“Portate rispetto” e i tifosi della Sud lasciano la curva

“Portate rispetto” e i tifosi della Sud lasciano la curva

Cori contro Pallotta e Kolarov. Scenografia dedicata al ricordo di Antonio De Falchi

di Redazione, @forzaroma

Alta tensione allo stadio Olimpico: i tifosi della Roma hanno contestato senza pietà i calciatori per il 7-1 incassato in Coppa Italia e il rendimento disastroso degli ultimi mesi, scrive Gianluca Lengua su Il Messaggero.

Nessuno si è salvato dal malumore degli ultras se non De Rossi e Zaniolo, mentre i più colpiti dai fischi sono stati Kolarov, Florenzi, Schick e il tecnico Di Francesco.

La contestazione si è fermata solo durante l’inno, quando è stato ricordato l’anniversario della morte di Antonio De Falchi, il tifoso giallorosso ucciso 30 anni fa fuori dallo stadio di San Siro in occasione di un Milan-Roma.

Alla base del settore lo striscione “Curva Sud Antonio De Falchi”, mentre sono stati issati 30 stendardi con il volto di Antonio e le date 1989-2019. Presente anche la sorella Anna che ha assistito al ricordo commovente del fratello, rimasto esposto fino al quinto minuto. Al termine è ripresa la contestazione con gli striscioni. “Oggi solo Antonio dobbiamo onorare A voi non vi vogliamo neanche guardare”, “La Roma siamo noi voi non siete un ca..”, “Portate rispetto”.

Come detto, metà della curva ha poi abbandonato il settore dopo un quarto d’ora di gioco al grido: “Pallotta pezzo di m”. La Sud è rimasta semivuota per l’intera gara, al 90′ nonostante il pareggio e la prestazione soddisfacente gli ultras hanno continuato a fischiare mentre dalle tribune è arrivato qualche timido applauso, contraccambiato dai calciatori.

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