Forzaroma.info
I migliori video scelti dal nostro canale

forzaroma rassegna stampa il messaggero Roma, avanti a nervi tesi

Il Messaggero

Roma, avanti a nervi tesi

Roma, avanti a nervi tesi - immagine 1
La Roma ha otto partite da giocare e un posto in Champions da conquistare. Gasp contro Ranieri e Massara. Friedkin non gradisce e chiede di abbassare i toni
Redazione

Otto partite, tre punti da recuperare, al Como, con la Juve al fianco, che vuole la stessa cosa. La Roma, nonostante i tanti problemi, le assenze, era lanciata, ora insegue e da qui alla fine dovrà superarsi ancora per toccare quel quarto posto che sta tanto a cuore a Gasperini, al centro di tensioni spropositate con parte dei dirigenti. I Friedkin si trovano in una situazione quasi di imbarazzo: non vogliono scegliere in questo momento, ma chiedono di rendere i rapporti più fluidi per il bene della Roma. Ciò che hanno chiesto è di abbassare i toni, nelle interviste, nei post partita. I mesi che restano alla fine della stagione serviranno - scrive Alessandro Angeloni su 'Il Messaggero' - per ricomporre lo strappo o per ricucirlo (l’incontro di venerdì è stato troppo breve per tappare certe falle, questo ha lasciato Gasp con l'amaro in bocca e con la questione irrisolta: non era presente Dan). Gasperini è già sbottato - con il silenzio - lo scorso 6 gennaio a Lecce e l’altro ieri ha fatto lo stesso, non ha parlato per evitare di toccare argomenti scomodi, anche per la proprietà che non gradisce esporsi, ma nello spogliatoio le sue urla si sono fatte sentire.

Gasp, si sa, è fatto così, non conosce la diplomazia e se ha un microfono in mano, spara a zero, quindi a volte meglio passare per afono o indisposto. Ma il giochino è scoperto e del silenzio resta la eco. Il grande punto interrogativo è sul futuro dell'allenatore, e che strada abbia intenzione di prendere: se accettare un altro mercato difficoltoso e quindi costruire una Roma partendo dai primavera oppure prendere altre strade. Ciò che appare certo è che difficilmente nella prossima stagione rivedremo la triade, Ranieri, Massara e Gasperini, che tanto era stata appoggiata dalla piazza la scorsa estate, tanto da costringere Claudio a rinunciare alla panchina della Nazionale. Ma chi deciderà chi tenere o meno? I Friedkin non si farebbero problemi a salutare Gasp, ma non è questo nei programmi. E’ più facile che le singole parti (Ranieri, Gasp e Massara), se non vorranno continuare insieme, prenderanno le proprie decisioni.