliano non è una punta vera, e potrebbe non dare punti di riferimento alla difesa romanista, esattamente come faceva Totti nella Roma di Spalletti. Un altro ottimo elemento è Gabbiadini, che sta facendo molto bene, mentre a centrocampo dovrebbe tornare Obiang, un giocatore potente che farebbe comodo alla squadra di Garcia. Sarà il centrocampista spagnolo di originario della Guinea a fare coppia con Paombo, che è tornato ad essere il punto di riferimento dei blu cerchiati. In porta, invece, per la gioia dei tifosi della Roma dovrebbe giocare Da Cosa al posto di Fiorilo, le cui parate in Coppa Italia impedirono che la Sampdoria perdesse con passivo più pesante rispetto allo striminzito 1-0 segnato da Torosidis. La difesa, invece è formata dalla coppia centrale Gastaldello e Mustafi, mentre Regini opera sulla fascia sinistra, mentre sul lato opposto ci sarà l’ex laziale De Silvestri. Un altro motivo per cui non bisogna sottovalutare l’avversario è la perenne sete di rivincita che il tecnico serbo nutre nei confronti della Roma. Il centrocampista serbo, infatti, fu acquistato dalla società capitolina nel 1992, ma non si ambientò sia per i problemi societari, sia per motivi personali. Per quest’ultimo motivo Mihajilovic fu venduto alla Sampdoria nell’estate del 1995, dopo un anno di prestito sempre con i blu cerchiati. Da quel giorno il centrocampista serbo ha sempre avuto parole velenose nei confronti dell’allora presidente Sensi, soprattutto quando ha militato nella Lazio. Mihajilovic ha ribadito di tifare per i bianco celesti, anche se vive un derby personale: uno dei suoi figli tifa per la Roma, e ogni volta che il suo papà affronta i giallorossi gli chiede sempre la maglietta di qualche giocatore. Succederà anche stavolta?

 

 

GLI ULTIMI I PRECEDENTI IN CAMPIONATO

Lo scorso anno la Sampdoria colse un punto prezioso all’Olimpico: finì 1-1, con la Roma che passa in vantaggio con Totti al 34’, ma che viene raggiunta al 63’ da Munari. Il gol doriano, però, arriverà subito dopo l’espulsione del blu cerchiato Maresca, e a causa di una papera del portiere giallorosso Stekelenburg. L’ultima vittoria della Roma si è verificata nella stagione 2010-2011: era l’ultima giornata di campionato e finì 3-1, una gara senza storia perché la Sampdoria era retrocessa in Serie B una settimana prima. Nessuno vuole, invece, ricordare l’ultima vittoria dei blu cerchiati all’Olimpico: era il 25 aprile del 2010, e la Roma capolista riceveva i liguri in piena corsa per il quarto posto che valeva ancora la Champions League, (Il piazzamento alla fine fu conseguito n.d.r). Al 14’ Totti porta in vantaggio i giallorossi, che sfiorano tante volte il raddoppio che non arriva. Nella ripresa la Sampdoria pareggia all’improvviso con Pazzini al 52’. L’1-1 paralizza i giallorossi, che al 40’ subiscono la rete dell’1-2 ancora con Pazzini. L’olimpico è scioccato, e a fine gara in tanti contestano l’arbitro Damato, la cui conduzione ha lasciato, e lascia ancora oggi molti sospetti, ma ad essere onesti quella maledetta serata ha vinto solo la sfortuna. A causa di questa sconfitta a fine stagione i giallorossi arriveranno per l’ennesima volta secondi davanti all’Inter.

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