(di Alberto Balestri) “L’erba del vicino è sempre più verde”: tale proverbio è usato per coloro che, invece di godersi di tutto quello che hanno di buono, sono terribilmente invidiosi del proprio dirimpettaio.
Questo aforisma si sposa perfettamente col tifoso laziale, che invece di godersi il terzo posto, pensa sempre alla Roma. Tale “patologia” ha provocato nella mente del supporter medio bianco celeste un complesso d’inferiorità che da anni ha oltrepassato il ridicolo. Il guaio è che questo atteggiamento ha minato anche la mente di società e giocatori: le affermazioni del direttore sportivo Tare sul progetto della società giallorossa, (la Lazio ce l’ha???), e quelle di Brocchi e Reja sul fatto che la Roma gode di maggior visibilità ce le ricordiamo tutte. I conduttori delle radio che parlano della Lazio, (si parla quasi sempre della Roma), hanno fatto il resto, e vediamo se anche stavolta riusciranno a lamentarsi dell’arbitro designato.
E’ proprio per questi motivi che la Roma deve battere la Lazio dandole una lezione di stile, e soprattutto per riscattare la sconfitta contro l’Atalanta. Non sarà facile: nonostante le divergenze di mercato che avevano portato alle dimissioni di Reja, alla fine il tecnico è rimasto, e adotterà la tattica usata da tutti coloro che ultimamente affrontano la formazione giallorossa, fare densità a centrocampo e colpire in contropiede. I giocatori per far male alla Roma ce ne sono eccome: Klose è l’acquisto più azzeccato da parte di Lotito e se è in giornta sono dolori per tutti; lo stesso discorso vale per Hernanes, ( Falcao ha detto che potrebbe essere il suo erede, non che lo è...). E’ rientrato anche Mauri, il cui apporto a centrocampo è fondamentale per la squadra, e lo stesso discorso vale per Ledesma, che di solito i derby non li sbaglia mai.
Il perno della difesa è sempre Andre Dias, anche se ultimamente il suo rendimento è stato condizionato da un infortunio. Altro giocatore determinate è Marchetti che, dopo un anno trascorso ingiustamente a vedere il Cagliari dalla tribuna, si sta riguadagnando il posto in nazionale. Chissà se riuscirà ad essere il terzo portiere agli europei.
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