L’Avversario: il Sassuolo di Di Francesco

Il modulo applicato dall’ex campione d’Italia romanista è sempre il 4-3-3, perché ben valorizzato dai suoi interpreti, a cominciare dagli attaccanti esterni Berardi e Sansone

di Redazione, @forzaroma

Dopo un ottimo inizio di campionato la squadra allenata dall’ex bandiera romanista Eusebio Di Francesco ha iniziato a rallentare cogliendo dei risultati positivi e negativi. L’ultima vittoria più importante è stata quella contro l’Inter a Milano per 0-1, ma qualche settimana dopo è arrivata una brutta sconfitta per 2-0 contro il Bologna. Oltretutto la formazione nero verde non vince in casa dallo scorso sette novembre, (1-0 al Carpi n.d.r.), e domani sera cercherà in tutti i modi di sfatare questo tabù contro una Roma rinfrancata dalla vittoria col Frosinone, ma non ancora guarita dai problemi tecnico-tattici, e al tempo stesso piena di infortunati. Il Sassuolo è una squadra ben organizzata da un Di Francesco che ha trovato il posto giusto per crescere come tecnico. Il modulo applicato dall’ex campione d’Italia romanista è sempre il 4-3-3, perché ben valorizzato dai suoi interpreti, a cominciare dagli attaccanti esterni Berardi e Sansone.

La loro più grande qualità è la velocità, ed è proprio grazie a questa caratteristica che possono mettere in difficoltà la debole difesa romanista, che sabato scorso è andata in difficoltà anche col Frosinone. La formazione giallorossa dovrà anche stare attenta al centravanti Defrel, che dovrebbe giocare a fianco delle due punte esterne. Non è detto che Di Francesco possa far giocare anche Floro Flores, oppure Marcello Trotta.

A centrocampo, invece, c’è l’esperienza di Biondini e Laribi, Magnanelli e Missiroli, ma anche dei giovani interessanti come Laribi, e Duncan. In difesa, invece, il punto debole è la discontinuità del portiere Consigli, che non gli ha ancora consentito di fare il salto di qualità.

Per sua fortuna l’estremo difensore può contare su una buona difesa, a cominciare dal leader Paolo Cannvaro, ma attenzione anche al suo compagno di reparto Acerbi, ma anche all’esterno basso di destra Vrsaljko, un esterno basso di destra che farebbe comodo alla società giallorossa. I presupposto affinché questo ragazzo possa vestire il giallorosso ci sono tutti, visti i buoni rapporti tra le due società. Nel Sassuolo militano molti ex giocatori della Roma come Pellegrini, e Antei, e, a partire da giugno anche Mazzitelli, che giocherà ancora nel Brescia fino a giugno. Chi, invece, dovrebbe tornare a Roma è Matteo Politano, attaccante di fascia che è anche andato a segno nel match di andata finito 2-2. Il ragazzo si sta comportando bene, e potrebbe essere uno dei giovani di formazione italiana che la Roma potrebbe inserire nella propria rosa l’anno venturo. Sotto un maestro come Spalletti, infatti, Politano può solo che migliorare.

GLI UNICI DUE PRECEDENTI AL MAPEI STADIUM

Negli unici due confronti diretti disputatisi a Reggio Emilia, (luogo in cui gioca la società del patron Squinzi), la Roma è sempre uscita vincitrice. Lo scoro anno è finita 0-3: si giocava in un turno infrasettimanale, e per la Roma segnarono la meteora Doumbia al 6’, Florenzi al 24’, e Pjanic al 74’. Nella stagione 2014-2015, invece, la Roma vinse per 0-2 con reti di Destro al 16’e Bastos al 96′. La gara sarà ricordata per un calcio di rigore concesso, e poi non più assegnato al Sassuolo dopo ben quattro minuti di chiarimenti tra l’arbitro Rizzoli, il guardialinee, e l’arbitro di porta: al 36′ Benatia entra in contatto con Sansone, con quest’ultimo che scivola. Rizzoli lascia correre, ma l’arbitro di porta richiama via radio Rizzoli segnalando il calcio di rigore. Mentre Berardi piazza il pallone sul dischetto, i giocatori della Roma protestano chiamando in causa il segnalinee, il quale afferma che non si è trattato di un calcio di rigore. A quel punto Rizzoli parla anche con Sansone, il quale sportivamente, ammette di essere scivolato, ed il rigore non verrà più concesso.

Alberto Balestri 

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