Roma, poker di assi per il post-Pjanic. E comanda Gerson

Nel caso in cui il bosniaco venisse venduto, come sostituire un giocatore capace di produrre 11 gol e ben 7 assist in una sola stagione? Il primo indiziato è ovviamente Gerson. Ma Sabatini segue anche Lo Celso, Rabiot e Zielinski

di Redazione, @forzaroma

Trenta giugno 2016, la data fatidica per il futuro della Roma. È il giorno di chiusura del bilancio 2015-16, quando a Trigoria dovranno arrivare massimo ad un -30 nel dato aggregato dei bilanci 2015 e 2016 in virtù del fair play finanziario imposto dall’Uefa. La via è solo una: vendere. E tra le cessioni possibili, una delle ipotesi porta dritta dritta a Miralem Pjanic. Dovesse succedere, come sostituire un giocatore capace di produrre 11 gol e ben 7 assist in una sola stagione? Questa la domanda di Andrea Pugliese su “La Gazzetta dello Sport“.

Il primo nome è ovviamente quello di Gerson, il talento brasiliano già preso da tempo (18 milioni di euro il suo costo) e rispedito fino a giugno in Brasile, in prestito alla Fluminense, in attesa di tornare a Trigoria. I giallorossi ci contano molto. Altro nome seguito da vicino da Walter Sabatini (che continua a lavorare per il futuro giallorosso) è quello di Giovani Lo Celso, centrocampista argentino che interessa anche a Psg, Juve e Manchester United. Il suo costo lievita e gira già intorno ai 15 milioni.

Com’è noto, Sabatini da tempo ha un debole per Adrien Rabiot, il talento del Psg che potrebbe finire dentro un maxiscambio che porterebbe Pjanic in Francia e lui e Digne a Roma. Poi c’è Zielinski, che la Roma aveva già chiesto a gennaio all’Empoli. «So che c’è qualcosa di importante su di me, a giugno vorrei andare a giocare in un grande club — dice Piotr — Il Liverpool? Con Coutinho potrei formare una bella coppia, ho parlato con Blaszczykowski di Klopp. Ma è prematuro». E la Roma spera ancora di inserirsi.

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