L’Avversario: il Napoli di Sarri

Domani la Roma si ritroverà davanti un Higuain carico a pallettoni e desideroso di legittimare un secondo posto della sua squadra

di Redazione, @forzaroma

Come avevo scritto nell’articolo sul Bologna dieci giorni fa, alla fine Higuain giocherà. Il centravanti argentino, infatti, è stato graziato di un turno dopo l’espulsione, e la conseguente sceneggiata nel match perso 3-1 contro l’Udinese. Il motivo di questa squalifica ridotta è stato un cosi detto atto dovuto a causa della disparità di trattamento subita dallo juventino Bonucci che, nel derby contro il Torino diede una testata all’arbitro Rizzoli. Tale gesto è stato impunito, e pietosamente smentito dal direttore di gara che, ha dimostrato di essere senza attributi. In un altro paese Higuain e Bonucci sarebbero stati squalificati almeno sei giornate, ma dato che nel calcio italiano “la legge non è uguale per tutti”, e alla fine bisognava “rendere giustizia” al Napoli, creando un danno alla Roma, e alle successive avversarie del Napoli.

E così la compagine giallorossa si ritroverà un Higuain carico a pallettoni, e desideroso di legittimare un secondo posto della sua squadra che, onestamente, è meritato. Il Napoli, infatti, è stato molto più continuo di una Roma che deve recitare il “mea culpa” per i punti persi a Bergamo, e in buona parte del campionato. Prima di festeggiare, però, il Napoli deve battere la Roma, e dimostrare a tutti di essere tornata ad essere quella bella squadra che ha impressionato appassionati e addetti ai lavori per buona parte del campionato. Nell’ultimo periodo, infatti, il Napoli è sembrato un po’ involuto, e non solo nel match perso male contro l’Inter, e le vittorie contro Verona e Bologna sono arrivate per la cosi detta inerzia.

Un altro fattore che ha contribuito a questo momenti di difficoltà è stata anche l’inesperienza di Sarri, che per la prima volta allena una squadra di rango. Nonostante ciò Sarri è un ottimo tecnico, e verrà all’Olimpico per giocarsi la partita a viso aperto. Il modulo messo su dal tecnico campano sarà sempre il 4-3-3, e ovviamente non bisogna stare solo attenti ad Higuain. Nell’organico dei partenopei, infatti, ci sono tanti altri grandi giocatori, a cominciare dal portiere Reina, vero e proprio uomo squadra, ed unico portiere di spessore nella rosa. Le alternative Rafael, e Gabriel sono molto modeste. La difesa a quattro vedrà in campo i due laterali Hysaj e Goulam, mentre al centro ci saranno gli inossidabili Kolulibaly, e Albiol. Una delle alternative del reparto arretrato è Chiriches, giocatore a lungo seguito dalla Roma, ma che al Napoli ha deluso le aspettative. Un anno fa era stato messo in un cantuccio, ma oggi Jorgihno è diventato il faro del centrocampo partenopeo; accanto al brasiliano ci sono Allan, ma anche la bandiera Hamsik. Lo sloveno, inoltre, può anche giocare come tre quartista qualora Sarri dovesse far giocare i suoi ragazzi col 4-2-3-1. In attacco l’alternativa ad Higuain è stato Gabbiadini, mentre le ali saranno Mertens, e anche Insigne, con quest’ultimo che sogna di diventare il Francesco Totti del Napoli.

Le nostre istituzioni hanno deciso di far vedere la partita ai tifosi del Napoli non residenti in Campania: tale scelta è, secondo chi scrive, un errore molto grave. Dopo quello che è successo due anni fa, in occasione della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina, e col processo in pieno svolgimento, sarebbe stato meglio lasciare i tifosi napoletani a casa.

I PRECEDENTI ALLO STADIO OLIMPICO
Lo scorso anno la Roma sconfisse il Napoli per 1-0 con rete di Pjanic al 25’. La partita si giocò sabato 4 aprile alle 12.30 in quanto era il turno della Santa Pasqua, e grazie a questa rete i giallorossi tornarono alla vittoria in casa che mancava dal30 novembre 2014, (Roma-Inter 4-2 nd.r.) L’ultimo pareggio tra Roma e Napoli risale alla stagione 2011-2012: finì 2-2, con i giallorossi che erano passati in vantaggio con Marquihno al 42′, per poi essere raggiunti e superati da Zuniga al 48′, e Cavani al 68′. A due minuti dal termine, però, la Roma trova il pareggio con Fabio Simplicio, che dopo aver segnato scavalcherà le transenne per andare ad abbracciare la sua famiglia in tribuna. L’ultima vittoria del Napoli all’Olimpico, invece, si è verificata nel campionato 2010-2011: finì 0-2 con una doppietta di Cavani, che andò a segno su rigore al 50′, e all’84’.

Alberto Balestri

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy