Ieri il suo agente era a Trigoria e ha parlato con l’allenatore. In questi giorni atteso Ryan. Nel nuovo contratto può esserci un ruolo per il centenario e una percentuale sulle maglie vendute
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La presenza del suo agente ieri a Trigoria ha fatto sobbalzare tutti sulle sedie. Ed invece ieri Carlos Novel - l’uomo che cura gli interessi di Dybala - si è affacciato a Trigoria per andare a prendere Paulo e provare a capire lo stato dell’arte. Senza nessuno con cui poter parlare, a parte Massara in uscita, si è limitato a parlare con Gasperini, che da giorni è diventato un ottimo “alleato” di Dybala. Un primo (e unico) contatto tra le parti c’è stato un mese fa, quando Massara parlò al telefono proprio con Novel per dirgli che poteva aprirsi uno spiraglio per il rinnovo della Joya. Solo che poi - scrive Andrea Pugliese su 'La Gazzetta dello Sport' - da quel momento non c'è stato più alcun contatto, anche in virtù del “terremoto” andato in scena nel club. Ecco anche perché Dybala ha voluto parlare di questo alla fine di Parma-Roma. Paulo vorrebbe arrivare alla sfida di lunedì sera con qualche certezza in più. Anche perché, in caso, gli piacerebbe salutare la gente giallorossa nel modo che ritiene più adeguato.
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E qualche certezza in più Dybala potrebbe averla se a Trigoria dovesse arrivare in questi giorni Ryan Friedkin (più lui di Dan). La recente presenza di Corbin (il figlio piccolo) non ha infatti risolto nulla, considerando che le scelte le prendono altri nella famiglia Friedkin. E lo sbarco della proprietà è anche una delle recenti (e costanti) richieste dello stesso Gasperini. È chiaro che Dybala sa bene che non può neanche lontanamente guadagnare ancora gli stessi 8,5 milioni nella Roma, dove il tetto degli ingaggi per la prossima stagione è stato fissato a 4 milioni. Ma magari si può pensare a una base di 2/2,5 milioni più bonus. Anche perché Dybala sarebbe fondamentale come testimonial nell’anno del centenario e si può ragionare su tante cose (anche sul suo ruolo di ambassador o magari sulle revenues sulle maglie vendute). In caso contrario sarà addio. Con una postilla, però. L'Argentina e il Boca possono attendere, Paulo vorrebbe infatti restare in Europa. O, al massimo, volare sì dall’altra parte del mondo, ma a Miami.
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