01:32 min
forzaroma rassegna stampa il messaggero Gasperini respira, riecco Soulé: le tappe del calvario e l’obiettivo rientro
Il Messaggero

Gasperini respira, riecco Soulé: le tappe del calvario e l’obiettivo rientro

Redazione
Dopo 38 giorni di stop, l'argentino torna ad allenarsi con il gruppo a Trigoria. E punta a rientrare contro l’Inter

Rivederlo in campo insieme ai compagni ha strappato un sorriso. E poco importa che sia stato un allenamento blando, insieme a tanti ragazzi della Primavera (Bah, Zinni, Troiani, Arduini e Seck) e Soulé non abbia forzato. Quello di ieri è stato un primo passo, ai quali ne seguiranno altri in questi giorni. Il suo è stato un calvario. Soprattutto i tempi ad un certo si sono allungati, sorprendendo lo stesso calciatore. Perché quando dieci giorni prima di Roma-Juve Soulé si è sottoposto ad un trattamento specifico rigenerativo che ormai da anni club utilizzano per riparare il tessuto connettivo danneggiato, riducendo l'infiammazione e alleviando il dolore cronico, la quasi certezza era quella di poter essere almeno convocabile per il match con i bianconeri. Da quel momento in poi - racconta Stefano Carina su 'Il Messaggero' - è iniziato un lungo tunnel dal quale Soulé ha messo fuori la testa soltanto ieri. È chiaro che il calciatore in primis non intende forzare. Ma questa è un’idea comune a Trigoria. Anche perché restare fermo per 38 giorni, al di là del lavoro differenziato che viene svolto, fa sì che l'argentino debba recuperare un minimo di condizione. Massima cautela, quindi. Anche perché una ricaduta in questi casi, rischierebbe di compromettere il resto della stagione. Otto partite dove Matias si gioca sì la Champions con la Roma ma anche le residue, seppur minime, possibilità di strappare una convocazione in extremis per il Mondiale. Il ct Scaloni, al di là delle solite parole di circostanza, non lo ha mai considerato più di tanto. Ma se Soulé dovesse trascinare la Roma tra le prime quattro a suon di gol, sarebbe difficile anche per una nazionale importante come quella argentina fare finta di nulla.