L’Avversario: il Napoli di Benitez e Higuain

di finconsadmin

(di Alberto Balestri) Quanti tifosi napoletani stanno pensando all’era Mazzarri? Nessuno, perché il Napoli è sempre ai vertici della classifica. La società, infatti, ha deciso di dare un taglio netto col passato smantellando parte della vecchia squadra, ma lasciandola a grandissimi livelli. De Laurentiis ha deciso di ingaggiare Benitez che, a differenza dell’attuale allenatore dell’Inter, ha dato un gioco alla squadra mantenendo quella grinta e la voglia di vincere che in questi anni ha contraddistinto il Napoli. Per di più la società è stata brava nel vendere molto bene al Paris Saint Germain Cavani rimpiazzandolo col fortissimo Higuain.

Il cambio radicale ha anche investito De Sanctis, che ha raggiunto la Roma, e che sarà il grande ex della serata. Al suo posto Benitez ha chiesto ed ottenuto il suo pupillo ai tempi del Liverpool, Reyna, un portiere affidabile malgrado la papera sul gol del pareggio contro il Sassuolo, che non solo è costato l’1-1 casalingo ai partenopei, ma anche il primato in classifica insieme alla Roma. Ha lasciato Napoli anche Campagnaro, che ha raggiunto Mazzarri all’Inter, e qui iniziano i primi problemi: le caratteristiche tattiche del difensore colombiano non si sarebbero sposate con la filosofia di Benitez, ma di sicuro andava rimpiazzato meglio. Ecco spiegato il motivo per cui la squadra subisce troppi gol.

Il sogno di De Laurentiis si chiamava Marquihos, ma invece di trattare con la Roma, il presidente napoletano ha contattato Unicredit facendosi beffe di una società romanista, che in quel momento viveva un periodo di grande confusione. Oltre al giovane brasiliano De Laurentiis aveva trattato Lamela sempre con la banca, ma nessuno dei due ragazzi è arrivato sul golfo di Napoli, perché la società giallorossa non ha l’anello al naso e non ha voluto rafforzare una diretta concorrente.

Un altro limite del Napoli è una rosa con delle riserve che non sono all’altezza dei titolari: ecco spiegato il sopracitato pareggio casalingo contro il Sassuolo, e la sconfitta in Chanpions League contro l’Arsenal dopo la bella vittoria casalinga contro il Borussia Dortmund. Di sicuro, però, c’è che venerdì sera Benitez non farà il turn over, e metterà in campo la squadra migliore nonostante l’assenza di Zuniga. La formazione che giocherà col 4-2-3-1 sarà quella con Reyna in porta, con Mesto e Armero difensori di fascia. Al centro della difesa  e ci saranno Britos, e il già citato Albiol. Inler e Behrami saranno la coppia centrale di centrocampo, e che supporteranno le due ali Callejon, e Mertens, oltre al tre quartista Hamsik e la punta Higuain. In questa formazione militano due giocatori che meritano un piccolo approfondimento, Hamsik, e Behrami.

Il primo è l’unico giocatore del passato che fa da collante col ritorno del Napoli nel grande calcio, ed è un grandissimo campione che la Roma di Rosella Sensi scartò troppo in fretta nonostante gli ottimi rapporti che aveva col Brescia di Corioni. L’albanese naturalizzato svizzero è diventato un centrocampista molto bravo ed è una vera e propria spina nel fianco per tutte le squadre avversarie. I tifosi della Roma se lo ricordano “bene”, visto che nel 2008 decise il derby a favore della Lazio segnando il definitivo 3-2, ma è anche vero che qualche anno fa Behrami fu ad un passo da vestire il giallorosso, ma non se ne fece nulla per problemi economici della società romanista.

GLI ULTIMI PRECEDENTI ALL’OLIMPICO

Lo scorso anno la Roma è tornata a battere il Napoli all’Olimpico: finì 2-1 con reti di Marquihno, e Destro, prima che affrontasse il terribile calvario al ginocchio che lo sta ancora ancora tenendo lontano dai campi da calcio. Per i partenopei, accorciò le distanze Cavani.  Nella stagione 2011-2012, le due squadre hanno pareggiato 2-2. I giallorossi erano passati in vantaggio con Marquihno, per poi spegnersi e farsi raggiungere e superare da Zuniga, e Cavani. A due minuti dal termine, però, la Roma trova il pareggio con Fabio Simplicio, che dopo aver segnato ha scavalcato le transenne per andare in tribuna ad abbracciare la sua famiglia.  Nella stagione 2010-2011, invece, il Napoli espugnò l’Olimpico con una doppietta del solito Cavani, mentre l’anno precedente la Roma batte il Napoli per 2-1: dopo il vantaggio iniziale dei campani con rete di Lavezzi, con la complicità del debuttante Lobont, i giallorossi pareggiano e superano il Napoli con due reti di Totti al 38’, e al 64’. Il Capitano della Roma s’infortunerà al ginocchio quando scaglierà il tiro della vittoria che s’insaccherà alle spalle del suo futuro compagno di squadra De Sanctis, e giocherà con una fasciatura rigida per tutta la gara. Ranieri, infatti, aveva esaurito tutti i cambi, perché era stato costretto a sostituire Cassetti e Lobont nel primo tempo. La settimana dopo l’allenatore del Napoli Donadoni sarà esonerato per fare spazio a Mazzarri.

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