Lontani i tempi dei caffè disattesi e delle frecciatine a distanza. Francesco Totti e i Friedkin sono più vicini che mai e preparano il ritorno a Trigoria dell'ex capitano giallorosso che ormai quasi sette anni fa lasciò la dirigenza della Roma per incomprensioni con la gestione precedente, scrive Lorenzo Pes su Il Tempo. C'è voluto del tempo e forse anche i saggi consigli del senior advisor Ranieri, ascoltatissimo dalla famiglia texana che dal 2020 guida il club, ma ormai tutto è pronto per il grande bis. Con un ruolo ben preciso. Totti sarà infatti l'ambasciatore del centenario giallorosso. Nessun ruolo dirigenziale, al momento, né legato alla sfera tecnica. La figura del «Pupone» sarà essenzialmente rappresentativa, almeno in una prima fase. I contatti tra le parti sono continui e, se fino a qualche mese fa i segnali di fumo più volte lanciati da Francesco non avevano colpito i proprietari, ora il feeling tra le parti è crescente in una trattativa che procede spedita

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Asse Totti-Friedkin. Sarà ambasciatore
D'altronde lo stesso Gasperini, dopo la serata a tavola parlando di calcio, ha di fatto dato la sua benedizione sperando di avere più uomini di calcio attorno a sé, ma ogni cosa ha il suo tempo. L'occasione, per i Friedkin, era troppo ghiotta e il passo compiuto verso l'ex capitano è stato decisivo anche per conoscere da vicino tutto il bagaglio che Totti porta con sé. Una piacevole sorpresa per Dan e Ryan che ora lo vogliono al proprio fianco in una ricorrenza così importante. Un'assenza, la sua, che da troppi anni fa rumore dentro e fuori da Trigoria e che come lui ha accompagnato il destino di tante leggende del calcio italiano. Ma stavolta sarà diverso, sarà diverso ancora una volta. D'altronde Francesco e la Roma sono nati per appartenersi.
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