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Che effetto farà rivedersi? Lucumi e Donyell Malen si erano guardati, faccia a faccia, già il 25 settembre 2025: Aston Villa-Bologna 1-0, l'olandese non segnò ma fu l'ultima sconfitta in Europa del Bologna che da allora ha collezionato sei vittorie e tre pareggi, scrivono Matteo dalla Vite e Andrea Pugliese su La Gazzetta dello Sport. Lucumi è il leader difensivo di Italiano, è quello che quando sta appiccicato alla modalità-attenzione non sbaglia mezzo colpo. Il Bologna si affida a lui, Lucumi, il gigante difensivo che - salvo accelerazioni - dovrà fare a meno del partner ideale (Heggem) e che vorrà salutare Bologna - a giugno, ma la decisione avverrà dopo il Mondiale - nel migliore dei modi. Poi, è chiaro, che tutto il peso dell'attacco anche questa volta sarà su Donyell Malen. Farlo riposare è impossibile, l'olandese dovrà giocare oggi e nel ritorno di giovedì, ma anche domenica a Como e poi con il Lecce.
In mezzo ci sarà da lottare sì, cercando di trovare più soluzioni possibili per poi ribaltare l'azione e trasformarla da difensiva in offensiva. Gasp in questo spera che Koné torni presto ad essere Koné. E, cioè, il giocatore dominante che è stato ammirato a lungo ma che negli ultimi tempi sembra girare un po' con le ruote sgonfie. Federico Bernardeschi è pronto a riprendersi la titolarità. Se Wesley sarà davvero dalle sue parti, beh, dovrà svolgere un compito ulteriore, comunque non sconosciuto. Oggi Wesley dovrà accompagnare la manovra, mettere dentro palloni, accelerare e creare la superiorità numerica. Oltre che cercare di tenere "basso" Bernardeschi, di farlo preoccupare il più possibile di dover aiutare e non solo andare. Sfida qualitativa.
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