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Se Malen è l'uomo più atteso in casa giallorossa ed è quasi scontato considerarlo decisivo, le chiavi per vincere domani Gasperini le potrebbe trovare altrove. E cioè in quegli uomini che potranno aggiungere dei mattoncini alla casa giallorossa per cercare di far sì che resista agli attacchi dell'Inter e torni intatta dalle parti di Trigoria, scrive Andrea Pugliese su La Gazzetta dello Sport. Ad iniziare da Evan Ndicka, il barometro della difesa giallorossa. Per poi passare a Lorenzo Pellegrini, l'uomo che dovrà legare il centrocampo con l'attacco e far sentire meno solo proprio Malen. E chiudere infine con Robinio Vaz, il baby in grado di dare elettricità e imprevedibilità alla fase offensiva di Gasp. Toccherà quindi a lui, ancora a lui. Perché se Lautaro domani è il pericolo numero uno, Evan Ndicka è la soluzione giusta nell'arco giallorosso. II centrale ivoriano attraversa infatti un buon momento di forma. E, tra l'altro, nell'ultima delle due amichevoli della Costa d'Avorio, quella del 31 marzo contro la Scozia, non ha neanche giocato. Il che vuol dire che Evan arriverà a San Siro più fresco del previsto, pronto per cercare di arginare le scorribande dell'attaccante argentino.
Del resto da quando è tornato dalla Coppa d'Africa Ndicka ha mediamente offerto prestazioni sempre di buon livello, trovando anche una continuità realizzativa mai avuta prima in carriera (con 4 reti nelle ultime 5 partite in cui ha giocato). Ndicka dovrà essere bravo a lavorare sugli anticipi, non solo sulla marcatura. Perché se Lautaro ti va via, dopo è anche difficile da andare a riprendere. Ed allora Evan dovrà cercare di non farlo girare, di fargli sentire il fiato addosso appena entrato in possesso della palla. Dovrà marcarlo stretto, costringerlo a giocare più spalle che faccia alla porta. Ed evitare che tagli, perché poi una cosa su cui è maestro l'argentino è proprio saper trovare il tempo giusto in area, tagliando spesso alle spalle del diretto avversario.
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