L’Avversario: il CSKA dei gemelli Berezuktski

Il palmares della squadra moscovita è ricchissimo, ma il trofeo più prestigioso è stata la Coppa Uefa, ora Europa League, conquistata nella stagione 2004-2005 contro lo Sporting Lisbona.

di finconsadmin

La Roma torna in Europa  incontrando il CSKA di Mosca, una squadra alla portata, ma che non deve essere sottovalutata. Gli avversari, infatti, vanno rispettati, anche se i giallorossi sono più forti tecnicamente. La compagine russa è una squadra molto discontinua in campo europeo, ma se se dovesse azzeccare la serata può creare grossi problemi. La squadra, infatti, è formata da molti giocatori della nazionale, a cominciare dai gemelli  Aleksej e Vladimir Berezuktski. Il primo gioca difensore laterale destro, mentre il secondo gioca centrale in coppia con un altro giocatore interessante, Ignasevic.

 

In porta, invece, ci sarà Akjinvief, che è diventato famoso per le papere negli ultimi mondiali di calcio, ma vista la storia della Roma non è detto che domani sera sfoderi una prestazione alla Jascin. Per quanto riguarda il reparto avanzato, invece, non ci sarà la stellina Dzagoev, che deve scontare ancora una squalifica rimediata lo scorso anno. Al suo posto dovrebbe giocare Tosic.

Il reparto avanzato, invece, è formato anche da due giocatori pericolosi come il centravanti Musa, ottimo attaccante da area di rigore, e l’ivoriano Doumbia, giocatore agile e con un ottimo controllo di palla. L’allenatore del club è Vladimir Sluckji, che fa giocare i suoi ragazzi col 4-2-3-1. Sluckji è alla guida del Cska dal 2009, ed ha vinto due volte la Supercoppa nell’anno in cui si è insediato, e nel 2013, per poi vincere la Coppa nazionale nel 2011, e nel 2013, anno in cui ha vinto il campionato. Il modulo da lui adottato è il 4-2-3-1.

 

Il palmares della squadra moscovita è ricchissimo, ma il trofeo più prestigioso è stata la Coppa Uefa, ora Europa League, conquistata nella stagione 2004-2005 contro lo Sporting Lisbona. Il trofeo si arricchì di ulteriore prestigio: primo perché era la prima volta che una squadra russa si era aggiudicata questa coppa; secondo perché i russi dovettero giocare la finale non solo nella capitale portoghese, ma nella casa dello Sporting Lisbona, lo stadio Alvalade. Finì 1-3, ed i portoghesi erano passati in vantaggio con Rogerio al 29′ mandando in visibilio i tifosi bianco verdi che erano in maggioranza. Sembrava finita, ma nella ripresa il Cska non si diede per vinto e ribaltò il risultato lasiciando sgomenti i tifosi bianco verdi che quella sera erano in maggioranza. Le reti furono realizzate da  Berezurtskj al 56′, Zhirkov al 65′, e Vagner Love al 75′. L’albo d’oro è completato da sette titoli nazionali vinti sotto la bandiera dell’Urss, più sette coppe conquistate sempre sotto il regime comunista. Con il disgregamento del comunismo il Cska è sempre sempre rimasta la squadra dell’esercito, ed ha conquistato cinque campionati russi, e sette coppe nazionali, e sei Supercoppe russe.

 

 

PROBABILE FORMAZIONE

4-2-3-1: Akinfeev; Fernandes, Ignashevich, Berezutski, Nababkin; Milanov, Natcho; Musa, Eremenko,For Tosic; Doumbia.A disposizione:Chepchugov, A. Berezutski, Chernov, Efremov, Panchenko, Schennikov, Bazelyuk. Allenatore: Leonid Slutski

 

CURIOSITA’, UNICO PRECEDENTE CON I GIALLOROSSI E CON RUDI GARCIA.

L’unico precedente tra queste due squadre si disputò nella lontana stagione calcistica 1991-’92. Le due squadre si fronteggiarono nel primo turno della Coppa delle Coppe, trofeo a cui vi accedevano le squadre vincitrici della coppa nazionale che fu soppresso nel 1999. I giallorossi passarno il turno vincendo per 1-2 con autorete di Folkin al 46’, e pareggio di Sergev al 52’, e  Rizzitelli al 73’. Nel match di ritorno la Roma è troppo sicura di se, e prende sotto gamba l’impegno perdendo per 0-1 con gol di Dimitrev al 13’.

 

Il calcio, molto spesso, ha delle strane coincidenze, e in questa partita le coincidenze sono due: la prima è che lo scorso anno era finita nel girone col Bayern di Monaco, e il Manchester City. I russi giunsero terzi a pari merito col Vitoria Pfilsen, che passò il turno grazie alla miglior differenza reti. L’altra, invece, è che il ritorno in Champions League di Rudy Garcia sarà nuovamente bagnato dal Cska di Mosca, squadra con la quale debuttò nell’Europa che conta nella stagione 2011-2012 col Lille. Quella sera, però, fu molto amara per il tecnico franco spagonlo: il suo Lille conduceva 2-0, ma fu raggiunto dai moscoviti per mano di una doppietta di Doumbia. Alla fine di quel girone il Lille giunse quarto e non si qualificò per nemmeno per l’Europa League. Speriamo che quest’ultima analogia non si verifica, anzi siamo certi che non accadrà.

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