L’Avversario: il Verona di Mandorlini e Toni

di finconsadmin

(di Alberto Balestri) La Roma esordisce all’Olimpico contro un’altra neo promossa, il Verona. La formazione veneta, campione d’Italia nel 1985, mancava dalla Serie A da più di dieci anni, ed il ritorno nel calcio che conta è stato molto tortuoso: nel 2007 infatti, i giallo blu sono anche retrocessi in Serie C, ora Lega Pro, rischiando anche di retrocedere nell’ex Serie C2 nel 2008 dopo aver vinto i play out con la Pro Patria.

 

 

Il Verona che scenderà all’Olimpico è una squadra caricata a pallettoni, visto che la settimana scorsa ha battuto 2-1 nell’anticipo pomeridiano di sabato il pluridecorato Milan. I rosso neri avranno avuto i loro demeriti, ma il Verona ha avuto il merito di non scoraggiarsi dopo aver subito lo 0-1 conquistando così una vittoria meritatissima. Questa grande reazione di carattere è figlia del suo allenatore, Andrea Mandorlini.

 

 

Il tecnico, che nell’autunno del 2010 subentrò a scapito del nostro Giuseppe Giannini, ha costruito un’ottima squadra diventando l’artefice della promozione in Serie B, prima, e in Serie A dopo. Il modulo applicato dall’ex giocatore dell’Inter è il 4-3-3, anche se siamo sicuri che domenica pomeriggio adotterà un modulo più accorto. E’ probabile, infatti, che Mandorlini abbassi il baricentro della squadra, ma di sicuro non farà le cosi dette barricate.

 

 

Il Verona è una squadra formata da giovani, ma anche da giocatori navigati: uno su tutti è Luca Toni, grande artefice della vittoria contro i rosso neri, ed ex della serata. Il centravanti dei veronesi, che militò nella Roma di Ranieri da gennaio a giugno 2010 sfiorando scudetto e Coppa Italia, non ne vuole affatto sapere di smettere di giocare. Speriamo che l’attaccante giallo blu sia appagato della doppietta segnata ai rosso neri, ma se la difesa romanista starà attenta la porta di De Sanctis resterà  inviolata. Un altro giocatore di grande esperienza è Donati, centrocampista che lo scorso anno ha militato nel Palermo. I suoi compagni di reparto saranno con tutta probabilità Halfreddson, e il brasiliano naturalizzato italiano Jorgihno. Quest’ultimo è un ragazzo che, se non si perderà per strada, potrà fare una grande carriera. Oltre al sopra citato Toni, nell’attacco veronese bisognerà stare attenti a Jankovic, arrivato in prestito dal Genoa. Il reparto arretrato, invece, è stato rafforzato dal giovane uruguaiano Gonzalez, mentre in porta il brasiliano Rafael da ottime garanzie.

 

L’unica preoccupazione di domenica pomeriggio sono gli incidenti tra le tifoserie: è vero che ci sono tanti provvedimenti restrittivi, e che la curva sud è chiusa, ma sono previsti almeno tremila veronesi, e molti ultras verranno ugualmente a tifare davanti alla curva chiusa. Speriamo che non succeda nulla, e che domenica pomeriggio ci sia un’atmosfera di festa.

 

 

GLI ULTIMI PRECEDENTI 

Per andare a scovare l’ultimo precedente disputatosi allo Stadio Olimpico dobbiamo fare un salto nel 2002: la Roma sconfisse il Verona 3-2. Fu una gara ricchissima di emozioni: la formazione allora allenata da Capello era sotto stava perdendo 0-2: un giovanissimo Adrian Mutu era andato due volte a segno al 44’, e al 52’. Un minuto dopo, però, la partita cambia quando Assuncao segna l’1-2. La Roma si rialza e pareggia con Cassano al 63’ per poi vincere al 90’ con un gol di Batistuta. L’ultimo pareggio, invece risale alla stagione 1988-’89: fu una gara noiosissima, e finì 0-0; la partita si giocò in uno stadio Olimpico ridotto ad un cantiere a causa dei lavori per i mondiali del 1990.  L’ultima vittoria del Verona, invece, e qualche romanista toccherà ferro, risale a quarant’anni fa, ovvero nella stagione 1972-’73: finì 0-1 con rete del futuro direttore sportivo romanista Emiliano Mascetti.

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