L’Avversario: il Parma di Donadoni e Amauri

di Redazione, @forzaroma

(di Alberto Balestri) La Roma cerca nuovamente di rialzare la testa affrontando un Parma in un ottimo stato di forma. Il sesto posto occupato dagli emiliani è meritatissimo, e se i giallorossi dovessero continuare a comportarsi in modo così schizzo frenico non è detto che gli emiliani possano sorpassare in classifica la formazione di Zeman in caso di vittoria. Artefice di quest’ottimo inizio di stagione è senza dubbio il suo allenatore Donadoni, che in una cittadina tranquilla come Parma ha trovato l’ambiente giusto per lavorare serenamente.

 

L’ex giocatore del Milan si sta prendendo una bella rivincita contro coloro che lo avevano criticato sia quando allenava la nazionale, con la quale ha sfiorato una semifinale agli europei del 2008 perdendo ai rigori contro una “squadretta” di nome Spagna, ma soprattutto dopo le travagliate esperienze di Napoli e Cagliari. Nessuno, infatti, si sarebbe mai aspettato che lo scorso anno Donadoni riuscisse a risollevare un Parma in difficoltà dopo essere subentrato a Colomba, e nessuno avrebbe scommesso un centesimo sull’ottimo inizio del Parma in questo inizio di stagione. Il merito principale di Donadoni è stato quello di cambiare modulo alla squadra: dalla difesa a quattro ai tempi di Colomba, si è passati al 3-5-2. I giocatori hanno fatto il resto. La rosa che Donadoni aveva a disposizione, infatti, era già valida, ma quest’estate è stata ulteriormente rafforzata con dei piccoli ritocchi.

 

Il primo è Amauri, che è ritornato in Emilia dopo l’ottima esperienza di un anno e mezzo fa, e sembra che non si sia mai allontanato da Parma, e le sue reti aiuteranno la compagine emiliana ad ottenere i punti per la permanenza in Serie A, che è sempre l’obiettivo principale della società. A rafforzare il centrocampo sono arrivati Parolo dal Cesena, ed  ritornato a Biabiany. A contendere il posto al francese è arrivato dalla Roma Aleandro Rosi, che mercoledì sera avrà il dente avvelenato contro la sua ex squadra, mentre la difesa è stata rafforzata dall’arrivo in comproprietà dal Napoli di Santacroce. Oltre al sopracitato Amauri, il direttore sportivo Leonardi ha messo a segno l’ingaggio della punta Pabon per quanto riguarda il reparto avanzato. Tutti questi nuovi arrivi si sono perfettamente amalgamati con i giocatori che erano in Emilia lo scorso anno. Tra i più importanti ci sono i difensori centrali Paletta, Lucarelli, e il campione del mondo Zaccardo per quanto riguarda la difesa. A centrocampo non possiamo non citare giocatori come Valdes, Morrone, Marchionni, Ninis, Zapata, e un altro ex romanista come Galloppa, che non giocherà per infortunio. I portieri sono rimasti gli stessi, Mirante, e Pavarini, mentre l’unico superstite dell’attacco è Palladino: Okaka, arrivato a parametero zero dalla Roma, è andato a giocare in prestito a La Spezia.

 

ULTIMI PRECEDENTI 

L’ultima affermazione degli emiliani contro i giallorossi risale alla stagione 2004-2005, quando la Roma cambiò ben cinque allenatori. Finì 2-1, con i giallorossi che rischiarono anche di retrocedere. L’ultimo pareggio, invece, si è verificato due anni fa, nella stagione 2010-2011. e fu uno scialbo 0-0. Lo scorso anno, invece, un bel gol di Osvaldo ad inizio ripresa regalò a Luis Enrique la prima vittoria stagionale. Quella sera, la gara si giocò in posticipo notturno, fu l’unica volta in cui l’ex presidente giallorosso Thomas Di Benedetto vide per la prima ed unica volta vincere la sua squadra sotto i suoi occhi prima di passare la mano a James Pallotta.

 

PALMARES 

Il Parma ha vinto tantissimi trofei: nel 1991-’92 è arrivata la prima Coppa Italia, mentre nel 1992-93 la formazione emiliana ha conquistato il suo primo trofeo internazionale, l’ormai pensionata Coppa delle Coppe. Nel febbraio del 1994 gli emiliani vincono la Supercoppa Europea, ma perdono l’occasione di bissare la vittoria in Coppa delle Coppe poiché sconfitti dall’Arsenal. Se gli emiliania avessero vinto non solo sarebbero stato il primo club a vincere per due volte consecutive il trofeo, ma avrebbero permesso alla Roma, classificatasi settima in campionato, di qualificarsi in Coppa Uefa. Tale trofeo è stato vinto due volte dal Parma: nella stagione 1994-95, e nell’annata1 998-’99, anno in cui è stata conquistata la seconda Coppa Italia. Il trofeo nazionale fu rivinto nel 2002. Tutte le vittorie sono legate alla gestione – Tanzi, terminata nel 2004 a seguito del crac finanziario della Parmalat, che ha visto l’arresto e la condanna dell’allora presidente Calisto Tanzi per bancarotta fraudolenta. L’unico cruccio di quel periodo è stata la mancata conquista dello scudetto, che non arrivò per colpa di un ambiente troppo provinciale. E’ anche vero, però, che nel 1994-’95, e 1996’97, il Parma è arrivato secondo davanti alla Juventus di Lippi, che qualche dopo affrontò un processo per doping dal quale ne è uscita prescritta.

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