Per buona pace di tutti lo scenario migliore sarebbe una pace o una tregua a tempo indeterminato, tra i contendenti con la conferma di tutti. Ovvero: Gasp in panchina con, a dirigere le operazioni dall'alto, Ranieri e Massara. Possibile? Possibile, anche se al momento assai im-robabile. L'incontro tra le part in programma oggi a Trigoria, porterà una schiarita o un definitivo annuvolamento. E' tutto da vedere. Può accadere che Gasp a fine stagione, e ormai non manca molto, saluti e se ne vada, con un bel "c'eravamo tanto amati", anche se per poco. I Friedkin non si farebbero certo problemi ad accettare le dimissioni di Gasp o addirittura di mandarlo via (ballano dodici milioni per i restanti due anni di contratto). Ma se Gasperini se ne va, che succede? Facile: servirà un altro allenatore. E la scelta non sarà certo facile, vista la simbiosi che si è creata in questa fase tra il tecnico e la piazza. Per certi versi - scrive Alessandro Angeloni su Il Messaggero - sarà più complicato della passata stagione. Per far dimenticare Gian Piero ci vuole uno forte. Il nome è già in cassa: De Rossi. È chiaro che, il primo ad essere convinto dovrà essere proprio Daniele, che a Genoa sta lavorando bene e che non ha intenzione di scottarsi di nuovo con l'amata Roma. L'eventuale addio di Gasperini (in qualsiasi forma dovesse arrivare) sarebbe digerito come un errore: di valutazione prima e di poca capacità di gestione del personaggio poi. Un fallimento dell'ennesimo progetto che era partito con grande entusiasmo e che terminerebbe con tanti rimpianti.
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forzaroma rassegna stampa il messaggero Roma, il domani è un’incognita. L’addio di Gasp sarebbe l’ennesimo errore
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