Quattro anni fa, in quell'Argentina-Olanda finito a schiaffoni in Qatar (16 ammoniti!), Lautaro era in campo. Malen no. Sul divano di casa, in attesa di una convocazione arrivata negli europei tedeschi del 2024, in cui si rese protagonista agli ottavi segnando una doppietta nel 3-0 alla Romania. Ora i due, beati loro, si incroceranno a giugno ai Mondiali. Ma prima - scrive Stefano Carina su Il Messaggero - avranno modo di confrontarsi domenica. C'è Inter-Roma. Rapidi, tecnici, seconde punte mancate, diventate prime a suon di gol. Lautaro, anche in una stagione non memorabile, è il capocannoniere della serie A (14) nonostante sia fermo da un mese e mezzo per infortunio; a Donyell sono bastate dieci partite per segnare la metà delle reti (7) dell'argentino. Chivu ritrova il suo uomo più importante, senza il quale ha rallentato pericolosamente in classifica mentre Gasperini, dopo averlo voluto, dell'olandese non può fare a meno. l'incidenza che hanno in serie A è simile: nelle medie gol (0,7 a 0,6 per Donny), nei tiri in porta (1,4-1,3) e fuori (1,3-1,2) e soprattutto nella capacità di segnare. Domenica Chivu e Gasp ripartono da loro due. Che sono il presente e la base sulla quale costruire il prossimo futuro. E ora domenica ha l'esame più impegnativo. Malen è uno che non fa sconti: per una squadra che ancora deve vincere uno scontro diretto, lui quando incrocia una big si esalta.
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