L’Avversario: il Parma

di finconsadmin

(di Alberto Balestri) Dieci risultati utili consecutivi, di cui tre vittorie nelle ultime gare: è questo il biglietto da visita del Parma che domenica affronterà la Roma. Il merito di questa bella stagione è di Donandoni che ha svolto un ottimo lavoro, una volta che ha potuto lavorare in una piazza che non richiede risultati immediati. Se il Parma sta disputando un ottimo campionato, però, è anche merito dei giocatori, che hanno saputo interpretare il 3-4-3 che l’ex attaccante milanista applica da anni. Tale modulo è apparentemente propositivo, ma in realtà è molto difensivista, quindi siamo sicuri che gli emiliani giocheranno molto chiusi cercando di sfruttare le ripartenze con una rosa piena di ottimi giocatori. Il primo è l’ex romanista Cassano, che contro la sua ex squadra vorrà fare una grande prestazione, e le sue caratteristiche fisiche, infatti, potrebbero creare dei grattacapi anche a due grandi campioni come Benatia, e Castan. Non dimentichiamoci del suo compagno di reparto Amauri, un giocatore che nella città emiliana ha ritrovato se stesso, e che in passato ha già fatto male alla formazione giallorossa, (vedi il capitolo degli ultimi precedenti n.d.r.). A centrocampo, invece, bisogna fare attenzione a Parolo, giocatore cercato dalla Roma, e all’esperienza di Marchionni. Attenzione ai due laterali di centrocampo: il primo è l’esterno sinistro Gobbi; il secondo, invece, è quel Byabyani che per un bel po’ di tempo è stato l’unico giocatore a perforare la difesa della Roma. Nel match di andata, infatti, il francese segnò il momentaneo 1-0, prima di soccombere sotto i colpi dei giallorossi che vinsero 1-3. La difesa è stata rafforzata dall’arrivo di Molinaro dallo Stoccarda, ma il il giocatore più rappresentativo è Paletta, a lungo cercato dai giallorossi, ma che alla fine è rimasto a Parma poiché ha preferito giocare con continuità per essere chiamato da Prandelli in nazionale. In porta, invece, attenzione a Mirante che quando è in giornata non lo ferma nessuno. La rosa è completata anche da Acquah, Rossini Schelotto, l’altro ex romanista Galloppa, Palladino, e il nuovo arrivato Pozzi. Quest’ultimo è stato preso con la formula del prestito dalla Sampdoria grazie ad uno scambio con un altro ex giallorosso, Okaka. Se il Parma sta svolgendo un ottimo campionato è merito del suo presidente Ghirardi, che ha saputo fare un ottimo programma, e dal suo braccio destro, “l’aquilotto” Leonardi. Il direttore sportivo degli emiliani è di Monterotondo, e tifa per la Lazio, e vive la gara contro la Roma come un derby. Nel match di andata, però, il dirigente del Parma è caduto nel ridicolo negando l’evidenza sulla rete dell’1-2 di Totti sebbene tutte le moviole dessero ragione all’arbitro e al segnalinee. Questo bellissimo campionato del Parma potrebbe essere solo una fiammata: la società ha problemi di bilancio, e alla fine dell’anno venderà alcuni pezzi pregiati, a meno che Ghirardi venda la società a un imprenditore più ricco. Staremo a vedere, intanto, però, questo Parma è un osso duro, e per batterlo ci vorrà una grande Roma.

 

 

ULTIMI PRECEDENTI A ROMA

Dopo il ritorno in Serie A, stagione 2008-2009, la Roma ha battuto due volte su tre in casa il Parma. Lo scorso anno i giallorossi hanno vinto 2-0, con rete di Lamela al 7’, e di Totti al 70’. Con questa rete il capitano giallorosso ha realizzato il 227° gol col quale si porta al secondo posto nella classifica marcatori di tutti i tempi sorpassando Nordhal. L’anno precedente la Roma aveva sconfitto il Parma per 1-0 con un gol dell’ex Borini al 26’. Il giocatore, che attualmente milita nel Sunderland, era in comproprietà con la società emiliana, e nel mese sarebbe stato riscattato dalla società di Pallotta per poi essere ceduto al Liverpool. Nella stagione 2010-2011, invece il Parma strappa un punto prezioso rimontando il doppio svantaggio per 2-0 con due reti di Amauri al 74’, e al 79’. Per la formazione capitolina, invece, avevano segnato Totti al 18’ su rigore, e Juan al 39’. L’ultima vittoria del Parma all’Olimpico risale all’ormai lontano campionato 1997-’98: gli emiliani, infatti s’impongono per 0-1 con rete di Crespo al 44’. La compagine emiliana era allenata da Carlo Ancelotti, ex romanista campione d’Italia 1983 che, ironia della sorte, sfidava il suo maestro Nils Liedholm, che quel pomeriggio esordiva come direttore tecnico al fianco di Ezio Sella sulla panchina romanista. Il “barone”, e l’allora tecnico della giovanili giallorosse, erano stati chiamati al capezzale di una Roma mandata alla deriva dal tecnico argentino Carlos Bianchi.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy