La Roma del tutto o niente si ritrova quinta. Senza drammi, i valori sono quelli: Inter, Milan, Napoli e Juve - sulla carta - sono più forti E forse lo è anche l'Atalanta, che però la Roma è stata brava a staccare di 7 punti. Bravissima, invece, nell'essere avanti rispetto alle concorrenti della passata stagione, Lazio (-10) e Bologna ormai staccatissimo e non più in corsa. La questione Champions è in stand-by, ad oggi sembra complicata ma il sipario non può chiudersi al primo di febbraio. La Roma vince parecchio in campionato, quattordici vittorie e solo un pari, il problema sono le sconfitte, otto, troppe. Le altre cadute - scrive Alessandro Angeloni su Il Messaggero - della squadra di Gasp hanno un dato comune: mai una girandola di gol, vantaggi, svantaggi, capovolgimenti di risultati con finali a sorpresa. La Roma se va sotto - tranne nelle occasioni con la Fiorentina e Milan - perde. E le sconfitte arrivano soprattutto quando si affrontano squadre forti fisicamente. E' tornata la difficoltà ad arrivare sotto porta, a concludere. Anche con la presenza di Malen, bravissimo, e supportato dalla squadra, nelle sfide contro Torino e Milan. Il paradosso è che alla miglior difesa del campionato (e il top dei portieri) con appena 14 gol incassati, basta subire una rete per lasciare i tre punti all'avversario. L'anemia offensiva non è esclusiva della squadra di Gasperini. Anche lo scorso anno, la Roma faceva fatica andare in gol, tant'è che Ranieri aveva fissato gli obiettivi di mercato: rivoluzione in attacco, cosa che in parte è avvenuta, ma forse non come se l'aspettava l'attuale allenatore,
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forzaroma rassegna stampa il messaggero Roma, la difesa è di ferro ma per stare lassù bisogna fare più gol
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