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Altro giro, altri partner. Malen sfoglia la margherita e nonostante il recupero di Soulé e la buona condizione di Vaz, non è ancora certo di chi gli giocherà al fianco, scrive Stefano Carina su Il Messaggero. Almeno dal via. Ieri Gasperini ha provato Matias e Pellegrini dietro l'ex Aston Villa ma una decisione definitiva verrà presa in giornata. L'argentino è infatti fermo da 45 giorni e un minimo di rischio, nel lanciarlo subito dal 1', esiste. Come è forte però la tentazione. Vaz parte dietro: Gasp ad oggi lo vede come l'unica alternativa possibile a Malen. Poi, che i due possano giocare insieme; come accaduto contro il Lecce, non è escluso. Ma più a partita in corso che dal via. Resta poi la soluzione di scorta, quella dei quattro centrocampisti tutti insieme, come nel primo tempo contro i salentini, formula che a dir la verità (in assenza soprattutto di Koné) non ha rubato l'occhio. Tra l'altro l'eventuale scelta di presentarsi con Cristante-El Aynaoui in mezzo più Pisilli e Pellegrini a supporto dell'olandese, permetterebbe alla Roma un maggiore equilibrio pur avendo come controindicazione il fatto di far scivolare nuovamente Lorenzo sull'ala, ruolo che svolge ma che non può essere il suo. Si è visto contro il Bologna, quando ha giocato in posizione più centrale: un gol, un assist, un legno e soprattutto una prestazione a tutto campo. Sinora Gasp, dietro Malen, ha ruotato un po' tutti: Pellegrini-Dybala (Torino), Dybala-Soulé (Milan), Pellegrini-Soulé (Udinese e Cagliari), Zaragoza-Pellegrini (Napoli e Cremonese), Cristante-Pellegrini (Juventus), Venturino-Pellegrini (Genoa), Zaragoza-Cristante (Bologna), Pellegrini-El Shaarawy (Como e Bologna), Pisilli-Pellegrini (Lecce). A dimostrazione che l'incastro giusto ancora è lontano da venire.
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