Se c'è realmente un motivo per il quale Gasperini ha perso la voce in questi mesi è per chiedere garanzie sul futuro. Le ambizioni da parte sua sono alte, anzi altissime. Vorrebbe la Champions subito, anche la società sia chiaro, ma almeno pubblicamente quello a essersi esposto più di tutti è stato proprio lui. A gennaio il punto di rottura, nel momento in cui si è accorto che sia Zirkzee che Raspadori si erano definitivamente allontanati. E il motivo è semplice: voleva anticipare la rivoluzione che a giugno coinvolgerà il pacchetto offensivo. L'arrivo di Malen (che non è ancora al 100% di proprietà) non basta. Dovbyk verrà immediatamente messo nella lista dei partenti, la stagione di Ferguson è finita a metà gennaio e il giro dei saluti comprenderà anche Dybala. Il pressing del Boca è costante e sullo sfondo c'è anche la MLS. Lo scrive Daniele Aloisi su Il Messaggero. In bilico la posizione di Pellegrini, ancora senza una proposta di rinnovo che sicuramente non dispiacerebbe a Gasperini: c'è qualche speranza, ma ad oggi è tutto fermo. Andrà via anche El Shaarawy che è tentato dal Genoa, poi ci sono Venturino e Zaragoza: il primo tornerà a Genova, il secondo è atteso dal Bayer Monaco con penale. Andranno via anche Celik e Tsimikas oltre all'inevitabile cessione di (almeno) un big per rientrare nei paletti del settlement agreement. Qualcosa di concreto già esiste: Sauer del Feyenoord, Massara ha parlato col padre a gennaio e il club olandese lo cederà a giugno. Fari anche su Yuri Alberto, il nome nuovo è Alajbegovic del Salisburgo (via Leverkusen).
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